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Camera d'albergo

film del 1981 diretto da Mario Monicelli

TramaModifica

Tre giovani cineasti, Guido Bollati, Tonino Accrocca ed Emma Crocetti hanno formato il gruppo "La Svolta", che vorrebbe proporre un nuovo genere di film, "un nuovo neorealismo" come lo chiamano loro, e per far ciò nascondono delle cineprese in una camera dell'albergo Luna di proprietà del padre di una di loro (Emma), riprendendo tutto ciò che vi accade.

Si rivolgono ad uno scassato produttore cinematografico, Achille Mengaroni detto il "Menga", proprietario della Ursus cinematografica, sempre in bolletta e asfissiato dai creditori, a cui propongono di far uscire i risultati delle loro riprese, durate diversi mesi, sino al momento in cui tre giovani turiste polacche, accortesi delle cineprese, rompono tutto. Nel visionare le riprese in sede di montaggio, saranno contattati gli ignari interpreti per la necessaria liberatoria, e per alcuni di loro cambierà la vita.

CriticaModifica

Il film trae lo spunto da format televisivi celebri già dagli anni sessanta e settanta, come Candid Camera o gli italiani Specchio segreto e Viaggio in seconda classe di Nanni Loy, e non ha nulla a che fare con i reality show, nei quali le persone riprese sono "sotto contratto" e improvvisano una sorta di "recita a soggetto", ben consapevoli di essere ripresi. Film interpretato da attori celebri ed altri meno noti, con un cameo di Gianni Agus che interpreta se stesso. Due David di Donatello ed un Globo d'oro nel 1981.

RiconoscimentiModifica

Collegamenti esterniModifica

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