Arcidiocesi di Calcutta

arcidiocesi della Chiesa cattolica in India
Arcidiocesi di Calcutta
Archidioecesis Calcuttensis
Chiesa latina
Calcutta, Cathedral of the Most Holy Rosary-2.jpg
Diocesi suffraganee
Asansol, Bagdogra, Baruipur, Darjeeling, Jalpaiguri, Krishnagar, Raiganj
Arcivescovo metropolita Thomas D'Souza
Arcivescovi emeriti Lucas Sirkar S.D.B.
Sacerdoti 247 di cui 83 secolari e 164 regolari
682 battezzati per sacerdote
Religiosi 195 uomini, 735 donne
Abitanti 41.543.265
Battezzati 168.564 (0,4% del totale)
Superficie 29.857 km² in India
Parrocchie 45
Erezione 18 aprile 1834
Rito romano
Indirizzo 32 Mother Teresa Sarani, Kolkata-700016, West Bengal, India
Sito web www.archdioceseofcalcutta.in
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in India

L'arcidiocesi di Calcutta (in latino: Archidioecesis Calcuttensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in India. Nel 2016 contava 168.564 battezzati su 41.543.265 abitanti. È retta dall'arcivescovo Thomas D'Souza.

TerritorioModifica

L'arcidiocesi comprende i distretti di Calcutta, Howrah, Hoogly, Midnapore Est, Midnapore Ovest, 24 Pargana Nord (in parte) e Bankura (la parte meridionale) nel Bengala Occidentale in India.

Sede arcivescovile è la città di Calcutta, dove si trova la cattedrale di Nostra Signora del Rosario.

Il territorio è suddiviso in 45 parrocchie.

StoriaModifica

Il vicariato apostolico di Calcutta fu eretto il 18 aprile 1834 con il breve Latissimi Terrarum di papa Gregorio XVI, ricavandone il territorio dalla diocesi di São Tomé de Meliapore (oggi arcidiocesi di Madras e Mylapore).

Il 17 febbraio 1845 il vicariato apostolico fu suddiviso e la porzione orientale fu affidata ad un vicario residente a Chittagong, che era sottoposto al vicario apostolico del Bengala.

Il 15 febbraio 1850, in forza del breve Exponendum Nobis di papa Pio IX,[1] il vicariato si divise definitivamente, dando origine al vicariato apostolico del Bengala occidentale e al vicariato apostolico del Bengala orientale (oggi arcidiocesi di Dacca). Contestualmente, la regione dell'Assam, che dipendeva dal vicariato apostolico bengalese, fu separato ed annesso al vicariato apostolico del Tibet (oggi diocesi di Kangding).[2]

Nel 1855 la parte orientale del vicariato apostolico del Bengala occidentale fu costituita in missione, dipendente dai vicari di Calcutta. Il 19 luglio 1870 la missione divenne una prefettura apostolica indipendente in forza del breve Ex debito Pastoralis di papa Pio IX, con il nome di prefettura apostolica del Bengala centrale (oggi diocesi di Krishnagar).

Il 1º settembre 1886 per effetto della bolla Humanae salutis di papa Leone XIII il vicariato apostolico del Bengala occidentale è stato elevato al rango di arcidiocesi metropolitana e ha assunto il nome attuale. Il 7 giugno dell'anno successivo, con il breve Post initam, fu istituita la provincia ecclesiastica di Calcutta, che comprendeva come suffraganee le diocesi di Dacca e di Krishnagar. Contestualmente l'arcidiocesi si ampliò con territori già appartenuti alla diocesi di Allahabad, tra cui la regione del Sikkim.

Il 3 luglio 1929 passarono sotto la giurisdizione degli arcivescovi di Calcutta tre parrocchie che fino ad allora dipendevano dai vescovi di São Tomé di Meliapore in virtù dei diritti del padroado portoghese.[3]

L'8 febbraio 1951 l'ex possedimento francese di Chandernagor, che dipendeva dal punto di vista ecclesiastico dagli arcivescovi di Pondicherry, fu inglobato nell'arcidiocesi di Calcutta.[4]

Nel corso del Novecento, ha ceduto a più riprese altre porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione di nuove circoscrizioni ecclesiastiche e precisamente:

Cronotassi dei vescoviModifica

  • Jean-Louis Taberd, M.E.P. † (1838 - 31 luglio 1840 deceduto)
  • Patrick Joseph Carew, S.J. † (30 novembre 1840 - 2 novembre 1855 deceduto)
  • Thomas Olliffe † (2 novembre 1855 succeduto - 13 maggio 1859 deceduto)
    • Sede vacante (1859-1864)
  • Auguste van Heule, S.J. † (9 settembre 1864 - 9 giugno 1865 deceduto)
  • Walter Herman Jacobus Steins, S.J. † (11 gennaio 1867 - 3 dicembre 1877 dimesso)
  • Paul François Marie Goethals, S.J. † (3 dicembre 1877 - 4 luglio 1901 deceduto)
  • Brizio Meuleman, S.J. † (21 marzo 1902 - 23 giugno 1924 deceduto)
  • Ferdinand Périer, S.J. † (23 giugno 1924 succeduto - 12 agosto 1960 dimesso[5])
  • Vivian Anthony Dyer † (12 agosto 1960 succeduto - 8 febbraio 1962 deceduto)
  • Albert Vincent D'Souza † (8 agosto 1962 - 29 maggio 1969 dimesso[6])
  • Lawrence Trevor Picachy, S.J. † (29 maggio 1969 - 5 aprile 1986 dimesso)
  • Henry Sebastian D'Souza † (5 aprile 1986 succeduto - 2 aprile 2002 ritirato)
  • Lucas Sirkar, S.D.B. (2 aprile 2002 succeduto - 23 febbraio 2012 ritirato)
  • Tomas D'Souza, succeduto il 23 febbraio 2012

StatisticheModifica

L'arcidiocesi nel 2016 su una popolazione di 41.543.265 persone contava 168.564 battezzati, corrispondenti allo 0,4% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 82.053 29.159.168 0,3 191 20 171 429 144 259 40
1959 106.203 30.300.258 0,4 210 24 186 505 270 528 54
1970 82.603 27.276.722 0,3 184 34 150 448 243 538 33
1980 85.900 30.240.000 0,3 160 62 98 536 198 636 32
1990 107.687 35.441.000 0,3 194 68 126 555 302 762 52
1999 133.740 24.813.952 0,5 220 88 132 607 363 857 31
2000 135.543 25.114.983 0,5 204 65 139 664 397 828 32
2001 136.804 25.124.983 0,5 197 65 132 694 349 950 34
2002 138.535 23.150.108 0,6 207 66 141 669 305 922 34
2003 139.920 27.665.118 0,5 206 65 141 679 3 316 905 34
2004 141.726 29.048.374 0,5 207 70 137 684 313 880 37
2006 145.246 31.152.686 0,5 211 70 141 688 328 1.141 38
2013 160.165 39.553.435 0,4 239 72 167 670 285 1.158 42
2016 168.564 41.543.265 0,4 247 83 164 682 195 735 45

NoteModifica

  1. ^ Data e incipit del breve sono citati dalla bolla Humanae salutis del 1º settembre 1886, nella versione originale in latino. Civiltà Cattolica 1886, vol. IV, p. 11.
  2. ^ Adrien Launay, Histoire de la mission du Thibet, vol. 2, (Lille 1903), pp. 389-390.
  3. ^ Accordo tra Santa Sede e Portogallo circa la diocesi di Meliapore, AAS 21 (1929), pp. 337-340 (in particolare p. 339, articolo IV). Bolla Quae ad spirituale, AAS AAS 22 (1930), pp. 121-123.
  4. ^ AAS 43 (1951), pp. 384-385.
  5. ^ Contestualmente nominato arcivescovo titolare di Roina.
  6. ^ Contestualmente nominato arcivescovo titolare (titolo personale) di Luperciana.

FontiModifica

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