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Coordinate: 40°51′05.18″N 14°15′24.59″E / 40.85144°N 14.25683°E40.85144; 14.25683

1leftarrow blue.svgVoce principale: Basilica di San Paolo Maggiore.

La cappella

La cappella Firrao è una cappella della basilica di San Paolo Maggiore di Napoli, ubicata al lato sinistro dell'abside della chiesa.

Si tratta di una delle espressioni barocche più riuscite del complesso religioso.[1]

StoriaModifica

 
La cupola

La cappella fu voluta dalla famiglia Firrao nella prima metà del XVII secolo a seguito di un ingente sviluppo socio-economico che la stessa ebbe in quegli anni. Assieme alla cappella che avrebbe ospitato i componenti della famiglia, infatti, essi fecero erigere anche un palazzo (palazzo Firrao), su via Costantinopoli, a loro dedicato.

La cappella assume l'aspetto originario ed i lavori iniziarono nel 1640 terminando poi appena due anni dopo. L'elemento centrale dell'ambiente è la scultura raffigurante la Madonna delle Grazie (1641), opera di Giulio Mencaglia,[1] il quale ricevette tale commissione proprio da Cesare Firrao che volle quella scultura nella cappella di famiglia, proprio per testimoniare la particolare devozione dei Firrao verso quel culto.

Ai lati della figura sacra vi sono le due principali figure della famiglia, inginocchiate dinanzi alla Madonna in segno di devozione. Sul lato sinistro è Cesare Firrao, committente ufficiale dell'esecuzione della cappella, mentre sul lato destro è Antonio Firrao, nonché padre di Cesare. La prima scultura è opera di Giuliano Finelli, la seconda invece fu eseguita dal Mencaglia.[1]

I lavori alla cappella infine, nelle sue decorazione marmoree, furono eseguiti da Dionisio Lazzari nel 1640 mentre gli affreschi nella cupola sono di Aniello Falcone e risalgono al 1641.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Touring Club, p. 200.

BibliografiaModifica

  • AA.VV., Napoli e dintorni, Touring Club Italiano Milano 2007, ISBN 978-88-365-3893-5
  • Giuseppe De Vito, Cronaca di un travagliato rapporto fra Cosimo Fanzago e Cesare Firrao principe di Sant'Agata, (2000)

Voci correlateModifica

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