Apri il menu principale

BiografiaModifica

Nata a Latina e cresciuta a Borgo Podgora, inizia a lavorare come modella a 17 anni. Partecipa, anche cantando e ballando, a trasmissioni come Non è la Rai, Bulli e pupe, Numero Uno di Pippo Baudo, Scommettiamo che...? e Il grande gioco dell'oca. Consegue la maturità artistica specializzandosi in ceramica all'Istituto Statale d'Arte "Juana Romani" di Velletri. Si iscrive al DAMS de La Sapienza[1]. Nel 2006 frequenta un corso di montaggio. Studia musica diplomandosi al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, suona il pianoforte.

Nel 1995 debutta in teatro nella tragedia di Arthur Miller, Uno sguardo dal ponte[2] di Teodoro Cassano (replicata per quattro anni e realizzata anche per la TV), dove interpreta Catherine, innocente causa della passione dello zio Eddie Carbone, Michele Placido. Recita in film come: Cinque giorni di tempesta (1996) di Francesco Calogero, Terra bruciata (1999) e Ragazze a mano armata (2012) di Fabio Segatori, Segreti di famiglia (2001) di Dennis Berry, Boris - Il film (2011) di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo, Per la televisione è protagonista di numerose fiction, tra cui: La vita che verrà (1999) di Pasquale Pozzessere, Lui e lei 2 (1999) di Luciano Manuzzi ed Elisabetta Lodoli, Vola Sciusciù (2000) di Joseph Sargent, Crociati (2001) di Dominique Othenin-Girard, Lo zio d'America (2002) di Rossella Izzo, Vite a perdere (2004) di Paolo Bianchini, Boris 2 (2008) ed altro.

È stata testimonial di diverse campagne pubblicitarie in Italia e all'estero, fra cui una del 2005, in cui passeggiava sotto il sole e diceva la frase, diventata un tormentone, "Antò, fa caldo". Torna in teatro nel 2005 con Prova a chiamarmi di Hal Salwen, regia di Pino Quartullo e nel 2006 in Liolà di Luigi Pirandello, dove interpreta il ruolo di Tuzza, regia di Gigi Proietti. Dal 2008 al 2010 è tra i protagonisti della serie cult Boris. Nel 2008 realizza anche la sua prima regia, un cortometraggio da lei scritto dal titolo Farfallina, proiettato e premiato in vari festival in Italia e all'estero e per il quale nel 2009 l'interprete principale Emanuela Aurizi vince al Valdarno Cinema Fedic di San Giovanni Valdarno il premio per la migliore interpretazione. Nel 2012 è in onda nel tv-movie Area Paradiso di Diego Abatantuono e Armando Trivellini e in Walter Chiari - Fino all'ultima risata di Enzo Monteleone.

Nel 2013 gira la sit-com per Rai 2 Ombrelloni e il film italo-tedesco La mia bella famiglia italiana per la regia di Olaf Kreinsen. Dal 2012 al 2018 su Canale 5 è una delle tre protagoniste nelle quattro stagioni de Le tre rose di Eva di Raffaele Mertes e Vincenzo Verdecchi. Nel maggio 2014 partecipa come concorrente a Si può fare!, il programma di Rai 1 condotto da Carlo Conti.

Nel 2016 scrive e dirige il suo primo film, Una gita a Roma[3] [4] con Claudia Cardinale e Philippe Leroy e le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani. Nella cinquina delle Nomination per MIGLIOR FILM e miglior opera prima e premiato come miglior film straniero al FEFF2016 di Toronto[5]. Premio del pubblico al RIFF2017 di Mosca, premio Cinecibo e Premio Speciale della Giuria alla miglior attrice esordiente per la piccola Tea Buranelli al Terra di Siena International Film Festival 2017, miglior produzione allo Spoleto Film Festival 2018[6].

Nel 2016 riceve il premio internazionale artistico e cinematografico Vincenzo Crocitti nella categoria" Miglior attrice di fiction e serie tv"[7].

Vita privataModifica

È sposata dal 2002 con il collega Raffaele Buranelli. La coppia ha avuto una figlia.

CarrieraModifica

TeatroModifica

FilmografiaModifica

RegiaModifica

SceneggiaturaModifica

NoteModifica

  1. ^ Giorgio Dell'Arti, Massimo Parrini, Catalogo dei viventi 2007 - voce Proia Karin, Venezia, Marsilio Editori, 2006 ISBN 88-317-9078-1
  2. ^ Corriere della Sera, 12/08/1995, p. 23 - Placido: "Per Sguardo dal ponte mi sono ispirato al nonno americano"
  3. ^ Sito ufficiale di Una gita a Roma, su unagitaaroma.it. URL consultato il 10 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2018).
  4. ^ C'è - Produzione
  5. ^ 2016 Female Eye Film Festival Award Winners, su filmbutton.com. URL consultato il 20 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2019).
  6. ^ ANSA.it 17 dicembre 2018: "Consegnati premi Spoleto film festival"
  7. ^ LatinaCorriere.it, 13 gennaio 2017: Premio Vincenzo Crocitti: tra i vincitori l’attrice pontina Karin Proia

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN78533095 · ISNI (EN0000 0000 4508 9767 · LCCN (ENno2006058773 · GND (DE1062022661 · WorldCat Identities (ENno2006-058773