Aimerico VI di Narbona

Visconte di Narbona
Aimerico VI di Narbona
Aymeri VI (Amaury X), vicomte de Narbonne modified.jpg
Dipinto postumo del XVIII secolo raffigurante Aimerico (artista sconosciuto)
Visconte di Narbona
Stemma
In carica 1341 –
1388
Predecessore Amalrico III di Narbona
Successore Guglielmo II di Narbona
Altri titoli Barone di Puisserguier
Dinastia di Narbona-Lara
Padre Aimerico V di Narbona
Madre Tiburge di Puisserguier o Caterina di Poitiers
Consorte Beatrice de Sully;
Iolanda di Ginevra;
Beatrice d'Arborea;
Guillema di Vilademany
Figli Da Beatrice di Sully:
Ermengarda,
Margherita,
Tiburge,
Beatrice;
Da Beatrice d'Arborea:
Guglielmo,
Arnaldo,
Aimerico,
Pietro,
Eleonora,
Beatrice,
Ermengarda,
Borguina
Religione Cattolica

Aimerico VI di Narbona (Narbona, 1328Narbona, 1388) è stato Visconte di Narbona e Barone di Puisserguier (1341-1388). Fu anche Ammiraglio di Francia dal 1369 al 1373.

BiografiaModifica

Nacque a Narbona intorno al 1328 da Aimerico V e dalla sua seconda moglie, Tiburge di Puisserguier o forse dalla prima moglie di questi, Caterina, figlia di Aimar di Poitiers, conte di Valentinois. [1]

Diventò Visconte nel 1341, alla morte del fratellastro o, forse fratello, Amalrico III, avvenuta il 28 febbraio dello stesso anno. Nel dicembre del 1344, nel Castello Reale di Perpignano rese omaggio al nuovo Re d'Aragona, Pietro il Cerimonioso, a seguito della sua conquista del Rossiglione.

Durante la guerra dei cent'anni (il conflitto tra Francia e Inghilterra), Aimerico fu fatto prigioniero varie volte. Il 21 ottobre del 1345, nella battaglia di Auberoche, gli inglesi lo condussero in prigionia. Stessa cosa avvenne il 19 settembre del 1356, nella battaglia di Poitiers, dove fu addirittura ferito. Nel 1358, dopo la partecipazione a così tante battaglie, gli fu dato per poco tempo il titolo di Governatore capitano e Generale in Linguadoca dal re Giovanni II di Francia.

Il 30 aprile del 1388, Aimerico formò un'alleanza con Giovanni d'Armagnac, dichiarando guerra a tutti gli altri nobili feudatari del regno, ad esclusione del re e dei principi di Francia. L'accordo verrà ratificato il maggio successivo, con la firma di Aimerico e di suo figlio Guglielmo. Il Visconte di Narbona morirà poco dopo, a circa sessant'anni.

Matrimoni e discendenzaModifica

Aimerico si sposò ben quattro volte. La prima volta si coniugò con Beatrice de Sully, figlia di Giovanni II di Sully e di sua moglie Margherita, figlia di Luigi I, duca di Borbone, da cui ebbe 5 figli.

Rimasto vedovo, si risposò all’inizio del 1360 con Iolanda, figlia di Amedeo III, Conte di Ginevra e sua moglie Mathilde, figlia di Roberto VII, Conte di Alvernia e Boulogne. I negoziati per questo matrimonio erano iniziati nel 1358.

Si sposò per la terza volta con Beatrice, figlia del Giudice d’Arborea Mariano IV e di sua moglie Timbora di Roccaberti, nel 1363. Fu proprio da questa unione che nacquero la maggior parte dei figli di Aimerico, ben otto, tra cui il suo erede.

La sua quarta moglie fu Guillema, unica figlia del nobile catalano Bernardo di Villademany. A questo matrimonio, però, Aimerico non riuscì a sopravvivere, morendo infatti nel 1388. La sua quarta moglie trapasserà nel 1399, chiedendo di essere sepolta nella chiesa di San Giovanni di Gerusalemme, a Barcellona.

NoteModifica

  1. ^ Francesco Cesare Casula, Genealogie Medioevali di Sardegna, p. 147.

BibliografiaModifica

  • (FR) Claude Devic, Joseph Vaisseté, Ernest Roschach, "Histoire générale de Languedoc", 1885
  • Francesco Cesare Casula, "Storia di Sardegna", Delfino Carlo Editore, 1994, ISBN 978-8871380636
  • Francesco Cesare Casula, L.L. Brook, M.M. Costa, A.M. Oliva, R. Pavoni, M. Tangheroni, "Genealogie medioevali in Sardegna", Cagliari, Due D Editrice mediterranea, 1984
  • (CA) Eduardo de Balle, marquès de Vallgornera, "El testamento de Guillema de Villademany, muller del Viscomnte de Narbona Eimerie IX" nel 42° Congrès de la Fédération historique Du Languedoc méditerranéen et Du Roussilon, Perpignan , 1969, Montpellier, 1970 p. 205-219.

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