Amalia di Oldenburg

sovrana greca

Amalia di Oldenburg (in greco Αμαλία του Όλντενμπουργκ, Βασίλισσα της Ελλάδος; Oldenburg, 21 dicembre 1818Bamberga, 20 maggio 1875) fu regina consorte di Grecia dal 1836 al 1862 come moglie di Ottone di Grecia.

Amalia di Oldenburg
Joseph Karl Stieler - Duchess Marie Frederike Amalie of Oldenburg, Queen of Greece.jpg
Amalia di Oldenburg, regina di Grecia, ritratta da Joseph Karl Stieler nel 1836, Residenza Nuova, Bamberga
Regina consorte di Grecia
Stemma
Stemma
In carica 22 dicembre 1836 -
23 ottobre 1862
Predecessore Titolo creato
Successore Olga Konstantinovna di Russia
Nome completo greco: Αμαλία Μαρία Φρειδερίκη
tedesco: Amalie Marie Friederike
italiano: Amalia Maria Federica
Altri titoli Duchessa di Oldenburg
Nascita Oldenburg, Granducato di Oldenburg, 21 dicembre 1818
Morte Bamberga, Regno di Baviera, 20 maggio 1875
Luogo di sepoltura Theatinerkirche, Monaco di Baviera
Casa reale Holstein-Gottorp per nascita
Wittelsbach per matrimonio
Padre Augusto I di Oldenburg
Madre Adelaide di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym
Consorte Ottone I di Grecia
Religione Luteranesimo

In quanto figlia del duca Paolo Federico Augusto di Oldenburg (in seguito Granduca di Oldenburg come Augusto I), fu insignita alla nascita del titolo di Duchessa di Oldenburg (titolo in seguito mai utilizzato in Grecia).

Arrivata in Grecia nel 1837, conquistò inizialmente il cuore dei greci con la sua piacevole bellezza. Dopo che la Regina divenne più coinvolta politicamente, tuttavia, diventò il bersaglio di duri attacchi, e la sua immagine fu offuscata ulteriormente quando si rivelò non in grado di dare alla luce un erede. Dopo una rivolta, la regina Amalia e suo marito furono espulsi dalla Grecia nel 1862. Trascorse il resto dei suoi anni in esilio in Baviera.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

La duchessa Amalia nacque a Oldenburg, capitale del Ducato di Oldenburg, il 21 dicembre 1818. Era la primogenita del duca Paolo Federico Augusto di Oldenburg, dal 1829 granduca di Oldenburg come Augusto I, e della sua prima moglie, la principessa Adelaide di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym.

MatrimonioModifica

Il 22 dicembre 1836, la duchessa Amalia sposò Ottone di Grecia a Oldenburg. Secondo figlio maschio di re Luigi I di Baviera, il principe Ottone di Baviera era stato nominato re del neonato Regno di Grecia nel 1833.

Regina consorte di GreciaModifica

 
Re Ottone e la regina Amalia durante una cavalcata per le vie di Atene.

Durante i primi anni della nuova monarchia, la regina Amalia con la sua vivacità portò con sé uno spirito di modernità e progresso nel paese impoverito: lavorò attivamente per il miglioramento sociale e la creazione di giardini pubblici ad Atene, e in un primo momento conquistò il cuore dei Greci con la sua bellezza spontanea. La città di Amaliada nell'Elea, ed il villaggio di Amaliapolis nella Magnesia, furono così chiamate in onore della regina. Introdusse per prima l'albero di Natale in Grecia.

Attività politicaModifica

Quando re Ottone e i suoi consiglieri bavaresi divennero più invischiati nelle lotte politiche contro le forze politiche greche, anche la regina diventò più politicamente coinvolta. Diventò il bersaglio di duri attacchi e la sua immagine fu offuscata ulteriormente quando cominciò ad essere palese che non avrebbe mai potuto dare al paese un erede al trono. Inoltre, durante tutto il regno di suo marito, rimase protestante in un paese quasi universalmente ortodosso.

Influenza nell'abbigliamentoModifica

 
Un ritratto della regina Amalia di Grecia in cui indossa la "φορεσιά Αμαλία" (foresiá Amalía ).

Quando arrivò in Grecia come regina consorte nel 1837, ebbe un impatto immediato sulla vita sociale e nella moda. Si rese conto che il suo abbigliamento doveva emulare quello del suo nuovo popolo, e così creò un abito romantico di corte dal gusto più rustico, che divenne il costume nazionale greco ancora noto come "φορεσιά Αμαλία" (foresiá Amalía ).[1] Quest'abito seguiva i dettami dello stile Biedermeier, con una camicia non aderente di cotone bianco o in seta, spesso decorata con del pizzo al collo e attorno alle mani, sopra cui era indossata una giacca o gilet riccamente ricamati, di solito di colore blu scuro o di velluto bordeaux. La gonna era lunga alla caviglia, di seta plissettata non pressata, di colore di solito azzurro. Era completato con un cappuccio morbido o un fez con una sola nappa lunga di seta dorata, tradizionalmente indossato dalle donne sposate, o con il kalpaki (un toque) per le donne nubili, e qualche volta con un velo nero per la chiesa. Questo abito divenne l'abbigliamento abituale di tutte le donne cristiane di città sia nelle terre occupate dell'Impero ottomano che nelle terre balcaniche liberate a nord fino a Belgrado.

Tentativo di assassinioModifica

Nel settembre 1861, uno studente universitario di nome Aristeidis Dosios (figlio del politico Konstantinos Dosios)[2] tentò di assassinare senza successo la regina. Fu condannato a morte, ma la regina intervenne, e così fu graziato e condannato al carcere a vita. Fu salutato come un eroe per il suo tentativo da parte di alcune fazioni, ma l'attentato provocò anche, tra la gente, sentimenti spontanei di simpatia verso la coppia reale.

EspulsioneModifica

Poco più di un anno dopo, mentre la coppia reale era in visita nel Peloponneso, avvenne una rivolta ad Atene. Le grandi potenze europee che avevano sostenuto Ottone li esortarono a non resistere ed il regno giunse al termine. Lasciarono la Grecia a bordo di una nave da guerra britannica, con le insegne reali greche che avevano portato con sé.

È stato ipotizzato che se Amalia avesse partorito un erede, il re non sarebbe stato rovesciato, poiché la successione, al momento della rivolta, era anche una delle maggiori questioni irrisolte.[3] È anche vero, però, che la Costituzione del 1843 prevedeva che, in caso di mancata discendenza, a succedergli fossero i suoi due fratelli minori e i loro discendenti.

EsilioModifica

Re Ottone e la regina Amalia trascorsero il resto dei loro anni in esilio in Baviera. Decisero di parlare greco ogni giorno tra le 6 e le 8 per ricordare il loro periodo in Grecia.[senza fonte]

MorteModifica

Re Ottone morì nel 1867. La regina Amalia sopravvisse a suo marito per quasi otto anni e morì a Bamberga il 20 maggio 1875. Fu sepolta nella Theatinerkirche a Monaco di Baviera, accanto al re.

Dopo la morte, l'autopsia rivelò che aveva sofferto della sindrome di Rokitansky, una malformazione congenita nelle donne caratterizzata da un alterato sviluppo dei dotti di Müller, cui consegue l'assenza dell'utero e delle tube di Falloppio.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giorgio Ludovico di Holstein-Gottorp Cristiano Augusto di Holstein-Gottorp  
 
Albertina Federica di Baden-Durlach  
Pietro I di Oldenburg  
Sofia Carlotta di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck Federico Guglielmo II di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck  
 
Ursula Anna von Dohna-Shlobitten  
Augusto I di Oldenburg  
Federico II Eugenio di Württemberg Carlo I Alessandro di Württemberg  
 
Maria Augusta di Thurn und Taxis  
Federica Elisabetta di Württemberg  
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt Federico Guglielmo di Brandeburgo-Schwedt  
 
Sofia Dorotea di Prussia  
Amalia di Oldenburg  
Carlo Luigi di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym Vittorio I di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym  
 
Carlotta Luisa di Isenburg-Birstein  
Vittorio II di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym  
Eleonora di Solms-Braunfels Federico Guglielmo di Solms-Braunfels  
 
Sofia Maddalena di Solms-Laubach  
Adelaide di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym  
Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg Carlo Augusto di Nassau-Weilburg  
 
Augusta Federica Guglielmina di Nassau-Idstein  
Amalia di Nassau-Weilburg  
Carolina d'Orange-Nassau Guglielmo IV di Orange-Nassau  
 
Anna di Hannover  
 

Titoli e trattamentoModifica

  • 21 dicembre 1818 – 20 maggio 1875: Sua Altezza, la duchessa Amalia di Oldenburg, principessa di Holstein-Gottorp
  • 22 dicembre 1836 – 23 ottobre 1862: Sua Maestà, la Regina di Grecia
  • 23 ottobre 1862 – 20 maggio 1875: Sua Maestà, la regina Amalia di Grecia

NoteModifica

  1. ^ Copia archiviata, su greekfolkdancers.com. URL consultato il 31 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2016). National Costume of Greece
  2. ^ Brekis, Spyros, L Ph.D.; Ίστορια της Νεωτέρας Ελλάδος (History of Modern Greece) (in greco) (2003)
  3. ^ John Van der Kiste, Kings of the Hellenes (Sutton Publishing, 1994) ISBN 0-7509-2147-1

BibliografiaModifica

  • Brekis, Spyros L. Ph.D.; Ιστορια της Νεωτερας Ελλαδος (History of Modern Greece) (in Greek) (coursebook in the 'History of Modern Greece' course of the University of Athens)
  • Zaoussis, Alexander L.; Αμαλια και Οθων (Amalia and Othon) (in Greek) Okeanida, 2002. ISBN 960-410-254-0

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • The Costume in 1800s, su annaswebart.com, www.annaswebart.com. URL consultato l'11 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2008).
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