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Alfredo Trentalange

arbitro di calcio italiano
Alfredo Trentalange
Fotoalfredo3.jpg
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Sezione Torino
Professione Formatore
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1989-2003 Serie A Arbitro
Attività internazionale
1993-2003 UEFA e FIFA Arbitro
Premi
Anno Premio
1997 Premio Giovanni Mauro

Alfredo Trentalange (Torino, 19 luglio 1957) è un ex arbitro di calcio italiano.

BiografiaModifica

Appartenente alla sezione AIA di Torino, arbitra dall'età di 15 anni, incominciando con il settore giovanile facendo esperienza in tutte le categorie regionali, in serie C (70 gare), in serie B (115 gare) prima dell'esordio in Serie A nel 1989 (Napoli-Pisa, con Maradona).

Nel corso della sua carriera ha arbitrato due Inter-Milan, due derby della Lanterna, e un Verona-Chievo, oltre a due finali di Coppa Italia. Nel 1993 venne promosso arbitro internazionale dall'allora designatore Paolo Casarin. In occasione del campionato europeo di calcio 1996, svolse le funzioni di quarto ufficiale di gara. Nel 1997 ricevette il prestigioso premio Giovanni Mauro, massimo riconoscimento per i direttori di gara italiani; ha anche collezionato diverse apparizioni nella UEFA Champions League, l'ultima delle quali nel 2002 in occasione della gara Bayer Leverkusen-Olympiakos e in numerose altre gare internazionali, come IFK Göteborg-Manchester Utd il 23 novembre 1994, Sporting Lisbona-Real Madrid il 22 settembre 2000, Legia Varsavia- Barcellona il 28 agosto 2002, Francia-Germania il 27 agosto 2001, allo Stadio Saint-Denis, in tutto 70, fra cui anche una semifinale di Coppa delle Coppe Paris Saint Germain-Deportivo La Coruña.

Fu dismesso nel 2003 per raggiunti limiti d'età, dopo la gara d'addio in Serie A tra Inter e Perugia. Ha arbitrato in tutto 197 partite nella massima divisione. Nel 1995 ha arbitrato 10 gare in Giappone, nella Japan League. Ha poi diretto le finali dei campionati in Tunisia, Libia, Egitto e Libano e gare della Dallas Cup negli Stati Uniti.

Suo malgrado, resterà "famoso" presso i tifosi blucerchiati per il rigore accordato nel campionato di Serie A 1998-1999 durante la gara di campionato Bologna-Sampdoria: i blucerchiati affrontavano una gara da vincere assolutamente per poter evitare di retrocedere in Serie B. Sul 2 a 1 per la Sampdoria, Trentalange, all'ultimo minuto di gioco, concesse un rigore al Bologna per un intervento ai danni del russo Igor Simutenkov; su indicazione dell'allenatore bolognese, il calcio di rigore venne calciato e realizzato da Klas Ingesson, e la Sampdoria retrocedette. Qualche anno dopo ammise il suo errore, ma ciò provocò ancora più rabbia nei tifosi doriani.[1].

'Stella d'argento al merito sportivo' CONI, e allenatore UEFA B abilitato ad honorem, è attualmente dirigente dell'AIA.
Dopo essere stato vicecommissario alla CAN C nella stagione 2004-2005, è componente del Comitato Nazionale dell'AIA, e dal 2009 è Responsabile del Settore Tecnico, e ricopre il ruolo di osservatore degli arbitri UEFA.

Da gennaio 2012 a gennaio 2016 è stato componente della Commissione Arbitrale FIFA. Dopo le designazioni ai Giochi Olimpici di Londra e alla Coppa del Mondo per club in Giappone e Marocco, ha selezionato e designato arbitri nelle competizioni FIFA in Nuova Zelanda, Cile e Giordania.

In occasione dei mondiali 2014 in Brasile era nella commissione che ha designato l'arbitro italiano Nicola Rizzoli per la finale.

Referee Instructor UEFA-FIFA dal 2017 con partecipazione a: Mondiali Under 20 - Nuova Zelanda, Korea e Polonia e Under 17 - Cile e India e Under 17 femminile in Giordania.

Referee Assessor per gare play-off Colombia/USA e Nuova Zelanda/Perù.

È designato per campionati del Mondo in Russia 2018.

È stato giornalista pubblicista dal 1998 al 2012.

Laureato in scienze motorie e scienze dell'educazione.

Insegnante di religione al liceo - Scuole Salesiane' - Torino, educatore e docente di Competenze chiave di cittadinanza nei centri professionali CNOS - FAP.

Formatore presso università ed enti privati, su temi sociali, etici e di gestione aziendale.
Direttore di comunità terapeutica ANFFAS, esperto di musicoterapia e responsabile delle attività riabilitative al Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese e in altre case di cura neuropsichiatriche.

Cofondatore e socio onorario dal 2001 al 2019 dell'associazione di volontariato A.G.A.P.E.[2] che si occupa e sostiene le persone con disagio psichico.

Si ricorda un episodio abbastanza singolare durante la partita Bari/Reggina 2001/2002, quando si accorse delle condizioni critiche di Vargas, e lo salvo' da un arresto cardiaco,dopo una forte pallonata sul naso e la conseguente perdita di sensi, convincendolo a lasciare il campo.[3]

NoteModifica

  1. ^ Sampdoria in B, poi è solo violenza.
  2. ^ A.G.A.P.E., su assoagape.org.
  3. ^ Vargas, su archiviostorico.gazzetta.it.

Collegamenti esterniModifica