Real Madrid Club de Fútbol

società calcistica spagnola
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Real Madrid" rimanda qui. Se stai cercando l'omonima squadra di pallacanestro, vedi Real Madrid Baloncesto.
Real Madrid C.F.
Calcio Football pictogram.svg
Campione del mondo in carica Campione del mondo in carica
Campione d'Europa in carica Campione d'Europa in carica
Real Madrid CF logo.svg
Blancos, Merengues
(«Bianchi», «Meringhe»)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px White background HEX-FEFB58 border HEX-3F479E diagonal stripe.svg Bianco
Inno Hala Madrid y nada más
Manuel Jabois
Dati societari
Città Madrid
Nazione Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg RFEF
Campionato La Liga
Fondazione 1902
Presidente Spagna Florentino Pérez
Allenatore Spagna Julen Lopetegui
Stadio Santiago Bernabéu
(81 044 posti)
Sito web www.realmadrid.com
Palmarès
10 Liga spagnole10 Liga spagnole10 Liga spagnoleLiga spagnolaLiga spagnolaLiga spagnola 10 Coppe del ReCoppa del ReCoppa del ReCoppa del ReCoppa del ReCoppa del ReCoppa del ReCoppa del ReCoppa del ReCoppa del Re Coppa della Liga 10 Supercoppe spagnole 10 Coppe dei CampioniCoppa dei CampioniCoppa dei CampioniCoppa dei Campioni Coppa UEFACoppa UEFA Supercoppa europeaSupercoppa europeaSupercoppa europeaSupercoppa europea Coppa IntercontinentaleCoppa IntercontinentaleCoppa Intercontinentale Coppa del mondo per clubCoppa del mondo per clubCoppa del mondo per club
Titoli di Spagna 33
Trofei nazionali 19 Coppe del Re
1 Coppe della Liga
10 Supercoppe di Spagna
Trofei internazionali 13 Coppe dei Campioni/Champions League
2 Coppe UEFA/Europa League
4 Supercoppe UEFA
3 Coppe Intercontinentali
3 Coppe del mondo per club
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Real Madrid Club de Fútbol, noto semplicemente come Real Madrid, è una società polisportiva spagnola nota soprattutto per la sua sezione calcistica.

Fu fondato a Madrid il 6 marzo 1902 con la denominazione ufficiale di Madrid Club de Fútbol; il titolo Real fu assegnato successivamente, nel 1920, dal re Alfonso XIII di Spagna insieme alla corona applicata sullo stemma.

La squadra di calcio milita in Primera División fin dalla prima edizione del torneo nella stagione 1928-29 e può vantare uno dei palmarès più prestigiosi al mondo: infatti, se a livello nazionale ha vinto 33 campionati, 19 Coppe di Spagna, una Coppa della Liga, 10 Supercoppe di Spagna e una Coppa Eva Duarte, a livello internazionale ha conquistato 13 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe UEFA, 4 Supercoppe UEFA, 3 Coppe Intercontinentali e 3 Coppe del mondo per club oltre ad una Coppa Iberoamericana, per un totale di 26 trofei che ne fanno il club più titolato al mondo. Detiene il primato di affermazioni consecutive in Coppa dei Campioni, cinque (dall'edizione inaugurale 1955-56 a quella 1959-60), mentre nella stagione 2017-18 è diventata la prima e sinora unica squadra capace di vincere il trofeo per tre stagioni di fila da quando la competizione ha assunto la denominazione di UEFA Champions League (1992-93). Nel 2000 il Real Madrid fu nominato dalla FIFA come il miglior club del XX secolo,[1] mentre nel 2004 ha ricevuto dalla stessa federazione internazionale il FIFA Centennial Order of Merit.

Il club è membro fondatore dell'ECA, associazione nata dallo scioglimento del G-14 per tutelare gli interessi degli stessi club e dei giocatori. Dall'estate 2009 il presidente è Florentino Pérez, che aveva già ricoperto tale carica dal 2000 al 2006.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Real Madrid Club de Fútbol.
 
La formazione del Madrid che conquistò la sua terza Coppa del Re nel 1907.

Il Madrid nasce nel 1902 da una scissione del Football Sky in New Foot-Ball de Madrid e Club Español de Madrid. Il primo trofeo risale al 1905, quando il club vince la Coppa del Re ai danni dell'Athletic Bilbao. Il Madrid CF si aggiudicò consecutivamente le successive tre edizioni del torneo, portando così a quattro il numero di coppe nazionali conquistate. Nel 1920, pochi anni dopo la quinta vittoria della Coppa nazionale, il Re Alfonso XIII di Spagna gli conferisce il titolo di "Real". Negli anni trenta si apre un secondo ciclo di vittorie per il Real Madrid, con giocatori del calibro del portiere Ricardo Zamora, del centrocampista Luis Regueiro e degli attaccanti Josep Samitier e Manuel Olivares. La prima Liga arriva al termine della stagione 1931-1932.

Nella stagione 1947-48 la squadra sfiora la retrocessione, evitandola per due punti. A metà anni cinquanta la rosa è rinnovata: tra gli altri, ne fanno parte Alfredo Di Stéfano, Ferenc Puskás, Francisco Gento, Héctor Rial, Raymond Kopa e José Santamaría. Questi giocatori formarono il nucleo della squadra che avrebbe dominato la seconda parte del decennio. Oltre ai successi nazionali, il Real Madrid si guadagna la fama di grande squadra con le prestazioni in Coppa dei Campioni, competizione vinta per cinque volte consecutive tra il 1955-1956 e il 1959-1960.

Inoltre, nel 1960 ll club divenne per la prima volta Campione del Mondo sconfiggendo in Coppa Intercontinentale il Peñarol. Nel 1961-1962 fu vinta la decima Coppa del Re. Il club fu finalista perdente in Coppa dei Campioni nel 1962 e nel 1964. Esaurito il ciclo dei grandi campioni degli anni 1950, fu dato il via al ricambio generazionale con l'acquisto di nuovi campioni tra cui Pachín, Amancio e Manolín. Nel 1966 vinse nuovamente la Coppa Campioni, seguirono tre successi in Liga. Complessivamente, nei 35 anni di gestione Bernabéu, la squadra madrilena conquistò una Coppa Intercontinentale, sei Coppe dei Campioni, sedici campionati spagnoli e sei Coppe del Re.

Tra gli anni settanta e la metà degli anni ottanta il Real non riesce a ripetersi in Europa, pur continuando a dominare in patria. Negli anni successivi nacque il mito della Quinta del Buitre. L'epiteto (Leva dell'Avvoltoio)[2] derivava dal soprannome dato al membro più carismatico della squadra, Emilio Butragueño. Gli altri quattro componenti erano Manolo Sanchís, Martín Vazquéz, Míchel e Miguel Pardeza. Il giocatore più spettacolare della squadra in quegli anni era però il messicano Hugo Sanchez, famoso per le reti in rovesciata e le acrobazie in campo. I risultati non tardarono ad arrivare: il Real Madrid si aggiudicò due edizioni consecutive della Coppa UEFA, nel 1985 e nel 1986 oltre a cinque titoli spagnoli di fila tra il 1986 e il 1990. A metà anni novanta si apre un nuovo ciclo di vittorie: in campo ci sono Raúl, Predrag Mijatović, Fernando Redondo, Davor Šuker, Clarence Seedorf e Roberto Carlos: i Blancos tornano a vincere la massima competizione europea nel 1998 e si ripetono due anni dopo.

 
I giocatori del Real Madrid festeggiano la vittoria della terza Champions League consecutiva nel 2018.

Negli anni duemila il presidente Florentino Pérez cambia politica al club e inizia a comprare diversi calciatori per cifre importanti: arrivano Luís Figo (dai rivali del Barcellona), Zinédine Zidane, Ronaldo e David Beckham. La squadra creata da Pérez prende il nome de Los Galácticos (I Galattici) e la strategia funziona, inizialmente: la squadra vince la Liga (2001 e 2003) e la Champions 2002, oltre all'Intercontinentale e alla Supercoppa UEFA nel 2002 e alle Supercoppe di Spagna del 2001 e del 2003. Nonostante ciò, poco tempo dopo iniziò un periodo di crisi e di insuccessi. Il ritorno alla presidenza di Pérez alla fine degli anni duemila, coincise con il ritorno alla politica dei Galácticos: Kaká, Xabi Alonso, Gareth Bale, Karim Benzema e soprattutto Cristiano Ronaldo, prelevato dal Manchester Utd per una cifra record, approdarono al Real Madrid dando vita a un nuovo ciclo di successi: due campionati spagnoli (2012 e 2017), due Coppe del Re (2011 e 2014), due Supercoppe spagnole (2012 e 2017), quattro Champions League (2014, 2016, 2017 e 2018), tre Supercoppe UEFA (2014, 2016 e 2017) e tre Mondiali per club (2014, 2016 e 2017).

CronistoriaModifica

Cronistoria del Real Madrid Club de Fútbol
  • 1902 - Fondazione del Madrid Foot-Ball Club.
  • 1902-1903 - 2º posto nel Campeonato di Madrid.
2º posto in Coppa del Re.
  • 1903-1904 - 2º posto nel Campeonato di Madrid.
  • 1904-1905 - Vince il Campeonato di Madrid (1º titolo).
  Vince la Coppa del Re (1º titolo).
  • 1905-1906 - Vince il Campeonato di Madrid (2º titolo).
  Vince la Coppa del Re (2º titolo).
  • 1906-1907 - Vince il Campeonato di Madrid (3º titolo).
  Vince la Coppa del Re (3 titolo).
  • 1907-1908 - Vince il Campeonato di Madrid (4º titolo).
  Vince la Coppa del Re (4º titolo).
  • 1908-1909 - 3º posto nel Campeonato di Madrid.
  • 1909-1910 - 3º posto nel Campeonato di Madrid.
Primo gruppo nella Coppa UEFC di San Sebastian.

  • 1910-1911 - 2º posto nel Campeonato di Madrid.
  • 1911-1912 - non iscritto al Campeonato di Madrid.
  • 1912-1913 - Vince il Campeonato di Madrid (5º titolo).
Semifinalista in Coppa del Re.
  • 1913-1914 - 3º posto nel Campeonato Regional Centro di Madrid.
  • 1914-1915 - 3º posto nel Campeonato Regional Centro di Madrid.
  • 1915-1916 - Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (1º titolo).
Finalista in Coppa del Re.
  • 1916-1917 - Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (2º titolo).
  Vince la Coppa del Re (5º titolo).
  • 1917-1918 - Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (3º titolo).
Finalista in Coppa del Re.
  • 1918-1919 - 2º posto nel Campeonato Regional Centro di Madrid.
  • 1919-1920 - Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (4º titolo).
Quarti di finale in Coppa del Re.

  • 1920 - Alfonso XIII conferisce il titolo di "Real" al club, che cambia denominazione societaria in Real Madrid Foot-Ball Club.
  • 1920-1921 - 3º posto nel Campeonato Regional Centro di Madrid.
  • 1921-1922 - Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (5º titolo).
Semifinali in Coppa del Re.
  • 1922-1923 - Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (6º titolo).
Quarti di finale in Coppa del Re.
  • 1923-1924 - Vince l Campeonato Regional Centro di Madrid (7º titolo).
Finalista in Coppa del Re.
  • 1924-1925 - 2º posto nel Campeonato Regional Centro di Madrid.
  • 1925-1926 - Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (8º titolo).
Quarti di finale in Coppa del Re.
  • 1926-1927 - Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (9º titolo).
Semifinalista in Coppa del Re.
  • 1927-1928 - 2º posto nel Campeonato Regional Centro di Madrid.
Quarti di finale in Coppa del Re.
  • 1928-1929 - 2º posto in Primera División. Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (10º titolo).
Finalista in Coppa del Re.
  • 1929-1930 - 5º posto in Primera División. Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (11º titolo).
Finalista in Coppa del Re.

Quarti di finale in Coppa del Re.
Vince il Campeonato Regional Centro di Madrid (12º titolo).
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Vince il Campeonato Regional Mancomunado Centro-Aragona (1º titolo).

Finalista in Coppa del Re.

Vince il Campeonato Regional Mancomunado Centro-Sud (2º titolo).
  Vince la Coppa del Re (6º titolo).
Vince il Campeonato Regional Mancomunado Centro-Sud (3º titolo).
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Vince il Campeonato Regional Mancomunado Castiglia-Aragona (4º titolo).
  Vince la Coppa del Re (7º titolo).
Vince il Campeonato Regional Mancomunado Castiglia-Aragona (5º titolo).
Finalista in Coppa del Re.
2º nel Campeonato Regional Centro.

Ottavi di finale in Coppa del Re.
Quarti di finale in Coppa del Re.
Finalista in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
  Vince la Coppa del Re (8º titolo).
  Vince la Coppa del Re (9º titolo).
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Vince la Coppa Eva Duarte (1º titolo).
Quarti di finale in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa del Re.

Semifinalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa del Re.
  Vince la Coppa dei Campioni (1º titolo).
Quarti di finale in Coppa del Re.
  Vince la Coppa dei Campioni (2º titolo).
Finalista in Coppa del Re.
  Vince la Coppa dei Campioni (3º titolo).
Semifinalista in Coppa del Re.
  Vince la Coppa dei Campioni (4º titolo).
Finalista in Coppa del Re.
  Vince la Coppa dei Campioni (5º titolo).

Finalista in Coppa del Re.
  Vince la Coppa Intercontinentale (1º titolo).
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.
  Vince la Coppa del Re (10º titolo).
Finalista in Coppa dei Campioni.
Semifinalista in Coppa del Re.
Primo turno in Coppa dei Campioni.

Quarti di finale in Coppa del Re.

Finalista in Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Quarti di finale in Coppa dei Campioni.
Quarti di finale in Coppa del Re.
  Vince la Coppa dei Campioni (6º titolo).
Quarti di finale in Coppa del Re.
Finalista in Coppa Intercontinentale 1966.
Quarti di finale in Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.
  Vince la Coppa del Re (11º titolo).
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.

Sedicesimi di finale in Coppa del Re.
Finalista in Coppa delle Coppe.
Semifinalista in Coppa del Re.
Sedicesimi di finale in Coppa UEFA.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa dei Campioni.
  Vince la Coppa del Re (12º titolo).
Trentaduesimi di finale in Coppa UEFA.
  Vince la Coppa del Re (13º titolo).
Quarti di finale in Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa dei Campioni.
Terzo turno di Coppa del Re.
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Finalista in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.
  Vince la Coppa del Re (14º titolo).
Semifinalista in Coppa dei Campioni.

Quarti di finale in Coppa del Re.
Finalista in Coppa dei Campioni.
  Vince la Coppa del Re (15º titolo).
Quarti di finale in Coppa UEFA.
Finalista in Coppa del Re.
Finalista in Supercoppa di Spagna.
Finalista in Coppa della Liga.
Finalista in Coppa delle Coppe.
Semifinalista in Coppa del Re.
Primo turno in Coppa della Liga.
Trentaduesimi di finale in Coppa UEFA.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
  Vince la Coppa della Liga (1º titolo).
  Vince la Coppa UEFA (1º titolo).
Semifinalista in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Coppa della Liga.
  Vince la Coppa UEFA (2º titolo).
Semifinalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa dei Campioni.
Semifinalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa dei Campioni.
  Vince la Coppa del Re (16º titolo).
  Vince la Supercoppa di Spagna (1º titolo).
Semifinalista in Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa di Spagna (2º titolo).
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.

Ottavi di finale in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa di Spagna (3º titolo).
Quarti di finale in Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa del Re.
Semifinalista in Coppa UEFA.
  Vince la Coppa del Re (17º titolo).
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa di Spagna (4º titolo).
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa Iberoamericana (1º titolo).
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Coppa UEFA.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Finalista in Supercoppa di Spagna.
Quarti di finale in Champions League.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa di Spagna (5º titolo).
  Vince la Champions League (7º titolo).
Semifinali in Coppa del Re.
Finalista in Supercoppa europea.
  Vince la Coppa Intercontinentale (2º titolo).
Quarti di finale in Champions League.
Quarti di finale in Coppa del Re.
Semifinalista al Mondiale per club.
  Vince la Champions League (8º titolo).

Primo turno in Coppa del Re.
Finalista in Supercoppa europea.
Finalista in Coppa Intercontinentale.
Semifinalista in Champions League.
Finalista in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa di Spagna (6º titolo).
  Vince la Champions League (9º titolo).
Quarti di finale in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa europea (1º titolo).
  Vince la Coppa Intercontinentale (3º titolo).
Semifinalista in Champions League.
Finalista in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa di Spagna (7º titolo).
Quarti di finale in Champions League.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Champions League.
Semifinalista in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Champions League.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Champions League.
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Finalista in Supercoppa di Spagna.
Ottavi di finale in Champions League.
Sedicesimi di finale in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa di Spagna (8º titolo).
Ottavi di finale in Champions League.
Sedicesimi di finale in Coppa del Re.
Ottavi di finale in Champions League.

  Vince la Coppa del Re (18º titolo).
Semifinalista in Champions League.
Quarti di finale in Coppa del Re.
Finalista in Supercoppa di Spagna.
Semifinalista in Champions League.
Finalista in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa di Spagna (9º titolo).
Semifinalista in Champions League.
  Vince la Coppa del Re (19º titolo).
  Vince la Champions League (10º titolo).
Ottavi di finale in Coppa del Re.
Finalista in Superoppa di Spagna.
Semifinalista in Champions League.
  Vince la Supercoppa europea (2º titolo).
Vince la Coppa del mondo per club (1º titolo).
Sedicesimi di finale in Coppa del Re.
  Vince la Champions League (11º titolo).
Quarti di finale in Coppa del Re.
  Vince la Supercoppa europea (3º titolo).
Vince la Coppa del mondo per club (2º titolo).
  Vince la Champions League (12º titolo).
  Vince la Supercoppa europea (4º titolo).
  Vince la Supercoppa di Spagna (10º titolo).
Vince la Coppa del mondo per club (3º titolo).
  Vince la Champions League (13º titolo).

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Tradizionalmente, la divisa casalinga del Real Madrid è completamente bianca;[3] a differenza di oggi, inoltre, i calzettoni erano di colore blu scuro o neri[4].

Il completo bianco fu rimpiazzato nel 1925 da una divisa spezzata, con i calzoni neri, sul modello della compagine londinese del Corinthian Football Club;[5] nello stesso anno, i calzettoni da blu divennero neri, ma già l'anno successivo tornarono al bianco come il resto dell'uniforme. Nei primi anni 1940, alla maglia furono aggiunti dei bottoni e lo stemma fu spostato stabilmente sul lato sinistro del petto, posizione dove si trova tuttora.

Il 23 novembre 1947, in un incontro con l'Atlético Madrid, il Real Madrid divenne la prima squadra spagnola a indossare maglie numerate.[6]. Nel 1955, anche i calzettoni diventarono bianchi.

Nel 1965 la squadra giocò un'amichevole contro il River Plate indossando una maglia verde.[7]

1902
1911
1914
1925
1926
1931
1941
1954
1955
1980
1982
1984
1986
1989
1990
1992
1993
1994
1996
1997
1998
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Il primo simbolo del Real Madrid aveva un design semplice, che consisteva in un intreccio decorativo delle lettere "MCF", acronimo di Madrid Club de Fútbol, scritte in blu scuro su maglia bianca.

Il primo cambio nello stemma fu apportato nel 1908, quando le lettere adottarono una forma più stilizzata e furono inserite in un cerchio[8]. Un ulteriore cambiamento nel disegno del simbolo fu apportato nel 1920, sotto la presidenza di Pedro Parages[9]. Quell'anno, il 29 giugno Re Alfonso XIII di Spagna concesse al club il titolo di "Real"; ciò consentì alla squadra di aggiungere al disegno originale la corona reale[8].

Con la dissoluzione della monarchia nel 1931, ogni simbolo reale fu eliminato. Dal nome fu tolta la denominazione "Real"; nello stemma la corona fu eliminata mentre nel cerchio contenente le lettere fu aggiunta una banda trasversale violetta, a rappresentare la Castiglia. Nel 1941, due anni dopo la conclusione della Guerra civile spagnola, fu ripristinata la corona reale e la banda trasversale venne mantenuta. Inoltre, tutto lo stemma divenne completamente colorato; l'oro divenne il colore preponderante. Il club tornò anche a chiamarsi "Real Madrid Club de Fútbol"[8].

La modifica più recente al simbolo del club fu apportata nel 2001, quando il club decise di renderlo più moderno e consono al XXI secolo[8].

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Santiago Bernabéu.
 
Panoramica dello stadio Santiago Bernabéu.

Il Real Madrid disputa le partite interne nello stadio Santiago Bernabéu, che ha una capacità di 85.454 spettatori (il 16º al mondo per capienza) e un campo da gioco di 106 per 72 metri.

Ideato dall'architetto José María Castell, i lavori di costruzione iniziarono il 27 ottobre 1944. Originariamente chiamato "Nuovo Stadio Chamartin", fu inaugurato 14 dicembre 1947 e fu ribattezzato con l'attuale nome il 4 gennaio 1955 in onore del grande presidente Santiago Bernabéu. All'interno dell'impianto è presente il museo ufficiale del Real Madrid, oltre i numerosi ristoranti e la sede di Real Madrid Channel. Il Bernabéu è raggiungibile in Metropolitana con l'omonima fermata sulla linea 10.

Il Santiago Bernabéu detiene il record mondiale di imbattibilità, essendo rimasto inespugnato per 121 turni di campionato tra il 1957 e il 1965.

Centro di allenamentoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ciudad Real Madrid.

I campi di allenamento sono invece siti nell'avveniristico centro sportivo Ciudad Real Madrid, inaugurato nel 2005, alla periferia della città.

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Staff dirigenziale[10]
  • Presidente:   Florentino Pérez
  • Vicepresidente:   Fernando Fernández Tapia
  • Vicepresidente:   Eduardo Fernández de Blas
  • Segretario:   Enrique Sánchez González
  • Direttore generale:   José Angel Sanchez
  • Direttore di controllo e auditing interno:   Carlos Martínez de Albornoz
  • Capo di Gabinetto della presidenza:   Manuel Redondo
  • Direttore economico:   Julio Esquerdeiro
  • Direttore commerciale:   Begoña Sanz
  • Direttore risorse:   Enrique Balboa
  • Direttore operazioni e servizi:   Fernando Tormo
  • Direttore dell'area comunicazione:   Antonio Galeano
  • Direttore delle relazioni istituzionali:   Emilio Butragueño
  • Direttore sportivo della sezione cestistica:   Juan Carlos Sánchez-Lázaro
  • Direttore della commissione di consulenza legale:   Javier López Farre
  • Risorse umane:   José María García
  • Direttore Fondazione "Real Madrid":   Julio González
  • Direttore dell'area sociale:   José Luis Sánchez
  • Capo del protocollo:   Raúl Serrano

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Abbigliamento tecnico
Sponsor ufficiale

Allenatori e presidentiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Allenatori del Real Madrid Club de Fútbol.

Di seguito è riportata la lista di allenatori e presidenti che si sono succeduti alla guida del Real Madrid in oltre un secolo di storia.

Allenatori

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Real Madrid C.F.

In oltre 115 anni di storia il Real Madrid ha potuto contare su giocatori di assoluto valore, plurititolati non solo a livello di club ma anche di selezioni nazionali.

L'ex capitano di lungo corso dei merengues, Raúl González Blanco, è il secondo miglior marcatore della nazionale spagnola con 44 gol, alle spalle di David Villa (59)[11][12]. Il portiere Iker Casillas, che ha vestito la maglia del Real tra il 1999 e il 2015, con 165 apparizioni, è primo nella classifica dei giocatori con più presenze nella storia della Roja.

Vincitori di titoliModifica

Campioni del mondo

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Real Madrid:

 
Casillas, Arbeloa e Alonso festeggiano la vittoria di Euro 2012 con la nazionale spagnola.
Campioni d'Europa

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nel Real Madrid:

Campioni del Sud America

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto la Copa América durante il periodo di militanza nel Real Madrid:

Riconoscimenti individuali
  Alfredo Di Stéfano (1957 e 1959)
  Raymond Kopa (1958)
  Luís Figo (2000)
  Ronaldo (2002)
  Fabio Cannavaro (2006)
  Cristiano Ronaldo (2013, 2014, 2016 e 2017)
  Luís Figo (2001)
  Ronaldo (2002)
  Zinédine Zidane (2003)
  Fabio Cannavaro (2006)
  Cristiano Ronaldo (2016 e 2017)
  Cristiano Ronaldo (2013-2014, 2015-2016 e 2016-2017)

PalmarèsModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Palmarès del Real Madrid Club de Fútbol.

Competizioni nazionaliModifica

64 trofei

1931-1932; 1932-1933; 1953-1954; 1954-1955; 1956-1957; 1957-1958; 1960-1961; 1961-1962; 1962-1963; 1963-1964; 1964-1965; 1966-1967; 1967-1968; 1968-1969; 1971-1972; 1974-1975; 1975-1976; 1977-1978; 1978-1979; 1979-1980; 1985-1986; 1986-1987; 1987-1988; 1988-1989; 1989-1990; 1994-1995; 1996-1997; 2000-2001; 2002-2003; 2006-2007; 2007-2008; 2011-2012; 2016-2017
1905; 1906; 1907; 1908; 1917; 1933-1934; 1935-1936; 1945-1946; 1946-1947; 1961-1962; 1969-1970; 1973-1974; 1974-1975; 1979-1980; 1981-1982; 1988-1989; 1992-1993; 2010-2011; 2013-2014
1985
1988; 1989[13]; 1990; 1993; 1997; 2001; 2003; 2008; 2012, 2017
1947

Competizioni internazionaliModifica

26 trofei (record)

1960; 1998; 2002
2014; 2016; 2017
1955-1956; 1956-1957; 1957-1958; 1958-1959; 1959-1960; 1965-1966; 1997-1998; 1999-2000; 2001-2002; 2013-2014; 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018
1984-1985; 1985-1986
2002; 2014; 2016; 2017
1994[14]

Altre competizioni internazionaliModifica

1955, 1957

Statistiche e recordModifica

Statistiche di squadraModifica

  • Stagioni nella Liga spagnola: 87 (campione)
  • Miglior posizione in campionato: (33 volte)
  • Secondo posto in campionato: 23
  • Terzo posto in campionato: 7
  • Peggior posizione in campionato: 11º (1947-48)
  • Partecipazioni alla Coppa del Re: 105 (campione)
  • Partecipazioni alla Coppa della Liga: 4 (campione)
  • Partecipazioni alla Supercoppa di Spagna: 15 (campione)
  • Partecipazioni alla Coppa dei Campioni/Champions League: 48 (campione)
  • Partecipazioni alla Coppa delle Coppe: 4 (finale)
  • Partecipazioni alla Coppa UEFA: 9 (campione)
  • Partecipazioni alla Supercoppa UEFA: 6 (campione)
  • Partecipazioni alla Coppa Intercontinentale/Mondiale per club: 9 (campione)
  • Maggior numero di punti in una stagione: 100 (2011-2012)
  • Maggior numero di goal segnati in una stagione: 121 (2011-2012)
  • Maggior numero di goal segnati in una partita di campionato: Real Madrid - Elche 11 - 2 (1959-1960)
  • Maggior numero di goal segnati in una partita di coppa europea: Real Madrid - Boldklubben 1909 12 - 0 (1961-1962)
  • Maggior numero di gol subiti in una partita di campionato: Espanyol - Real Madrid 8 - 1 (1929-1930)
  • Maggior numero di goal subiti in una partita di coppa europea: Milan - Real Madrid 5 - 0 (1988-1989)
  • Acquisto più costoso: Gareth Bale - 100 milioni di euro (dal Tottenham)
  • Cessione più remunerativa: Cristiano Ronaldo - 100 milioni di euro (alla Juventus)
  • Calciatore nella storia del Club con il miglior rendimento: Cristiano Ronaldo - Presenze in competizioni ufficiali = 432 ; Reti in competizioni ufficiali = 447

Statistiche individualiModifica

 
Cristiano Ronaldo, miglior marcatore nella storia della società.
Primatisti di presenze e gol in tutte le competizioni ufficiali

Aggiornamento al 19 maggio 2018.

Presenze
Reti

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Durante molte delle partite casalinghe la maggior parte dei posti dello stadio Bernabéu sono occupati dagli abbonati, che sono approssimativamente 65.000. Per diventare abbonato occorre essere un socio o un membro del club. Non tutti i membri possono ottenere un abbonamento. In aggiunta ai membri, il club ha oltre 1.800 peñas - i fan club affiliati ufficiali - in Spagna e nel mondo.

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: El Clásico e Derbi madrileño.
 
Una fase di un Clásico della stagione 2008-2009.

La rivalità tra Barcellona e Real Madrid è leggendaria, non solo perché si tratta dei due club più titolati del campionato spagnolo. Sin dall'inizio le società furono considerate rappresentanti delle due regioni rivali della Spagna, la Catalogna e la Castiglia, così come delle due stesse città. La contrapposizione raggiunse un livello maggiore durante la dittatura di Francisco Franco, il quale fu accusato di proteggere il Real Madrid.

I tifosi del Real Madrid sostengono che in realtà Franco proteggeva l'Atlético, squadra dei militari e del governo, che prima dell'insediamento al potere da parte del Caudillo militava in Segunda División, mentre dopo il suo arrivo (come dimostrano alcuni scritti) Franco obbligò molti giocatori importanti del campionato spagnolo nell'età del servizio militare a trasferirsi all'Atlético che nel primo anno del franchismo conquistò il titolo nazionale. Un'altra argomentazione sostenuta dai madridisti è il fatto che nel periodo del franchismo, dal 1939 al 1975, il Barcellona conquistò un maggior numero di titoli nazionali rispetto al Madrid (64 a 62).

Inoltre, nel 1940 Enric Pineyro, un collaboratore di Franco, divenne presidente del Barcellona. I fatti indicano che durante la guerra civile spagnola a soffrire il regime di Franco furono membri di entrambi i club. Il presidente del Real Madrid Rafael Sánchez Guerra, un eminente repubblicano, fu imprigionato e torturato. I sicari del dittatore arrestarono e assassinarono anche un vicepresidente e tesoriere del Real e un presidente ad interim scomparve. Inoltre, Santiago Bernabéu, nel periodo in cui era presidente, ebbe un conflitto con due franchisti dopo una partita del Real Madrid, fatto che lo pose in inimicizia con il governo di Franco.

La rivalità con il Barça si intensificò dopo la semifinale della Copa del Generalísimo del 1943 tra le due squadre. La partita di andata al Les Corts terminò con una vittoria del Barça per 3-0, ma il ritorno si concluse con un passivo di 11-1. Si è insinuato che sui giocatori blaugrana furono fatte pressioni affinché perdessero la partita e persino Pineyro si dimise per protesta.

La rivalità riaffiorò negli anni 1950 con la questione riguardante l'acquisto di Alfredo Di Stéfano; i diritti sul giocatore erano divisi tra due squadre, il River Plate e i Millionarios. Il Barcellona raggiunse un accordo con i Millionarios ma non con il River Plate, mentre al Real Madrid avvenne l'esatto contrario. Nella controversia intervenne Franco, il quale, tramite un "decreto reale" appositamente emesso, stabilì che Di Stéfano avrebbe dovuto dividere la sua carriera tra le due squadre, giocando una stagione a Barcellona e una a Madrid. Il Barcellona rifiutò tale soluzione in segno di protesta e il giocatore si accasò al Real Madrid, in cui sarebbe diventato uno dei calciatori più forti di ogni epoca.[15][16]

In aggiunta alla rivalità con il Barcellona, il Real mantiene anche una storica rivalità locale con l'Atlético Madrid. Sebbene l'Atlético fosse stato originalmente fondato da tre studenti baschi, a questi si unirono nel 1904 alcuni dissidenti del Madrid FC. Ulteriori tensioni furono create dal fatto che inizialmente i tifosi dell'Atlético provenivano dalla classe lavoratrice, mentre i sostenitori del Real appartenevano alla classe media.

La rivalità tra i due club madrileni conquistò per la prima volta l'attenzione internazionale durante la Coppa dei Campioni del 1959, quando le due formazioni si incontrarono in semifinale. Il Real vinse 2-1 la gara d'andata al Bernabéu, mentre l'Atlético vinse 1-0 il ritorno al Metropolitano. Il pareggio portò ad un rematch che il Real vinse 2-1. L'Atlético conquistò comunque alcune rivincite quando, dopo le dimissioni dell'allenatore del Real José Villalonga, lo sconfisse nelle due successive finali di Coppa del Re del 1960 e del 1961.

Tra il 1961 e il 1980, quando il Real dominò la Liga solo l'Atlético offrì ai blancos una seria sfida vincendo il titolo nel 1966, 1970, 1973 e 1977. Nel 1965, quando finì vicecampione della Liga dopo un'intensa battaglia con i rivali cittadini, l'Atlético divenne la prima formazione dopo otto anni a battere il Real al Bernabéu.

Il bilancio delle ultime sfide con l'Atlético è molto favorevole al Real. L'apice del dominio dei merengues si è avuto nella stagione 2002-03, quando il Real ha conquistato il titolo della Liga dopo aver battuto l'Atlético 4-0 allo stadio Vicente Calderón, oltre che nella finale di Champions League 2013-2014, dove sono state ancora i merengues ad aggiudicarsi il titolo, sempre con 4 gol a favore, nel 4-1 di Lisbona dopo i tempi supplementari, e nella finale di Champions League 2015-2016 a Milano, dove i blancos hanno prevalso ai calci di rigore.

Uno dei gemellaggi internazionali più importanti è quello con la Lazio nato durante una partita di Champions League nel 2001.

OrganicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Real Madrid Club de Fútbol 2018-2019.

RosaModifica

Rosa aggiornata all'11 luglio 2018.

N. Ruolo Giocatore
1   P Keylor Navas
2   D Daniel Carvajal
3   D Jesús Vallejo
4   D Sergio Ramos (capitano)
5   D Raphaël Varane
6   D Nacho
8   C Toni Kroos
9   A Karim Benzema
10   C Luka Modrić
11   A Gareth Bale
12   D Marcelo (vicecapitano)
13   P Kiko Casilla
14   C Casemiro
N. Ruolo Giocatore
15   D Theo Hernández
17   A Lucas Vázquez
18   C Marcos Llorente
19   D Álvaro Odriozola
20   A Marco Asensio
21   A Borja Mayoral
22   C Isco
24   C Dani Ceballos
27   P Andrij Lunin
28   A Vinícius Júnior
-   D Fábio Coentrão
-   P Thibaut Courtois

Staff tecnicoModifica

Staff tecnico
  • Allenatore: Julen Lopetegui
  • Assistente allenatore: Albert Celades
  • Assistente allenatore: Pablo Sanz
  • Assistente allenatore: Óscar Caro
  • Allenatore dei portieri: Juan Canales
  • Preparatore atletico: José Conde
  • Preparatore atletico: Antonio Pintus
  • Preparatore atletico: Javier Mallo

Altre sezioni sportiveModifica

CalcioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Real Madrid Castilla e Real Madrid Club de Fútbol C.

PallacanestroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Real Madrid Baloncesto.

Rugby a 15Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Real Madrid Club de Fútbol (rugby a 15).

Calcio a 5Modifica

Nel 2008 il club unitamente ad altre otto squadre vincitrici di almeno un campionato nazionale, diede vita alla Liga Española de Fútbol Indoor, campionato giocato da veterani dei rispettivi club. Il Real Madrid ha schierato giocatori come Paco Buyo, Emilio Amavisca ed Alfonso Pérez.

Sezioni storicheModifica

Oltre alle sezioni attualmente esistenti il Real Madrid ha avuto diverse altre sezioni sportive, attualmente scomparse.

  • La sezione di pallavolo maschile, vincitrice di 9 campionati tra il 1972 ed il 1983 e di 12 Coppe del Re.
  • La sezione di pallamano, vincitore di un campionato nazionale nel 1951.
  • La sezione di baseball, fondata nel 1944 e vincitrice di 10 titoli nazionali.
  • La sezione di atletica leggera, attiva tra il 1930 ed il 1980, salvo una fase di inattività nel 1938 ed il 1939.
  • La sezione di rugby, presente all'interno della polisportiva tra il 1925 ed il 1948, vincitrice di un campionato nazionale e diversi titoli regionali.
  • La sezione di tennis aveva tra i suoi tesserati Manuel Santana, vincitore del Torneo di Wimbledon nel 1966.
  • La sezione di nuoto.

NoteModifica

  1. ^ Tal día como hoy… en 2000[collegamento interrotto], realmadrid.com. URL consultato il 4 maggio 2012.
  2. ^ Il termine spagnolo quinta è paragonabile alla nostra "leva", nel senso di generazione, gruppo della stessa annata e quindi chiamato assieme alla leva militare.
  3. ^ Eduardo González Calleja, El Real Madrid, ¿"equipo de España"? Fútbol eidentidades durante el franquismo, Universidad Complutense de Madrid, pp. 296 (pág. 280). URL consultato il 14 settembre 2014.
  4. ^ (ES) Camiseta Real Madrid, santiagobernabeu.com. URL consultato il 29 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2008).
  5. ^ Real Madrid, mejor club del siglo XX, Página oficial del Real Madrid. URL consultato il 14 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2011).
  6. ^ (EN) Real Madrid turns 106 (V), realmadrid.com. URL consultato il 21 giugno 2010.
  7. ^ Real Madrid, una maglietta verde sportmediaset.mediaset.it
  8. ^ a b c d (ES) Escudo Real Madrid, santiagobernabeu.com. URL consultato il 29 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2008).
  9. ^ Presidents — Pedro Parages[collegamento interrotto], Realmadrid.com. URL consultato il 18 luglio 2008.
  10. ^ (ES) Comunicado oficial[collegamento interrotto], Real Madrid C.F., 22 luglio 2011. URL consultato il 2 agosto 2011.
  11. ^ (EN) Spain - Record International Players, rsssf.com. URL consultato il 30 novembre 2008.
  12. ^ (ES) Máximos goleadores de la selección española[collegamento interrotto], Fútbol en la Red. URL consultato il 30 novembre 2008.
  13. ^ Vittoria automatica del trofeo avendo vinto sia la Liga che la Coppa del Re.
  14. ^ Competições oficiais da CONMEBOL
  15. ^ Alfredo Di Stefano: la Saeta Rubia che fece grande il Real, calciopro.com, 4 luglio 2012. URL consultato il 4 luglio 2012.
  16. ^ Real Madrid: taking down myths, hala-madrid.livejournal.com, 4 luglio 2012. URL consultato il 4 luglio 2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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