Cardito

comune italiano
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Cardito (Cardítë in napoletano[1]) è un comune italiano di 21 245 abitanti[2] della città metropolitana di Napoli in Campania.

Cardito
comune
Cardito – Stemma
Cardito – Bandiera
Cardito – Veduta
Cardito – Veduta
Piazza Centrale di Cardito
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Campania
Città metropolitana Napoli
Amministrazione
SindacoGiuseppe Cirillo (PD) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°56′10.28″N 14°17′57.3″E
Altitudine33 m s.l.m.
Superficie3,21 km²
Abitanti21 245[2] (31-7-2022)
Densità6 618,38 ab./km²
FrazioniCarditello
Comuni confinantiAfragola, Caivano, Casoria, Crispano, Frattamaggiore
Altre informazioni
Cod. postale80024
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT063016
Cod. catastaleB759
TargaNA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona C, 1 061 GG[4]
Nome abitanticarditesi (localmente carditisi)[1]
Patronosan Biagio (tutto il territorio comunale)

san Giuseppe e sant'Eufemia (Carditello)

Giorno festivo3 febbraio (capoluogo), 13 giugno (Carditello)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cardito
Cardito
Cardito – Mappa
Cardito – Mappa
Posizione del comune di Cardito nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Il comune, oltre al capoluogo, ha una frazione denominata Carditello.

Origini del nome

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L'etimo di Cardito è il latino carduus, "cardo", associato al suffisso -ētum tipo dei fitonimi (cfr. carduētum, "carciofaia")[5]. Paretimologico è invece l'associazione col cardellino, rappresentato sullo stemma comunale. Il nome della frazione, Carditello, di dimensioni analoghe al capoluogo, è un diminutivo o un vezzeggiativo di Cardito.

Cardito era un tempo rinomato per le coltivazioni di fragole e asparagi. Ancor oggi vi è produzione di mozzarella di bufala e grosse attività di import-export di aromi, funghi e spezie nella frazione Carditello.

I primi insediamenti di cui si ha notizia nel territorio risalgono attorno al 350-300 a.C. ad opera di alcuni abitanti della vicina Atella, scampati alle prime invasioni dei Romani.
Nel sottosuolo dell'attuale frazione di Carditello sono state rinvenute alcune tombe, il che fa pensare che il suo territorio fosse adibito a necropoli.

Gran parte della storia di Cardito è stata raccontata in un libro di Gaetano Capasso, uomo religioso e scrittore carditese.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Architetture civili

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Il municipio è situato in uno stabile della fine dell'Ottocento nella piazza principale del paese dove si trova anche la chiesa patronale dedicata a San Biagio, vescovo e martire. Nella stessa piazza vi è anche un palazzo nobiliare abitato fino alla metà del Novecento dai marchesi Mastrilli della Schiava. Tale palazzo è sede di eventi culturali e vi è la sala, intitolata alla memoria dell'ex sindaco Francesco Narciso, presso la quale si svolge il consiglio comunale. Adiacente alla chiesa si dirama un vicolo antico, che un tempo costituiva il primo nucleo abitativo, denominato San Giovanni a Nollito. A Cardito trova sede il Parco Taglia (oltre 80.000 metri quadrati), attrezzato per ospitare diversi eventi (sport, divertimento, musica, balli etc.).

Società

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere

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Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti a Cardito erano 444, corrispondenti al 1,9% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:[7]

  1. Ucraina 81 0,3%
  2. Marocco 68 0,3%
  3. Pakistan 48 0,2%
  4. Cina 43 0,1%
  5. Romania 35 0,1%
  6. Albania 29 0,1%
  7. Burkina Faso 27 0,1%
  8. Costa d'Avorio 24 0,1%

Infrastrutture e trasporti

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Il comune era servito dalle autolinee di CTP, ed è attraversato dalla ex Strada statale 87 Sannitica, nel tratto passato in gestione ai comuni e alla provincia.

Amministrazione

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Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1952 Ferdinando Fusco Comm. prefettizio [8]
1952 1959 Francesco Giugliano Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1959 1960 Sergio Vitiello Comm. prefettizio [8]
1960 1964 Carlo Ronga Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1965 1966 Raffaele Arcella Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
1966 1970 Carlo Ronga Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1970 1971 Lorenzo De Michele Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1971 1972 Antonio Turino Lista Civica Sindaco [8]
1972 1973 Domenico Ragozzino Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1973 1977 Raffaele Arcella Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
1977 1978 Vittorio Papa Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1978 1980 Francesco Narciso Democrazia Cristiana Sindaco Primo Sindaco d'Italia frutto del compromesso storico tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano
1980 1981 Raffaele Arcella Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
1981 1982 Luigi Di Micco Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1982 1984 Biagio Fusco Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1984 1985 Andrea Losco Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1985 1986 Francesco Narciso Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1986 1989 Biagio Fusco Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1989 1990 Francesco D'Agostino Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1990 1991 Carlo Bova Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1991 1992 Andrea Losco Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1992 1993 Luigi Affinito Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
1993 1994 Luciano Riccio Democrazia Cristiana Sindaco [8]
1994 1994 Gabriella Tramonti Comm. straordinario [8]
1994 1994 Antonio Giovanni Amato Comm. straordinario [8]
1994 1998 Francesco D'Agostino Lista Civica Sindaco [8]
1998 1998 Mario Savoia Comm. straordinario [8]
1998 2001 Biagio Fusco Democratici di Sinistra Sindaco [8]
2001 2002 Maria Grazia D'Ascia Comm. straordinario [8]
2002 2007 Giuseppe Barra Popolari UDEUR Sindaco [8]
2007 2012 Giuseppe Barra Popolari UDEUR Sindaco [8]
2012 2014 Giuseppe Cirillo Partito Democratico Sindaco [8]
2014 2015 Rosanna Sergio Comm. straordinario [8]
2015 2020 Giuseppe Cirillo Partito Democratico Sindaco [8]
2020 in carica Giuseppe Cirillo Partito Democratico Sindaco [8]
  1. ^ a b Teresa Cappello e Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron, 1981, p. 103, SBN IT\ICCU\UMC\0979712.
  2. ^ a b Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, p. 166, ISBN 88-02-07228-0.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ ISTAT 31 dicembre 2018, su demo.istat.it. URL consultato il 4 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah http://amministratori.interno.it/

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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