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Area Paradiso

film del 2012 diretto da Diego Abatantuono e Armando Trivellini
Area Paradiso
Area paradiso 1.jpg
Una scena del film
Titolo originaleArea Paradiso
PaeseItalia
Anno2012
Formatofilm TV
Generecommedia
Durata108 min
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
RegiaDiego Abatantuono, Armando Trivellini
SoggettoDiego Abatantuono, Enrico Oldoini, Giovanni Bognetti, Armando Trivellini
SceneggiaturaDiego Abatantuono, Francesco Massaro, Enrico Vanzina, Carlo Vanzina, Giovanni Bognetti, Armando Trivellini
Interpreti e personaggi
FotografiaFederico Masiero
MontaggioDanilo Torchia
MusicheFederico De Robertis
ScenografiaPaolo Sansoni
CostumiPatrizia Chericoni
ProduttoreMaurizio Totti, Alessandro Usai
Casa di produzioneRTI, Colorado Film
Prima visione
Data6 aprile 2012
Rete televisivaCanale 5

«Ho girato un film on the road, ma senza muovermi.»

(Diego Abatantuono in un'intervista prima dell'uscita del film[1])

«Tutti noi abbiamo qualche piccola avventura da raccontare, capitata durante i nostri viaggi in autostrada.»

(Diego Abatantuono in un'intervista prima dell'uscita del film[1])

Area Paradiso è un film televisivo italiano del 2012 diretto da Diego Abatantuono e Armando Trivellini. La pellicola vede l'esordio alla regia di Abatantuono.[2]

L'opera è stata presentata in anteprima al Roma Fiction Fest il 26 settembre 2011[3] e trasmessa per la prima volta in TV su Canale 5 il 6 aprile 2012, in prima serata.

Indice

TramaModifica

Il film narra le sorti di un piccolo autogrill chiamato OvoOil, situato sulle colline toscane (pisano-livornesi), a cavallo tra Cecina e Collesalvetti, e di un gruppo di persone che insieme gestiscono questa piccola attività. La pacifica routine della comunità che ruota intorno al grill viene sconvolta da una lettera raccomandata della direzione generale della società Ovo, che possiede lo stabile: a causa della crisi economica e del transito sempre più ridotto su quel tratto di strada, la Ovo potrebbe dover chiudere il grill.

A poca distanza, infatti, sorge un altro grill della stessa società, e proprio questa vicinanza ha reso una delle due stazioni di servizio superflua. Per decidere quale delle due stazioni chiudere, la Ovo decreta che ci sarà una gara tra le due concorrenti: alla fine di un periodo di valutazione, il grill che avrà prodotto più fatturato e presenterà la qualità del servizio migliore rimarrà aperto, mentre l'altro dovrà chiudere.

I due grill danno immediatamente inizio ad una guerra per la sopravvivenza, durante la quale si susseguiranno colpi bassi e situazioni comiche. In questa fase centrale del film vengono, inoltre, messe in evidenza tutta una serie di qualità umane e legami sociali che possono affiorare in un momento di difficoltà, tra cui l'amicizia, l'amore, la solidarietà e il rispetto reciproco.

PersonaggiModifica

Area Paradiso è un ambiente popolato da persone molto differenti che lavorando insieme da molti anni si conoscono a fondo e riescono a sopportare vicendevolmente il lato peggiore dell'altro e ad apprezzare ciò che di buono ognuno può offrire.

  • Furio, l'addetto alle pompe di benzina. La sua vita sembra legata a doppio filo all'area di sosta, dalla quale non esce da quasi quindici anni (e appena prova a uscirne si sente male), forse a causa della sua fobia dell'auto. È caratterizzato da un cappello da marinaio dal quale non si separa mai.
  • Poldo, il direttore dell'area di servizio. Data la sua passione per il gioco d'azzardo e per i cavalli da corsa, si trova indebitato fino al collo e invischiato in una brutta vicenda con delle persone poco raccomandabili.
  • Saman, l'aiuto meccanico. Sembra vivere in un mondo tutto suo, è un po' tonto e facile ai frantendimenti; è la mascotte del gruppo. Il suo nome deriva dal fatto che alla nascita i suoi genitori credettero che fosse una femmina e gli diedero il nome Samantha, e quando scoprirono che era un maschio gli tolsero il -tha.
  • Aurelio, il meccanico. La sua storia ruota fondamentalmente intorno all'attesa di Rosa, una ragazza molto attraente che dovrebbe arrivare dall'Argentina per sposarlo. È il migliore amico di Saman.
  • Wanda, la prosperosa e avvenente donna delle pulizie. È la protagonista assoluta delle scritte nei bagni del grill.
  • Marisa, l'affascinante barista. È la moglie di Poldo, anche se le cose non sembrano andare bene tra di loro.
  • Sonia, la sorella di Rosa. Si presenta un giorno da Aurelio per informarlo che sua sorella è ancora in Argentina, ma che partirà al più presto.
  • Romeo, il cuoco. La sua passione per la marijuana supera di gran lunga quella per la cucina.
  • Luciano, l'aiuto cuoco. Verrà affiancato a Romeo come aiutante, ma sarà ben presto chiaro che la cucina non è il suo unico talento.
  • Ruggero, l'organizzatore di pacchetti "Ultimo Grande Viaggio" per persone anziane. È il fornitore ufficiale di clienti dell'Area Paradiso.
  • Martino, il figlio di Furio. Il suo sogno è diventare un grande trombettista.
  • Marco Guarente, il direttore del grill concorrente dell'Area Paradiso. È conosciuto da tutti con l'appellativo di Gheddafi, probabilmente per il suo modo di vestire.
  • Sting, il figlio di Poldo e Marisa. È il critico gastronomico ufficiale di Area Paradiso.

I luoghiModifica

Il film è stato interamente girato in una zona collinare della Toscana, nel comune di Rosignano Marittimo, in un piccolo bar-ristorante chiamato, appunto, "L'Ovo" e rinominato in seguito Ristorante L'Ovo sodo - Area paradiso, in onore del film di Abatantuono: il locale sorge lungo la SR206 (Via Emilia) in località Scapigliato.

ProduzioneModifica

  • La commedia è stata prodotta da Maurizio Totti e Alessandro Usai per la Colorado Film.
  • È stata scritta da Diego Abatantuono, Armando Trivellini e Giovanni Bognetti[4].

MusicheModifica

Le musiche del film sono state composte da Federico De Robertis, che aveva già collaborato con Abatantuono curando le musiche del film Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo... me. Il tema principale del film è la canzone Hey there, composta da Umberto Smaila ma scritta e interpretata dal cantante Sagi Rei[5].

CuriositàModifica

  • Per pubblicizzare il film anche sulla piattaforma YouTube, Abatantuono ha collaborato, tra gli altri, con Daniele Doesn't Matter, uno youtuber italiano, alla produzione di un filmato che invitava gli utenti all'anteprima del film al Roma Fiction Fest.[6]
  • Lo stile del film è stato definito da Diego Abatantuono un "Neorealismo alla Abatantuono".[1]
  • Le riprese sono state effettuate nell'estate del 2010 in provincia di Livorno lungo SR206, in una località detta l'Ovone per la presenza di un gigantesco uovo di gallina nei pressi di un casolare. Il bar-osteria l'Ovo e l'area circostante sono stati quindi trasformati in area di servizio, grazie all'abilità dello scenografo Paolo Sansoni, con la creazione di una finta pompa di benzina e il riadattamento di una vecchia costruzione ad officina.
  • La sala ristorante che si vede nel film invece non esiste ed è stata allestita per l'occasione in una vecchia casa colonica vicino ai locali del bar.
  • Per mesi sono circolate voci sulla possibile creazione di una serie-tv ispirata al film, voci, a quanto pare, mai smentite né confermate.[7]
  • Le riprese sono durate 5 settimane e si sono svolte durante l'estate del 2010.
  • Il luogo delle riprese è stato scelto dai due registi sia per la bellezza delle campagne in cui è immerso, sia per la sua funzionalità.
  • Il primo montaggio del film durava 3 ore.
  • La scena in cui Furio e Saman arrivano a Firenze è stata girata al Castello di Rosignano Marittimo che in questo modo, come spiega il regista Trivellini, diventa simbolo della Toscana medievale.

AscoltiModifica

Area Paradiso ha registrato un discreto successo, ottenendo circa 3,6 milioni di telespettatori e uno share del 16,1%.
Il film è stato battuto in prima serata solo dalla diretta della Via Crucis di Roma, andata in onda su Rai Uno ottenendo 4,1 milioni di telespettatori e il 17% di share.[8]

Messa in onda Telespettatori Share
6 aprile 2012 3.592.000 16,11%

CriticaModifica

Il film è stato premiato dagli ascolti[9] e ha ricevuto critiche sostanzialmente positive[10], ma anche recensioni di carattere negativo, le quali hanno affermato che Area Paradiso non avrebbe mai avuto tanto successo se non fosse stato per programmi televisivi come Zelig e Colorado, dai quali il film prende la maggior parte del cast e dei quali ripronone uno stile comico abbastanza scontato e semplicistico, forse più adatto ai bambini che il venerdì aspettano Colorado che agli adulti che si aspettavano un film più impegnativo, dal carattere più simile alla vecchia commedia all'italiana.[11]

Commento dei registiModifica

«Area paradiso è una commedia, un film corale che racconta la storia di un gruppo variegato di persone in lotta per mantenere il posto di lavoro al tempo della crisi economica. È gente particolare, ognuno con la sua forza comica e umana, ma quel che abbiamo cercato di fare è raccontare in chiave divertente la storia di persone vere, convinti che la potenza della commedia sia quella di raccontare la verità facendo sorridere e, quando si ha un cast come il nostro, l'impresa diventa decisamente un piacere.
È stato bello dirigere insieme attori così bravi in un clima di allegria e di amicizia ed è stato bello adattare un vecchio casale ad autogrill con tanto di ristorante, officina e pompe di benzina, immersi per cinque settimane tra le colline della Toscana. Speriamo che molto del clima vibrante che aleggiava sul set possa arrivare al pubblico attraverso il nostro film e sappiate che, anche se tutto quello che succede nel film è frutto d'invenzione, noi vorremmo tanto che fosse vero. Per poterci immaginare un mondo in cui persone diverse tra loro per carattere e storia personale abbiano il desiderio di mettersi a lavorare insieme per un obiettivo comune. Un po' come abbiamo fatto noi due sul set: alla fine del ciak uno diceva: "buona". L'altro diceva: "facciamone un'altra". Ma, sotto sotto, sapevamo tutti e due che un po' di ragione ce l'aveva anche l'altro.»

(Diego Abatantuono durante un'intervista prima dell'uscita del film[11])

«Avevo in mente da tempo di produrre una storia ambientata in un autogrill: luogo mitico per eccellenza, da cui passa ogni giorno tutto l'universo umano. Per chi lavora in un autogrill viaggiare è facile: tu stai fermo nello spazio, mentre tutto il mondo ti gira intorno. C'è gente particolare, ognuno con la sua forza comica e umana, ma quel che abbiamo cercato di fare è narrare in chiave divertente la storia di persone vere, convinti che la potenza della commedia sia quella di raccontare la verità facendo sorridere.»

(Diego Abatantuono durante un'intervista prima dell'uscita del film[12])

«La forza dell'idea di fare un film all'autogrill è questa: il Grill è il mondo in miniatura, un microcosmo che rappresenta perfettamente la società in cui è inserito, anche perché gli appartenenti a quella società passano da lì tutti i giorni. Come dice Furio "Dal Grill passa chiunque: i Pooh, un avvocato di Cosenza, Pupo, il Papa... nulla, però, è mai perfettamente statico, neanche l'Italia, per fortuna. È la legge universale dell'impermanenza! Diciamo che il nostro paese è solo molto più lento degli altri, come la nostra area di sosta, che in effetti non brilla per efficienza.»

(Armando Trivellini durante un'intervista prima dell'uscita del film[13])

NoteModifica