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Bruno Nobili

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Bruno Nobili
Bruno Nobili.PNG
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Pescara
Ritirato 1985 - giocatore
Carriera
Giovanili
Roma
Squadre di club1
1968-1969 Roma 1 (0)
1969-1970 Del Duca Ascoli 25 (1)
1970 Roma 0 (0)
1970-1972 Maceratese 71 (19)
1972-1973 Avellino 37 (12)
1973-1974 Cagliari 13 (1)
1974-1982 Pescara 248 (38)
1982-1985 Francavilla 97 (21)
Carriera da allenatore
1985-1986 Francavilla
1986-1987 Avezzano
1988-1989 Castel di Sangro
1993 Gualdo
1993-1994 L'Aquila
1994-1995 Fermana
1995-1996 L'Aquila
1997-1998 Maceratese
1999-2000 Fiorenzuola
2000-2001 R.C. Angolana
2003 Castel di Sangro
2003-2004 Francavilla
2013-2014 Pescara Vice
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Bruno Nobili (Valencia, 7 ottobre 1949) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

Centrocampista mancino[1] di spiccate attitudini offensive, veniva impiegato come fantasista[2] o come regista[3]. Abile nei calci piazzati[3], era dotato di buona visione di gioco[1] e di un potente tiro dalla distanza[1][4].

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Nasce a Valencia, in Venezuela, ma è di nazionalità italiana. Cresce nelle giovanili della Roma[1], con cui esordisce in Serie A (con Helenio Herrera) il 27 aprile 1969, nello 0-0 interno contro il Varese. Nelle annate successive viene ceduto, prima in prestito e poi definitivamente, nelle serie inferiori, alla Maceratese e quindi all'Avellino, con cui realizza 12 reti e ottiene la promozione in Serie B[1]. Nel 1973 torna in Serie A, acquistato dal Cagliari: in Sardegna è poco impiegato (13 presenze), tuttavia realizza il suo primo gol nella massima serie, il 17 febbraio 1974 nella vittoriosa trasferta sul campo del Torino[1].

Nella stagione successiva si trasferisce al Pescara, neopromosso in Serie B[2]. Ne diventerà bandiera e capitano[5], giocandovi fino al 1982[6] e conquistando da titolare due promozioni dalla B alla A, tra cui la prima del club abruzzese, nel 1977. Con gli adriatici è il capocannoniere nel primo anno in A con 5 realizzazioni, in un'annata che vede la retrocessione a fine stagione.

Chiude la carriera disputando tre stagioni nelle file del Francavilla, in Serie C1. In carriera ha totalizzato complessivamente 64 presenze e 11 reti in Serie A e 198 presenze e 28 reti in Serie B

AllenatoreModifica

 
L'Avezzano Calcio allenato da Bruno Nobili (1986-1987)

Dopo il ritiro inizia la sua carriera da allenatore che lo vede sedersi su molte panchine di squadre di Serie C e dilettanti. Debutta in Abruzzo, sulle panchine di Francavilla (nella Serie C2 1985-1986, nel corso della stagione fu sostituito da Antonio Giammarinaro e poi richiamato in sostituzione di questi[7]), e Avezzano, con cui vince il campionato di Promozione Abruzzo 1986-1987[8] nel quale la formazione marsicana ottiene 13 vittorie consecutive[9]. In seguito guida il Castel di Sangro[10], e nel campionato di Serie C2 1992-1993 debutta su una panchina professionistica, subentrando a William Barducci al Gualdo, con cui ottiene la salvezza[11].

Nel 1993 torna in Abruzzo, con L'Aquila, che allena in due riprese[12] intervallate da una stagione nella Fermana[13]. Nella stagione 1997-1998 torna a Macerata da allenatore[4], prima di tentare l'avventura nel Fiorenzuola, sempre in Serie C2: in Emilia non conclude la stagione, esonerato a favore del duo Bozzi-Conca[14]. Non ha maggior fortuna l'anno successivo, quando viene chiamato alla Renato Curi Angolana, in Serie D, dove non evita la retrocessione in Eccellenza[15].

Nella stagione 2002-2003 torna al Castel di Sangro, subentrando ad Alberti e venendo esonerato poco prima del termine della stagione[16], conclusa con la retrocessione. Nel dicembre 2003 subentra sulla panchina del Francavilla[17], che conduce fino alle semifinali della Coppa Italia Dilettanti, perse contro il San Paolo Bari[18].

Il 6 marzo 2013 viene nominato nuovo vice-allenatore del Pescara (di cui aveva già allenato la formazione Primavera[19]), affiancando per motivi di patentino Christian Bucchi dopo l'esonero di Cristiano Bergodi[19].

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Avellino: 1972-1973
Roma: 1968-1969
Francavilla: 1982-1983

Competizioni internazionaliModifica

Francavilla: 1984

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Bruno Nobili, un mancino sapiente come pochi se ne sono visti[collegamento interrotto] Nanniboi.com
  2. ^ a b Pescara Calcio - I protagonisti: Tom Rosati Solopescara.com
  3. ^ a b Gli altri specialisti prima di Daniele, Il Centro, 8 ottobre 2004, pag.18
  4. ^ a b I ragazzi di Bruno Nobili a gonfie vele in Coppa, Il Tirreno, 21 settembre 1997
  5. ^ Sei rinforzi di qualità per Stroppa, Il Centro, 11 giugno 2012, pag.26
  6. ^ Bruno Nobili a FP.tv parla del suo grande Pescara Forzapescara.tv [collegamento interrotto]
  7. ^ Almanacco illustrato del Calcio 1987, ed.Panini, pag. 314
  8. ^ L'Avezzano e la sua storia Tifochieti.com
  9. ^ È un Sulmona da record, Il Centro, 6 novembre 2012, pag.41
  10. ^ Almanacco illustrato del Calcio 1990, ed.Panini, pag. 391
  11. ^ Stagione 1992-1993 Gualdocalcio.it
  12. ^ La Storia - Anni 90 Archiviato il 20 giugno 2012 in Internet Archive. Laquilacalcio.com
  13. ^ Cenni storici Brigategialloblu.com
  14. ^ Stagione 1999-2000 Archiviato il 21 febbraio 2017 in Internet Archive. Fiorenzuola1922.com
  15. ^ Tutti gli allenatori dell'Angolana in serie D., su angolananeltempo.blogspot.it. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  16. ^ Calcio, C2/B: Castel di Sangro esonera Nobili Sport.repubblica.it
  17. ^ Il Francavilla passa a Nobili, Il Centro, 29 dicembre 2003, pag.23
  18. ^ San Paolo, il Bari che vince batte il Francavilla e va in D, La Repubblica, 29 aprile 2004
  19. ^ a b Tocca a Nobili affiancare Bucchi sulla panchina, Il Centro, 7 marzo 2013, pag.42

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica