BredaMenarinibus Monocar 240

modello di autobus italiano
BredaMenarinibus Monocar 240
ACTV Bredamenaribus M240N 723 via Granatieri Sardegna Chioggia 20130727.JPG
Un Monocar 240 NU dell'Actv in servizio a Chioggia
Descrizione generale
Costruttore Italia  BredaMenarinibus
Tipo Autobus
Allestimento Urbano, suburbano, interurbano
Produzione dal 1998 al 2005
Sostituisce BredaMenarinibus Monocar 221
Sostituito da BredaMenarinibus Avancity
Altre caratteristiche
Dimensioni e pesi
Lunghezza 10,5/12/18 m
Larghezza 2,5 m
Altezza 2,95 m
Altro
Altri tipi autosnodato (M340)
filobus (F19)
Altri antenati BredaMenarinibus Monocar 220
Concorrenti Iveco CityClass
CAM BusOtto
Porte Rototraslanti o espulsione
Naples AnsaldoBreda trolleybus F9090 in Portici.jpg
AnsaldoBreda F19 di ANM in servizio a Napoli

Il BredaMenarinibus Monocar 240 è un autobus italiano a pianale ribassato prodotto dalla BredaMenarinibus tra il 1998 e il 2003. Esso è stato prodotto anche in versione articolata e filobus, in collaborazione con AnsaldoBreda. Dal Monocar 240 è derivato il diretto successore, il BredaMenarinibus Avancity.

La produzione è avvenuta nello stabilimento Breda di Bologna e il modello si è diffuso unicamente in Italia, fatta eccezione per una piccola parentesi della versione filobus nella città francese di Nancy.

StoriaModifica

Il Monocar 240 venne presentato nel 1998 per rimpiazzare l'ormai datato Monocar 221, autobus che, sebbene fosse stato commercializzato da poco, risentiva molto delle linee della carrozzeria e dell'impostazione generale (mutuate dal precedente 220). Il maggior difetto era la presenza di un gradino in corrispondenza della porta posteriore.

TecnicaModifica

Il mezzo è stato disponibile con due motorizzazioni: Iveco 8360 o Mercedes-Benz OM 906 LA, anche se con l'entrata in vigore degli standard Euro 3 nel 2001 verrà prodotto con il solo motore Mercedes.[1] Il cambio, sempre automatico, poteva essere ZF o Voith.

L'AnsaldoBreda F19 presentava invece un motore elettrico Ansaldo da 145 kW, assistito da un Diesel VM da 95 kW.

VersioniModifica

 
BredaMenarinibus 240LI in servizio per COTRAL

Monocar 240 NModifica

  • Lunghezza: 10,5 m
  • Allestimenti: urbano (NU), suburbano (NS)
  • Alimentazione: gasolio, metano (Exobus)
  • Porte: 3 (NU), 2 (NS) rototraslanti o ad espulsione

Monocar 240 LModifica

  • Lunghezza: 12 m
  • Allestimenti: urbano (LU), suburbano (LS), interurbano (LI)
  • Alimentazione: gasolio, metano (Exobus), ibrido[2]
  • Porte: 3/4 (LU), 2 (LS e LI) rototraslanti o ad espulsione

Monocar 340Modifica

  • Lunghezza: 18 m
  • Allestimenti: urbano (U), suburbano (S)
  • Alimentazione: gasolio, metano (Exobus)
  • Porte: 4 (340 U), 3 (340 S) rototraslanti o ad espulsione

AnsaldoBreda F19Modifica

  • Lunghezza: 12 m[3]
  • Allestimento: urbano
  • Alimentazione: elettrica/gasolio
  • Porte: 3 rototraslanti o ad espulsione

AnsaldoBreda F22Modifica

Una versione di 7 unità, realizzata specialmente per la città francese di Nancy fu denominata F22. Avendo cambiato il tipo di linea di alimentazione e l'altezza di contatto della stessa dopo avere collaudato il primo esemplare, i francesi hanno rifiutato di pagare le altre 6 unità. Dopo 6 anni di pratiche in tribunale, hanno finalmente accettato di pagare l'esemplare in servizio dal 2002 e restituito al costruttore italiano gli altri 6 rimasti fermi. I 6 filobus F22 rimpatriati sono stati acquistati dalla Conerobus di Ancona nel 2014.

DiffusioneModifica

Grandi quantitativi di 240 sono stati acquisiti da: ATAC (Roma), ATR (Forlì e Cesena), ATV (Verona), CTM (Cagliari), ATC (Bologna), Trieste Trasporti (Trieste), ATAF (Firenze), STP (Brindisi), Cotral (Lazio), Busitalia Campania (Campania), GTM (Pescara), ATP Esercizio (Città metropolitana di Genova) ed STP (Otranto).

La versione filobus è stata acquistata da ANM e CTP (Napoli)[4] e Conerobus (Ancona).

NoteModifica

  1. ^ Urbani - Dieci anni e non sentirli, su tuttotrasporti.it, 2 febbraio 2009. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  2. ^ La versione ibrida del Monocar 240 è stata allestita da Altereco e circola soltanto a Bologna.
  3. ^ Eduardo Bevere, Gerardo Chiaro, Andrea Cozzolino, Storia dei trasporti urbani di Napoli e delle linee interurbane gestite dalla SATN, dalle Tramvie di Capodimonte e dalle aziende municipalizzate. Volume secondo - il materiale rotabile, Calosci, Cortona (AR), 1999, ISBN 88-7785-153-8, p. 238.
  4. ^ Paolo Gregoris, Francesco Rizzoli, Claudio Serra, Giro d'Italia in filobus, Calosci, Cortona (AR), 2003, ISBN 88-7785-193-7, pp. 228 e 236.

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