Apri il menu principale
Arsoli
comune
Arsoli – Stemma Arsoli – Bandiera
Arsoli – Veduta
Il Castello massimo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
SindacoGabriele Caucci (lista civica Impegno e trasparenza) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate42°02′25.66″N 13°01′04.12″E / 42.04046°N 13.01781°E42.04046; 13.01781 (Arsoli)Coordinate: 42°02′25.66″N 13°01′04.12″E / 42.04046°N 13.01781°E42.04046; 13.01781 (Arsoli)
Altitudine470 m s.l.m.
Superficie12,2 km²
Abitanti1 496[1] (31-12-2018)
Densità122,62 ab./km²
Comuni confinantiCervara di Roma, Marano Equo, Oricola (AQ), Riofreddo, Rocca di Botte (AQ), Roviano
Altre informazioni
Cod. postale00023
Prefisso0774
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058010
Cod. catastaleA446
TargaRM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 199 GG[2]
Nome abitantiarsolani
Patronosan Bartolomeo apostolo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arsoli
Arsoli
Arsoli – Mappa
Posizione del comune di Arsoli nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Àrsoli (Arzùli in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 1 496 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Arsoli sorge a poca distanza dal confine con l'Abruzzo e nel suo territorio comunale ricadono i monti Simbruini.

ClimaModifica

StoriaModifica

 
Castello Massimo

Appartenente nel XII secolo al monastero di Subiaco[4], che edificarono un monastero, trasformato successivamente in castello, quando nel secolo XIII la signoria di Arsoli passò alla famiglia Passamonti, che forse a loro volta la ebbero per diritto di conquista, e la mantennero sino al 1536, eccetto il periodo dal 1495 al 1502 nel quale fu tenuta, per forza d'armi, dai Colonna. Durante l'ultima fase del dominio dei Passamonti, la stessa casata era stata colpita da un grave dissesto finanziario, oltre al fatto che la peste dei lanzichenecchi aveva quasi completamente spopolato il borgo e che la famiglia aveva perso Amico Passamonti, signore di Arsoli, trucidato da Marzio Colonna. Queste ragioni indussero la famiglia Passamonti a vendere nel 1536 il castello di Arsoli agli Zambeccari, mediante strumento notarile del 21 settembre.

La cittadina di Arsoli si trovava allora in tristissime condizioni dal momento che oltre alla mancanza di popolazione le case erano in rovina ed i terreni agricoli erano incolti o pantanosi, con pochissime attività ancora attive. A questa situazione disperata ed al sostanziale disinteresse manifestato dagli Zambeccari per il borgo, si aggiunse la guerra della Campagna Romana che infuriò sotto Paolo IV dal 1557, dal momento inoltre che il borgo era posto a breve distanza da Oricola, piazzaforte di tedeschi e spagnoli.

Dopo poco tempo, San Filippo Neri, che era confessore, direttore spirituale e consigliere per quelle materiali del principe Fabrizio Massimo, gli consigliò l'acquisto di Arsoli ed il contratto con Flaminio Zambeccari venne siglato il 30 ottobre 1574 per gli atti del notaio Prospero Campano.

Sotto i Massimi il borgo iniziò a risplendere nuovamente dal momento che Fabrizio si occupò del rifacimento della chiesa e della riordinazione dei benefici ecclesiastici, probabilmente su impulso dello stesso Neri. Si occupò inoltre come feudatario di emanare dei decreti per la corretta amministrazione della giustizia e fece costruire un acquedotto nuovo per rifornire di acqua il borgo e la rocca presente in loco.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa del SS. Salvatore (XVI secolo)
  • Chiesa di San Lorenzo (XV secolo)
  • Chiesa di San Bartolomeo (XIII secolo)
  • Chiesa di San Rocco (XVI secolo)

Architetture militariModifica

  • Castello Massimo (X secolo)

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[6] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 180 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

CulturaModifica

MediaModifica

TelevisioneModifica

Palazzo Massimo è stato utilizzato come set della miniserie televisiva La baronessa di Carini.

CinemaModifica

Gli esterni del cimitero del film del 1994 Dellamorte Dellamore, tratto dall'omonimo romanzo di Tiziano Sclavi, sono stati girati nel camposanto di Arsoli.

Teatro

All'interno del Comune sito in Piazza dei Martiri Antifscisti 1, si trova una piccola sala teatrale denominata La Fenice che dal 2014, sotto la direzione artistica di Maurizio Repetto e Gloria Sapio, attrice e autrice teatrale, ospita una rassegna di spettacolo dal vivo con particolare attenzione al teatro per l'infanzia. Dal 2015 il Teatro diviene Residenza Artistica Nazionale riconosciuta dal MiBACT e dalla Regione Lazio.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

SS 5 Tiburtina strada statale che collega Roma a Pescara

FerrovieModifica

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Stefano Banini Lista civica di Centro-sinistra Sindaco [7][8]
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Claudio Bruni Lista civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Paolo Martino Lista civica Per Arsoli domani Sindaco [10]
26 maggio 2014 in carica Gabriele Caucci Lista civica Impegno e trasparenza Sindaco [11]

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Fa parte della Comunità montana dell'Aniene.

Fa parte dell'Unione MedAniene.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN236100049 · WorldCat Identities (EN236100049
  Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma