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Another Country - La scelta

film del 1984 diretto da Marek Kanievska
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Another Country - La scelta
Another Country.jpg
Rupert Everett e Cary Elwes in una scena del film
Titolo originaleAnother Country
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1984
Durata90 min
Generedrammatico
RegiaMarek Kanievska
Soggettodall'opera teatrale di Julian Mitchell
SceneggiaturaJulian Mitchell
ProduttoreAlan Marshall
Produttore esecutivoRobert Fox, Julian Seymour
Casa di produzioneGoldcrest Films International, National Film Finance Corporation
Distribuzione in italianoAcademy Pictures
FotografiaPeter Biziou
MontaggioGerry Hambling
MusicheMichael Storey
ScenografiaBrian Morris
CostumiPenny Rose
TruccoPat Hay, Sarah Monzani (supervisione)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Another Country - La scelta è un film del 1984 diretto da Marek Kanievska. La pellicola è la trasposizione dell'omonima pièce teatrale di Julian Mitchell, ispirata alla vita collegiale di Guy Burgess, spia britannica al servizio dell'Unione Sovietica. Gli attori Rupert Everett e Colin Firth avevano già partecipato alla rappresentazione dell'opera a teatro, Everett nell'originale del 1981, Firth nel 1983.

Il film è stato presentato in concorso al 37º Festival di Cannes.[1]

Indice

TramaModifica

Nei primi anni ottanta in Russia, un anziano Guy Bennett viene intervistato e racconta della sua adolescenza nel prestigioso e rigido college di Eton negli anni trenta.

Il giovane Bennett, omosessuale disinibito, è amico di Tommy Judd, marxista, e sogna di diventare un diplomatico, magari ambasciatore a Parigi. Un loro compagno, Martineau, viene scoperto da un insegnante a masturbarsi con un amico, e in seguito si suicida: questo "scandalo" contribuisce all'odio nei confronti di Bennett da parte di Fowler, studente più anziano e coordinatore della loro casa comune. A Judd viene offerta l'occasione di diventare un prefetto, cosa che avrebbe aiutato Bennett, ma non sarebbe stata coerente con il suo odio per un simile "sistema di oppressione". Quando finalmente Judd accetta, Fowler riesce ad impedirlo. Quest'ultimo, quando intercetta una lettera d'amore di Bennett indirizzata ad un altro ragazzo, James Harcourt, punisce duramente Bennett, il quale vede così svanire i suoi sogni di diventare uno dei pupilli della scuola, una base necessaria per intraprendere la carriera diplomatica.

L'anziano Bennett racconta infine di come lui sia fuggito in Russia, e Judd sia morto durante la guerra civile spagnola.

Collegamenti con altre opereModifica

Fu la visione di questo film che fece decidere a Tiziano Sclavi, stando alle sue stesse dichiarazioni, di prendere Rupert Everett a modello per definire le fattezze di Dylan Dog[2].

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Official Selection 1984, festival-cannes.fr. URL consultato il 22 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2013).
  2. ^ Tiziano Sclavi: un profilo bio-bibliografico | Andrea Neri | Griselda Online, su griseldaonline.it. URL consultato il 6 ottobre 2016.

Collegamenti esterniModifica

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