Arcieparchia di Aleppo dei Melchiti

Arcieparchia di Aleppo dei Melchiti
Archidioecesis Aleppensis o Beroeensis Graecorum Melkitarum
Chiesa greco-melchita
Virgin Mary Greek Catholic Cathedral of Aleppo (interior).jpg
Arcieparca Jean-Clément Jeanbart
Sacerdoti 21 di cui 20 secolari e 1 regolare
857 battezzati per sacerdote
Religiosi 1 uomo, 28 donne
Diaconi 1 permanente
Battezzati 18.000
Parrocchie 12
Erezione IV secolo
Rito bizantino
Cattedrale Dormizione della Vergine Maria
Indirizzo 9 Place Farhat, B.P. 146, Alep, Syrie
Dati dall'Annuario pontificio 2019 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Siria

L'arcieparchia di Aleppo dei Melchiti (in latino: Archidioecesis Aleppensis o Beroeensis Graecorum Melkitarum) è una sede della Chiesa cattolica greco-melchita in Siria. Nel 2018 contava 18.000 battezzati. È retta dall'arcieparca Jean-Clément Jeanbart.

TerritorioModifica

L'arcieparchia estende la sua giurisdizione sui governatorati siriani di Aleppo, Idlib, al-Raqqa, Deir el-Zor e Hassaké (o Djéziré).

Sede arcieparchiale è la città di Aleppo, dove si trova la cattedrale della Dormizione della Vergine Maria.

Il territorio è suddiviso in 12 parrocchie.

StoriaModifica

La comunità melchita di Aleppo è una delle più antiche della regione. L'eparchia di Berea (antico nome di Aleppo) risale al IV secolo e fu elevata al rango di arcieparchia nel VI secolo.

L'arcieparchia greco-cattolica nacque ufficialmente dalla divisione che si produsse nel 1724 tra la comunità che dichiarò formalmente l'unione con Roma e la comunità che invece rimase sotto l'influenza di Costantinopoli. Già in precedenza la comunità greco-ortodossa di Aleppo aveva mostrato simpatie per il cattolicesimo e alcuni vescovi, a titolo personale, avevano fatto professione di fede cattolica: tra questi Gregorio nel 1698, Gennadio nel 1700 circa, e Gerasimos, il primo vescovo con cui inizia la serie attuale degli arcieparchi cattolici aleppini.

Nel 1790 l'arcieparchia divenne sede metropolitana senza suffraganee.

La persecuzione cui fu sottoposta la comunità cattolica costrinse l'arcieparca e la maggior parte dei fedeli a rifugiarsi in Libano. Solo nel 1830 con il riconoscimento ufficiale da parte delle autorità ottomane, i greco-cattolici melchiti poterono ritornare ad Aleppo: Gregorios Chahiat fu il primo arcieparca a poter risiedere stabilmente ad Aleppo, dopo quasi un secolo di esilio. Fu in questo periodo che venne costruita la cattedrale.

L'arcieparca porta i titoli di Aleppo, Seleucia e Cirro. Il titolo di Seleucia fu aggiunto nel 1844 per giustificare il rango di arcieparca; quello di Cirro fu aggiunto nel 1869 in seguito all'estensione della sua giurisdizione su Killis, nelle cui vicinanze si trova l'antica Cirro, dove un gruppo di greco-ortodossi chiese di potersi unire alla Chiesa cattolica.

Sono ben quattro gli arcieparchi di Aleppo elevati al Patriarcato di Antiochia dei Melchiti: Maximos II Hakim nel 1760, Maximos III Mazloum nel 1833, Kyrillos VIII Geha nel 1903 e Dimitrios I Cadi nel 1919.

Cronotassi dei vescoviModifica

StatisticheModifica

L'arcieparchia nel 2018 contava 18.000 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1959 16.800 428.000 3,9 22 18 4 763 12 21 16
1969 15.000 1.000.000 1,5 21 18 3 714 7 27 6
1980 11.000 ? ? 15 14 1 733 1 31 8
1990 11.000 ? ? 14 13 1 785 1 28 8
1999 20.000 ? ? 18 15 3 1.111 3 30 9
2000 20.000 ? ? 19 16 3 1.052 10 30 9
2001 20.000 ? ? 19 16 3 1.052 3 22 9
2002 20.000 ? ? 19 16 3 1.052 3 21 9
2003 17.000 ? ? 19 16 3 894 3 22 9
2004 17.000 ? ? 18 15 3 944 3 25 10
2006 17.000 ? ? 17 16 1 1.000 1 26 10
2009 17.000 ? ? 17 16 1 1.000 1 28 10
2012 18.000 ? ? 21 20 1 857 1 1 28 12
2015 18.000 ? ? 21 20 1 857 1 1 28 12
2018 18.000 ? ? 21 20 1 857 1 1 28 12

NoteModifica

  1. ^ Breve Tristis quidem, in Iuris pontificii de propaganda fide, vol. IV, pp. 542-544.
  2. ^ Nominato arcivescovo titolare di Tarso.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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