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Bianca di Borbone, Blanche in francese e in inglese, Blanca in spagnolo, asturiano, in catalano, in aragonese e in fiammingo, Branca in galiziano, in portoghese, Blanka in basco, e in tedesco. Blanca in latino (Vincennes, novembre o dicembre 1339Medina-Sidonia, tra maggio e luglio 1361), fu regina consorte[1] di Castiglia e León, dal 1353 alla sua morte.

Indice

OrigineModifica

Principessa della casa reale francese, seconda figlia del duca Pietro I di Borbone, discendente dal re di Francia, San Luigi IX e di Isabella di Valois, discendente dal re di Francia, Filippo III.[2]

BiografiaModifica

Nel 1352, per rinforzare i legami tra il regno fi Francia ed il regno di Castiglia, il re di Francia, Giovanni II il Buono concordò con la regina madre di Castiglia, Maria del Portogallo il matrimonio della principessa della casa reale francese, sua nipote, Bianca di Borbone col re di Castiglia e León Pietro I, figlio del defunto re di Castiglia e León Alfonso XI e della stessa Maria del Portogallo.
Il matrimonio fu celebrato, per procura, all'abbazia di Preuilly, il 9 luglio 1352[2].
Pietro però a quel tempo frequentava già una nobile castigliana, Maria di Padilla[3] che era la sua amante.

Nel 1353, anche perché pressato dalla madre e dalla corte (soprattutto per la ricca dote di 300.000 fiorini che la Castiglia doveva incassare in rate annue di 50.000 fiorini) Pietro I fu obbligato a negare il suo legame con Maria di Padilla e, il 3 giugno, a Valladolid, fu costretto a sposare Bianca di Borbone, di persona[2].Bianca, che dopo solo 3 giorni fu abbandonata dal re che raggiunse la sua amante, Maria di Padilla, che molto probabilmente poi avrebbe sposato, in segreto, nel corso dello stesso anno e quindi in bigamia[4].

Bianca poi fu ripudiata perché Pietro voleva convincere una giovane vedova di nobile famiglia galiziana, Giovanna de Castro[5], sorellastra della sfortunata Inés de Castro, a sposarlo. Riuscì nell'intento (1354), dopo che con l'appoggio dei vescovi d'Avila e di Salamanca, Pietro I, aveva proclamato che il matrimonio con Bianca era nullo.
Pare che anche Giovanna fu abbandonata pochi giorni dopo il matrimonio (che portò alla nascita di un figlio, Giovanni, nel 1355). La causa della separazione fu molto probabilmente l'intervento di papa Innocenzo VI, che non riconobbe l'annullamento del matrimonio con Bianca e aveva minacciato di scomunica Pietro, se non avesse ripreso con sé, Bianca; cosa che non avvenne.

 
Castello di Sigüenza

Nel 1355, molto probabilmente a causa del mancato pagamento della prima rata della dote (Pietro aveva ricevuto solo 25.000 fiorini), Bianca fu imprigionata[4] a Jerez de la Frontera, nel castello di Arévalo ed infine a Medina-Sidonia.

Bianca, oltre che allo zio, il re di Francia, Giovanni II si era appellata al papa Innocenzo VI (che aveva conosciuto ad Avignone, durante il viaggio di trasferimento dalla Francia alla Castiglia), che intervenne, più volte, presso Pietro affinché, anche con la minaccia di una scomunica, la riprendesse come moglie, ma senza ottenere il risultato sperato né la liberazione di Bianca. Pietro rispose al papa che per "certe confessioni" fatte dalla sua sposa, si sentiva ingannato e non poteva continuare nella vita matrimoniale. Pietro riteneva, infatti, che durante il viaggio di trasferimento dalla Francia alla Castiglia, Bianca avesse tenuto un comportamento non irreprensibile col fratellastro di Pietro, Federico Alfonso, che poi Pietro avrebbe ucciso di sua mano, nel 1358.

 
Castello di Arévalo con vista della città

Questi avvenimenti portarono ad un mutamento di alleanze avvicinando l'Inghilterra alla Castiglia, e portò Pietro I a stringere un'alleanza col figlio del re Edoardo III d'Inghilterra, il principe di Galles, Edoardo, governatore del ducato d'Aquitania, che era di stanza a Bordeaux, mentre la Francia si avvicinò al rivale di Pietro, suo fratellastro, Enrico di Trastamara, che durante la guerra civile fu aiutato dalle "Grandes compagnies" di Bertrand du Guesclin, inviate dal re di Francia, Giovanni II.

Bianca, dopo alcuni trasferimenti fu portata a Medina-Sidonia, dove fu rinchiusa in una torre[6] e dove morì, tra il mese di maggio e quello di luglio del 1361, molto verosimilmente fatta assassinare (si parla di avvelenamento[2]) da Pietro I[2], che anche a seguito di questo avvenimento fu detto il Crudele.

FigliModifica

Bianca a Pietro non diede alcun figlio.[4][7][8][9]

NoteModifica

  1. ^ Bianca fu regina effettivamente, per soli 3 giorni, nel giugno del 1353, poi fu rifiutata dal marito, il re di Castiglia e León Pietro I e relegata nel palazzo; dopo circa due anni, fu imprigionata e morì in una torre del castello di Medina-Sidonia.
  2. ^ a b c d e (EN) I Borboni
  3. ^ Maria di Padilla era la figlia di Giovanni García de Padilla, primo Signore di Villagera, e di María Fernández de Henestrosa, parente di Giovanni Fernández de Henestrosa
  4. ^ a b c (EN) Reali di Castiglia
  5. ^ Giovanna de Castro era la figlia secondogenita di Pedro Fernández de Castro (? – 1342), signore di Monforte de Lemos e Sarria, nipote, da parte di madre, del re di Castiglia, Sancho IV e membro di una delle famiglie più antiche e illustri della Galizia, e della seconda moglie Isabella Pérez Ponce de León.
  6. ^ Ancora oggi a Medina-Sidonia, si può vedere la Torre de Doña Blanca de Borbón del XIV secolo.
  7. ^ (EN) Casa d'Ivrea- genealogy
  8. ^ (EN) Pietro I PEDIGREE
  9. ^ (DE) Pietro I di Castiglia genealogie mittelalter Archiviato il 27 aprile 2006 in Internet Archive.

Voci correlateModifica

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