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Anck-su-Namun
Anck-su-Namun.png
Anck-su-Namun, interpretata da Patricia Velásquez, ne La mummia - Il ritorno
UniversoLa mummia
Lingua orig.Inglese
AutoreJohn L. Balderston
1ª app.La mummia (1932)
Ultima app. inLa mummia - Il ritorno (2001)
Interpretata da
Voci italiane
SessoFemmina
EtniaEgizia
Luogo di nascitaAntico Egitto
ProfessioneAmante del Faraone Seti I, amante dell'Alto Sacerdote Imhotep

Anck-Su-Namun, è un personaggio fittizio rappresentato nel primo film della saga della mummia della Universal Pictures, per la prima volta nel 1932, quindi rilanciato nel 1999 con la nuova serie di film.

Nel film del 1932 è interpretata dall'attrice Zita Johann, mentre in La mummia e in La mummia - Il ritorno da Patricia Velásquez.

Il suo nome si ispira a quello di Ankhesenamon (ˁnḫ-s-n-imn, "La sua vita è di Amun") Regina della XVIII dinastia dell'Egitto, in quanto consorte del faraone Tutankhamon.

Biografia del personaggioModifica

La mummia (1932)Modifica

Ne La mummia (1932), Imhotep tenta di riportare in vita Anck-Su-Namun facendola reincarnare nel corpo della fidanzata di un archeologo, Helen Grosvenor, tuttavia fallisce.

RemakeModifica

La mummia (1999)Modifica

Ne La mummia, Anck-Su-Namun è l'amante del faraone Seti I, ma quando quest'ultimo scopre che lei lo tradisce con Imhotep, la donna uccide il faraone per poi suicidarsi, certa che Imhotep l'avrebbe fatta resuscitare. Tuttavia, Imhotep non riesce nell'intento, in quanto il processo di resurrezione viene interrotto dalle guardie del faraone. Successivamente, Imhotep tenta di riportare in vita Anck-Su-Namun facendola reincarnare nel corpo della fidanzata di Rick O'Connell, Evelyn Carnahan, tuttavia fallisce.

La mummia - Il ritornoModifica

Ne La mummia - Il ritorno appare Meela Nais. Si tratta della reincarnazione parziale di Anck-Su-Namun: benché Meela abbia le stesse fattezze di Anck-Su-Namun, infatti, non conserva le memorie della sua passata incarnazione.[1] Imhotep riesce, in seguito, a far tornare in vita compiutamente la sua amata riunendo l'anima di Anck-Su-Namun al corpo di Meela.[1] Alla fine Anck-Su-Namun viene sconfitta da Evelyn, reincarnazione della sua antica rivale Nefertiti, e poi tradisce Imhotep, fuggendo anziché aiutarlo.[1] Durante la fuga, Anck-Su-Namun cade in una buca piena di scorpioni neri, dove muore.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Peter Travers, The Mummy Returns, in Rolling Stone, 9 maggio 2001. URL consultato il 1º aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2007).

Voci correlateModifica