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Angelo Acerbi
arcivescovo della Chiesa cattolica
IMG 6553 - Angelo Acerbi.jpg
Mons. Angelo Acerbi, prelato del Sovrano Militare Ordine di Malta alla Cappella del Merton College ad Oxford, nel Regno Unito, il 9 aprile 2010.
Coat of arms of Angelo Acerbi.svg
In fide et lenitate
 
TitoloZella
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attualiPrelato emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta
Incarichi ricopertiPro-nunzio apostolico in Nuova Zelanda
Delegato apostolico nell'Oceano Pacifico
Nunzio apostolico in Colombia
Nunzio apostolico in Ungheria
Nunzio apostolico in Moldavia
Nunzio apostolico nei Paesi Bassi
Prelato del Sovrano Militare Ordine di Malta
 
Nato23 settembre 1925 (93 anni) a Sesta Godano
Ordinato presbitero27 marzo 1948
Nominato arcivescovo22 giugno 1974 da papa Paolo VI
Consacrato arcivescovo30 giugno 1974 da papa Paolo VI
 

Angelo Acerbi (Sesta Godano, 23 settembre 1925) è un arcivescovo cattolico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Angelo Acerbi è nato a Sesta Godano il 23 settembre 1925.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Il 27 marzo 1948 è stato ordinato presbitero per la diocesi della Spezia. Dopo la laurea in diritto canonico, nel 1954 ha conseguito la licenza in teologia. Dopo aver frequentato la Pontificia Accademia Ecclesiastica è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede.

Ha prestato la propria opera nelle nunziature in Colombia, Brasile, Giappone e Francia, nonché nel dipartimento di relazioni internazionali della Segreteria di Stato della Santa Sede.

 
Mons. Acerbi a Loreto nella sua veste di prelato del Sovrano militare ordine di Malta.

Ministero episcopaleModifica

 
Mons. Angelo Acerbi nel 2010.

Il 22 giugno 1974 papa Paolo VI lo nominò arcivescovo titolare di Zella, pro-nunzio apostolico in Nuova Zelanda e delegato apostolico nell'Oceano Pacifico. Acerbi fu il primo rappresentante della diplomazia vaticana specificamente incaricato di occuparsi di tali territori, nei quali in precedenza la Santa Sede non era mai stata direttamente rappresentata.[1]. Ricevette l'ordinazione episcopale il 30 giugno successivo dallo stesso pontefice, coconsacranti gli arcivescovi Giovanni Benelli, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, e Duraisamy Simon Lourdusamy, segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli.

Il 14 agosto 1979 papa Giovanni Paolo II lo nominò nunzio apostolico in Colombia. Nel febbraio successivo, mons. Acerbi venne preso in ostaggio assieme ad altre 26 presone, molte delle quali appartenenti alle diplomazie di vari paesi, nel corso di un assalto all'ambasciata della Repubblica Dominicana messo in atto dai guerriglieri comunisti del Movimento 19 aprile. Il periodo di prigionia durò parecchie settimane, durante le quali ad Acerbi fu consentito di celebrare ogni giorno la Santa Messa per i presenti.[2]

Il 28 marzo 1990 fu trasferito in Ungheria, primo nunzio apostolico ad essere nominato dopo l'instaurazione del Comunismo in quel paese[1], la cui nunziatura era stata chiusa nel 1920. Del periodo ungherese dell'attività diplomatica di Acerbi può essere ricordata la stipula dell'Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica d'Ungheria sull'assistenza religiosa alle Forze Armate e di Polizia di Frontiera[3] e la preparazione di quello relativo al finanziamento delle attività di servizio pubblico e di altre prettamente religiose ("della vita di fede") svolte in Ungheria dalla Chiesa Cattolica, riguardante in particolare il finanziamento di attività educative promosse dalla chiesa cattolica e stipulato in Vaticano ad opera del cardinal Angelo Sodano[4] poco dopo la fine del mandato di Acerbi nel paese centro-europeo. Il 13 gennaio 1994 fu nominato anche, per primo[5], nunzio apostolico in Moldavia. L'8 febbraio 1997 venne trasferito alla nunziatura nei Paesi Bassi. Il 27 febbraio 2001, papa Giovanni Paolo II accolse la sua rinuncia per raggiunti limiti di età.

Il 21 giugno successivo fu nominato prelato del Sovrano militare ordine di Malta. Compito di questa figura è di vigilare affinché la vita religiosa e sacerdotale dei cappellani e il loro apostolato si svolgano secondo la disciplina e lo spirito melitensi, assistere il Gran Maestro e il Gran Commendatore nella cura della vita e dell'osservanza religiosa dei membri dell'Ordine e in tutto ciò che concerne il carattere spirituale delle opere dell'Ordine. Il 21 gennaio 2006 monsignor Acerbi smentì publicamente le voci, raccolte e pubblicate in un articolo del settimanale italiano Panorama del 28 dicembre 2005[6], secondo le quali l'arcivescovo stesso si sarebbe messo a capo di una fronda interna composta da giovani aderenti all'ordine di Malta, legati al Vaticano e scontenti per l'appiattimento dell'ordine stesso su un generico solidarismo, sempre meno legato alla propria identità cristiana e sempre più dipendende da fondi e programmi dell'Unione europea. Alcuni dissenzienti avrebbero anche avuto l'obiettivo di fare pressioni sul Gran Maestro allora in carica, Frà Andrew Bertie, perché rassegnasse le proprie dimissioni facendo spazio ad un nuovo uomo forte non appartenente alla nobiltà.[7] Il 4 luglio 2015 papa Francesco ha nominato nuovo prelato, monsignor Jean Laffitte.

Genealogia episcopaleModifica

OnorificenzeModifica

  Bali' Gran Croce di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta
— 6 agosto 2001
  Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 3 aprile 2006[8]
  Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 4 novembre 2008[9]

NoteModifica

  1. ^ a b I novant’anni di monsignor Acerbi , articolo del 27 settembre 2015 su Città della Spezia, vedi www.cittadellaspezia.com
  2. ^ Colombian terrorists wow Teheran-like siege, articolo su The Day del 2 aprile 1980, vedi Google
  3. ^ Accordi bilaterali vigenti della Santa Sede, on-line su www.iuscangreg.it
  4. ^ INTER APOSTOLICAM SEDEM ET HUNGARIAE REM PUBLICAM DE OPE FERENDA MINISTERII PUBLICI INCEPTIS ALIISQUE NEGOTIIS PROPRIE RELIGIOSIS SEU «VITAE FIDEI» AB ECCLESIA CATHOLICA IN HUNGARIA EXPLENDIS,NEC NON DE QUIBUSDAM CAUSIS AD PATRIMONIUM SPECTANTIBUS, testo on-line su www.iuscangreg.it
  5. ^ Apostolic Nunciature - Moldova, scheda su www.gcatholic.org
  6. ^ Unfounded Comments, Angelo Acerbi, lettera del 22 gennaio 2006 a , The Malta Indipendent, on-line su www.independent.com.mt
  7. ^ Italian Magazine claims there is much ‘disorder’ in the Order, articolo dell'8 gennaio 2006, The Malta Indipendent, on-line su www.independent.com.mt
  8. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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