Bluff - Storia di truffe e di imbroglioni

film del 1976 diretto da Sergio Corbucci
Bluff - Storia di truffe e di imbroglioni
Bluff - Storia di truffe e di imbroglioni.PNG
Adriano Celentano e Anthony Quinn in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1976
Durata110 min
Generecommedia
RegiaSergio Corbucci
SoggettoMassimo De Rita
Dino Maiuri
SceneggiaturaSergio Corbucci
Massimo De Rita
Dino Maiuri
ProduttoreMario Cecchi Gori
FotografiaMarcello Gatti
MontaggioEugenio Alabiso
MusicheLelio Luttazzi
ScenografiaAndrea Crisanti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Bluff - Storia di truffe e di imbroglioni è un film del 1976, diretto dal regista Sergio Corbucci[1].

TramaModifica

Francia, anni venti. Volendosi vendicare del suo ex amante Philip Bang, dal quale ne fu derubata prima che lui fosse incarcerato, la losca biscazziera Belle Duke ne organizza la fuga.

Così Bang, con un astuto espediente riesce a farsi imbarcare nel treno che porta ai campi di lavoro forzato della Caienna e durante il tragitto (e con la scusa di dover andare in bagno), Bang tenta di fuggire dal tetto. Al suo posto, però, evade l'italiano Felice Brianza detto Felix, che riesce a scappare dal tetto proprio tramite le catene avvolte attorno alle braccia di Bang.
Saltato dal treno inoltre, Felix viene scambiato per Philip Bang dagli uomini di Belle Duke che gli forniscono vestiti puliti e lo portano nello yacht-bisca della donna per l'incontro. Scoperto l'inganno, Belle Duke costringe Felix, pena la vita, a tornare in carcere a recuperare Bang e così Felix travestito da cappellano riesce a far evadere Bang che venuto a sapere del piano di vendetta della Duke, decide di coinvolgere Felix nel mettere a segno un grande bluff ai danni della ricca antagonista.
Felix e Bang incominciano ad organizzare piccole truffe e dopo aver raccolto i denari ai danni di un negozio di alta moda, un gioielliere ed una coppia fortunata in una sala da gioco, ottengono finalmente il capitale per mettere a segno il grande bluff con cui sognano che gli frutti milioni di franchi.
Attraverso nuovi bluff e trucchi di ogni genere nonché aiutati dalla bellissima Charlotte (la figlia di Philip Bang), i due riescono a far credere a Belle Duke di aver acquistato un terreno dove, nel sottosuolo, sorge un'antichissima necropoli nibelunga stracolma di preziosissimi tesori e reperti di inestimabile valore.
Bang riesce quindi a invogliare Duke ad acquistare il terreno in cambio di 100 milioni di franchi e mentre i due sono intenti a concludere l'affare, Charlotte recupera alcuni preziosissimi diamanti e rivela a Felix che era questo il vero ed unico obiettivo del bluff ma Felix, innamorato di Charlotte, non si accontenta dei soli diamanti ed inscena il rapimento della ragazza, convincendo Duke a farsi consegnare i soldi.
Solo dopo la fuga di Felix, Bang può firmare l'atto di vendita del terreno a favore di Belle Duke ed quel punto Felix, che si fa credere morto in un'esplosione, escogita il recupero del compare e si riunisce con Charlotte. Così Bang, Felix e Charlotte fuggono con i soldi a bordo di un aeroplano e sotto gli occhi dell'infuriata Belle Duke[2].

Nella battuta finale, Felix e Bang litigano in aereo sotto gli occhi di Charlotte e ad un certo punto il sacco del denaro cade fuori ma (e mentre tutti sono dispiaciuti) Felix incomincia a recuperare un filo che trattiene il denaro e con cui in precedenza aveva infilato ogni banconota a mo' di collana.

RiconoscimentiModifica

1976 - David di Donatello per il miglior attore protagonista per Adriano Celentano[3].

NoteModifica

  1. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi e Enrico Lancia, Dizionario del cinema italiano: I film, Gremese, 1991, ISBN 88-7605-935-0.
  2. ^ archiviodelcinemaitaliano.it. URL consultato il 14 giugno 2020.
  3. ^ Enrico Lancia, I premi del cinema, Gremese Editore, 1998, ISBN 88-7742-221-1.

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Collegamenti esterniModifica

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