Casoria

comune italiano

Casoria è un comune italiano di 73 807 abitanti[2] della città metropolitana di Napoli in Campania.

Casoria
comune
Casoria – Stemma
Casoria – Bandiera
Casoria – Veduta
Casoria – Veduta
Vista della città
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Campania
Città metropolitana Napoli
Amministrazione
SindacoRaffaele Bene (lista civica di centro-sinistra) dal 9-6-2019
Territorio
Coordinate40°54′N 14°18′E
Altitudine70 m s.l.m.
Superficie12,13 km²
Abitanti73 807[2] (31-12-2023)
Densità6 084,67 ab./km²
FrazioniArpino, Cittadella, San Salvatore[1]
Comuni confinantiAfragola, Casalnuovo di Napoli, Arzano, Cardito, Casavatore, Frattamaggiore, Napoli, Volla
Altre informazioni
Cod. postale80026
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT063023
Cod. catastaleB990
TargaNA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona C, 1 263 GG[4]
Nome abitanticasoriani
Patronosan Mauro
Giorno festivo15 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casoria
Casoria
Casoria – Mappa
Casoria – Mappa
Posizione del comune di Casoria nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Geografia fisica

modifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Clima di Napoli.

Gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi e estati calde e secche, ma comunque rinfrescate dalla brezza marina che raramente manca sul suo golfo. Il sole splende mediamente per 250 giorni l'anno.[5] Secondo la classificazione climatica italiana, è ubicata nella zona C.[6]

Napoli[7][8][9] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 12121518232629302622171412,718,728,321,720,3
T. min. media (°C) 4468121618181512854,38,717,311,710,5
Precipitazioni (mm) 10498867650342442801301621213232121003721 007
Umidità relativa media (%) 75737170707170697374767574,370,37074,372,3

Il nome di Casoria viene citato per la prima volta in alcuni documenti degli anni 993-998, ma va certamente ricollegato alla "casa aurea raviosa" che compare in alcuni documenti degli anni 952-988.[10] Il toponimo, infatti, deriva dal latino casa aurea (dizione utilizzata insieme a "Casoria" fino al XIV secolo), che vuol dire letteralmente "casa d'oro": casa, abitazione rurale; e oro, riferito forse alla fertilità del territorio.[10]

Una casa d'oro compare anche nei più antichi stemmi del comune, della prima metà del XVIII secolo, che campeggiano nella chiesa di San Mauro.[10] Proprio al santo protettore è legata un'altra ipotesi sull'origine del toponimo, che potrebbe derivare dalla "Casa Mauri" che compare in un paio di documenti stilati intorno all'XI secolo tra Napoli e Aversa.[10] Un'ipotesi suggestiva quanto problematica, come quella meramente linguistica, che guarda al greco κασάυρον (kasáuron, letteralmente postribolo, bordello).[10]

Numerosi ritrovamenti archeologici attestano che il territorio era abitato già nel III secolo prima di Cristo.[10] Era un territorio agricolo di confine, tra l'area Atellana e l'Ager Neapolitanus, sul quale nei secoli sono sorti e sviluppati diversi villaggi.[10] E spesso anche scomparsi: un'epigrafe greco-latina del 198 d.C., ritrovata in località Carbonella, testimonia proprio la grave crisi in cui versava l'agricoltura in quel periodo.[10]

La ripresa arrivò solo dopo il VI secolo, con l'azione dei monaci Cassinensi, ovvero dei Benedettini.[10] Secondo la tradizione popolare, Casoria sarebbe addirittura il "territorium gentianum" donato nel 529 dal padre di San Mauro al maestro Benedetto da Norcia.[10] Ma questa, benché confortata da tanto di falsi atti di donazione, è solo una leggenda.[10] Il territorio di Casoria, infatti, fa parte di una vastissima zona compresa tra l'area aversana e le pendici del Vesuvio sviluppatasi certamente sotto la spinta dei Benedettini a partire dal IX secolo.[10] Il villaggio di Casoria, tuttavia, si è sviluppato in modo determinante intorno all'XI secolo, a opera del monastero benedettino napoletano di San Gregorio Armeno, che ha rinverdito o addirittura introdotto il culto di San Mauro.[10]

Del XIII secolo Casoria era feudo dell'arcivescovo di Napoli e nel XV secolo costituiva un feudo insieme ai villaggi oggi non più esistenti di Casignano e Olivola.[10] Nel 1580 il feudo fu aggregato al demanio regio e nel 1631 venne messo all'asta e fu riscattato dagli stessi abitanti (all'epoca circa 300 famiglie), a opera del sindaco Giovanni Pisa.[10] Fece quindi parte dei casali demaniali, più tardi divenuti comuni.[10]

Nel 1806 furono emanate le Leggi eversive della feudalità che decretarono la fine di tutti i privilegi feudali nel Regno di Napoli e l'inizio dell'Amministrazione comunale.

Nel 1815 divenne capoluogo di un circondario del Regno delle Due Sicilie nel quale erano ricompresi 19 comuni.[10] Nell'organizzazione ecclesiastica apparteneva all'arcidiocesi di Napoli e dipendeva dall'arciprete di Afragola.[10]

Nel corso dell'Ottocento diede un grande impulso alla vita amministrativa e politica di Casoria la famiglia Rocco: i quattro fratelli Giovanni, Gennaro, Nicola e Giuseppe Rocco, che percorsero importanti carriere accademiche e giudiziarie, fino ai vertici del Regno delle Due Sicilie. Al Parlamento Napoletano del 1848 e poi al primo Parlamento del Regno d'Italia del 1861 fu deputato del collegio il nobile napoletano Francesco Proto. Mentre dal 1882 furono a più riprese deputati del collegio gli esponenti della successiva generazione dei Rocco: i cugini Pietro e Marco Rocco (di Nicola), e poi Marco Rocco (di Giovanni) fino al 1913.

 
Veduta aerea storica

Il territorio paludoso venne bonificato agli inizi del XIX secolo,[10] rendendo la terra fertilissima e in grado di fornire fino a cinque raccolti l'anno, grazie alla fertilità della terra vulcanica, della superficialità e abbondanza della falda freatica e alla laboriosità dei contadini.[10] Fino agli anni 1950 fu un centro prevalentemente agricolo, con un'economia fondata principalmente sulla produzione e commercializzazione del vino e della pasta e della lavorazione della canapa e della mela annurca.[10] L'abitato presentava un nucleo storico, riconducibile alle attuali via San Benedetto, via Padre Ludovico, via Santa Croce e via San Mauro, da cui dipendevano masserie e casali, in particolare sulle strade di collegamento verso la vicina Napoli.[10]

Il centro abitato, oggi è uno dei maggiori della Campania (la popolazione è quasi quadruplicata tra il censimento del 1951 e quello del 1991), ha conosciuto la maggiore espansione demografica negli anni 1960, quando divenne il principale polo industriale del Mezzogiorno, oggi interamente dismesso.[10] Il centro di Casoria è situato tra Afragola e Casavatore, già frazione del comune, nonché i quartieri napoletani di San Pietro a Patierno, Scampia e Secondigliano.[10] Alcune lingue di territorio si insinuano tra Afragola, Cardito e Frattamaggiore.[10]

Simboli

modifica
 
Gonfalone comunale

«Di azzurro, alla casa d'oro, chiusa di nero, terrazzata di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

La tradizione vuole che il nome Casoria derivi dal latino casa aurea e, seguendo tale interpretazione, lo stemma comunale reca una casa d'oro in campo azzurro. Un equivoco nato dal web ha modificato il logo istituzionale, con una riproduzione moderna dai colori vivi, ma errati, su cui vi è posta una corona argentata. Tale logo è in sostituzione in ogni campo e uso d'ufficio del Comune di Casoria. Il logo esatto, storico e originale vede un casale dorato e una corona anch'essa dorata. Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti luoghi di interesse

modifica

Architetture religiose

modifica
  • Basilica di San Mauro Abate: è il principale luogo di culto della città e ospita le reliquie del santo patrono. Ricostruita sul sito di un'antica cappella a partire dal 1606, di stile barocco, conserva un pregevole soffitto a cassettoni in foglia d'oro della seconda metà del XVII secolo e diverse tele di Domenico Antonio Vaccaro, tra le quali la Visitazione (1741), l'Immacolata Concezione (1741), la Madonna col Bambino e i santi Mauro e Gennaro. Interessante è anche il fonte battesimale in marmo del 1794. Nel gennaio 1999, papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore.[11] Annesso al complesso basilicale è l'Oratorio dell'Arciconfraternita di Santa Maria della Pietà e del Buon Consiglio, contenente varie opere d'arte di pregevole fattura.
  • Cappella della congrega del Carmine: era la cappella ufficiale della municipalità e sorgeva proprio accanto all'antico Comu, ora demolito. Risale al 1651, successivamente ingrandita, costituita da un'unica navata.
  • Santuario di San Benedetto: iniziato nel 1605 e terminato nel 1694, fu probabilmente preceduto da una cappella, come sembra attestare la lapide funeraria di Giacomo Torello da Fano, che partecipò alla spedizione di papa Innocenzo IV contro Corrado IV nel 1254 e morì a Casoria nel 1281. L'attuale struttura è diversa da quella originariamente disegnata a causa di un incendio divampato durante i lavori, e per la mancanza di ulteriori fondi, fu drasticamente accorciata assumendo l'attuale forma (il limite della struttura originaria è segnalata sulla via adiacente da una lapide marmorea). La chiesa, a croce greca, ha un'unica navata e una cupola rivestita di maioliche. Il campanile seicentesco — la cui prima sezione sembra risalire ai secoli XI-XII — fu ricostruito nel 1930 e, a causa dei gravi danni riportati durante il sisma del 1980, è stato completamente ristrutturato nel 2004 (direzione dei lavori affidata all'arch. Vincenzo Fioravante e all'ing. Domenico Salierno). Il complesso, inoltre, è composto dall'antica Congrega del Santissimo Sacramento (dismessa negli anni sessanta del XX secolo) e, nella parte retrostante, dalle strutture nelle quali abitavano i monaci.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie o dell'Assunta: già esistente alla metà del XV secolo (le prime notizie storiche fanno riferimento all'anno 1459) come ospedale avente la funzione di rifugio dei poveri, infermi e pellegrini, fu ricostruita nel 1737. L'abbassamento di livello della strada rese necessaria la costruzione di una scala di accesso, realizzata nel 1857. Al suo interno, a navata unica, è apprezzabile una splendida pala del Solimene posta alle spalle dell'altare maggiore e raffigurante l'Assunta e un organo a canne, restaurato a metà degli anni novanta. Dopo anni di lavori di consolidamento e restauro la chiesa è stata riaperta al culto il 31 maggio 2008.
  • Chiesa del Santissimo Sacramento: costruita tra il 1893 e il 1899 presso il municipio dall'ordine delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato a opera di Francesco Orefice. Ospita le spoglie mortali di santa Maria Cristina Brando. Di stile neogotico, presenta pianta a croce latina a tre navate.
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù: casa madre della congregazione delle Suore catechiste del Sacro Cuore. Ospita le spoglie mortali di Santa Giulia Salzano.
  • Chiesa della Madonna della Mercede: era anticamente conosciuta come la cappella di "Porziano" ed è nella zona del Campanariello. Da alcuni documenti si può ricavare che essa era dedicata a "Santa Maria la nova" e sorgeva nei pressi della "masseria di un tal sig. Comite", una sorta di locanda a uso osteria. Oggi è quasi completamente priva dei fregi e dei marmi che la ornavano a causa dei vari furti dei quali è stata oggetto.
  • Casa natale di San Ludovico da Casoria

Società

modifica

La sua popolazione è distribuita tra il centro abitato che dà il nome al comune, che costituisce un'unica conurbazione con Afragola, e l'unica frazione, denominata Arpino, con un rapporto di 3 a 1. Il territorio comunale confina con quelli dei comuni di Napoli, Casavatore, Arzano, Cardito, Frattamaggiore, Volla e Casalnuovo. Il comune comprende inoltre anche alcune aree geograficamente ricomprese nella città di Afragola, le maggiori delle quali sono contrada Casamerola e contrada Arcopinto.

Evoluzione demografica

modifica

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere

modifica

Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera era di 1.184 abitanti, pari all' 1,62% degli abitanti. [13]

Religione

modifica

Sul territorio casoriano sono presenti molti monumenti e santuari di religione cattolica. Sono presenti anche chiese evangeliche, come la Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I. Casoria, nata durante la metà degli anni '80, la quale è stata una delle prime realtà evangeliche, ancora oggi in attività, sul territorio napoletano. Oltre la suddetta chiesa, sono presenti anche altre appartenenti e non alle assemblee di Dio in Italia, come la chiesa situata nella frazione di Arpino, e la chiesa Più che Vincitori di denominazione libera.

Cultura

modifica

Biblioteche

modifica
  • La biblioteca comunale, intitolata a mons. Mauro Piscopo, già parroco del Santuario di San Benedetto, è in via Aldo Moro 26[14].
  • Festa di San Mauro: è la festa del santo patrono della Città, che ricorre due volte l'anno: il 15 gennaio, con la processione della statua di san Mauro per le vie della città; e poi la seconda domenica di luglio, con il tradizionale "incendio del campanile".

Gastronomia

modifica

In occasione della festa di San Mauro, è tradizionale a pranzo preparare Manfredi con la ricotta.

Opera lirica

modifica

Casoria è il luogo dove è ambientata Le cantatrici villane opera buffa in due atti del compositore Valentino Fioravanti su libretto di Giuseppe Palomba.

Geografia antropica

modifica

Urbanistica

modifica

Oggi l'abitato risulta saldamente collegato ai comuni di Napoli, Casavatore, Afragola, Cardito ed Arzano, tale da formare una singola conurbazione.

Il nucleo storico della città è costituito da tre piazze (piazza Cirillo, piazza Trieste e Trento e piazza Santa Croce), collegate per mezzo della via Santa Croce al largo della chiesa di San Mauro.

I vecchi quartieri del centro storico si sono fusi con quelli creati nel boom economico degli anni ottanta: oggi la denominazione dei quartieri è affidata alla memoria degli anziani.

I Quartieri più antichi prendono il nome (in dialetto) dai punti di interesse nelle vicinanze (chiese o infrastrutture); per altri è ancora ignota l'origine etimologica.

Essi sono:

  • Pruvulin (Polverino), ovvero piazza G. Pisa e via Cavour
  • Vico a' spuntatora, ovvero via Modigliani, già via Pace
  • Puntil (Pontile), ovvero via S. Rocco, dove in antichi tempi vi era un pontile che attraversava il fiume Lamia
  • Piazza di majo, ovvero largo Marco Rocco
  • Vico e Casarusso, ovvero Via San Sebastiano
  • Ncopp' o pont, ovvero la parte di Via Nicola Rocco compresa tra Largo Orlando D'Uva e Via San Benedetto
  • Ncopp o curz(sul corso del fiume?), ovvero l'attuale incrocio tra Via Pio XII e Via Michelangelo, perché a ridosso di un corso d'acqua
  • Palazzo e don Nemesio, Stabile in via di ricostruzione al Vico II santa croce
  • A massaria do Caino Località identificabile zona Arpino Cittadella
  • Ferrovia
  • San Mauro
  • San Benedetto
  • Santa Maria
  • San Salvatore, area attuale circumvallazione pressi centri commerciali e autostrade
  • Quartiere Stella, ovvero via Indipendenza e traverse
  • Quartiere San Paolo
  • Quartiere Cittadella
  • Quartiere Arpino
  • Quartiere "Parco dei pini"
  • Quartiere "Parco Sie"
  • Quartiere "Casamerola", posto al confine tra Casoria ed Afragola zona centro Gallery (Ufficio collocamento di Casoria), via Po, via Duca D'Aosta e Strada Sannitica, amministrativamente ricompreso nel comune di Casoria, ma storicamente facente parte del comune di Afragola.

Frazioni

modifica

Arpino (19 988 abitanti[15]) è l'unica frazione[16] del comune di Casoria; gli abitanti sono detti arpinesi e il patrono è Sant'Agrippino, che si festeggia il 9 novembre.

La frazione nacque per scorporo dai comuni di Afragola e di San Sebastiano al Vesuvio, da cui nacque anche il comune di Volla. In particolare, comprende la località San Salvatore delle Monache, uno dei villaggi dalla cui riunione ebbe origine la città di Afragola. Per essere esatti, la località Cittadella di Arpino è costituita in parte dell'antico villaggio di San Salvatore delle Monache (adesso contrada San Salvatore) e in parte dall'antico casale del Salice, suddiviso tra i comuni di Casoria e Casalnuovo di Napoli (frazione Tavernanova).

Oggi la contrada di San Salvatore di Arpino, presso cui sono situati i primi grandi insediamenti commerciali della zona, si avvia a costituire un'unica zona commerciale con la località Cantariello di Afragola. La zona non ha una popolazione significativa; quando fu trasferita al comune di Casoria era praticamente disabitata e non aveva neanche gli odierni insediamenti di tipo commerciale o industriale.

Infrastrutture e trasporti

modifica

Ferrovie

modifica

La stazione di Casoria-Afragola è ubicata sulle ferrovie Napoli-Foggia e Napoli-Formia-Roma; situata in piazza Dante, è servita da relazioni regionali svolte da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Campania.

Nel territorio comunale, in contrada Lufrano ad Arpino, è inoltre presente la stazione di Volla, posta sulla ferrovia Napoli-Nola-Baiano della ex Circumvesuviana, gestita dall'Ente Autonomo Volturno.

Dalla città si dipartono

Aeroporti

modifica

L'aeroporto di Napoli-Capodichino, insiste in parte sul territorio del comune di Casoria.

Mobilità urbana

modifica

Casoria è servita dalle autolinee pubbliche urbane e suburbane gestite rispettivamente da ANM e Leoncino che offre un servizio di trasporti all'interno della città stessa collegando i principali punti di riferimento di Casoria.

Fra il 1881 e il 1957 era inoltre presente una stazione della tranvia tranvia Napoli-Caivano, gestita dalla Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP).

Amministrazione

modifica

Segue la cronotassi dei sindaci di Casoria, dalla restaurazione borbonica ad oggi.

}
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1810 1810 Orazio de Stefano - Sindaco
1810 1811 Mauro Ferrara - Sindaco
1811 1817 Giuseppe Ferrara - Sindaco
1818 1824 Nicola Russo - Sindaco
1824 1829 Antonio Bracco - Sindaco
1830 1834 Giovanni de Stefano - Sindaco
1834 1837 Giuseppe Ferrara - Sindaco
1838 1845 Vincenzo Arena - Sindaco
1845 1848 Giuseppe Ferrara - Sindaco
1848 1850 Antonio Astone - Sindaco
1851 1855 Giuseppe Ferrara - Sindaco
1855 1857 Giuseppe Astone - Sindaco
1857 1861 Gaetano Pelella - Sindaco
1861 1861 Pietro Canisio - Sindaco
1944 1944 Giovanni Amato Partito Fascista Repubblicano Sindaco
1946 1946 Luigi Rocco Democrazia Cristiana Sindaco
1946 1956 Raimondo Paone Democrazia Cristiana Sindaco
1956 1958 Luigi Formicola Partito Socialista Italiano Sindaco
1958 1958 Giustino Sannino - Commissario
1959 1959 Benedetto Scotto - Commissario
1960 1962 Luigi D'Anna Democrazia Cristiana Sindaco
1962 1962 Giovanni Orefice - Commissario
1963 1963 Raimondo Paone Democrazia Cristiana Sindaco
1968 1968 Mauro Vinci Democrazia Cristiana Sindaco
1969 1969 Vincenzo Casolaro Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco
1970 1970 Pasquale Tignola Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1971 Carlo Lessona - Commissario
1971 1972 Biagio Buonomo Partito Socialista Italiano Sindaco
1972 1973 Giovanni Orefice - Commissario
1973 1976 Crescenzo Casillo Partito Socialista Italiano Sindaco
1976 1977 Gaetano Andreano Partito Comunista Italiano Sindaco
1977 1980 Francesco Polizio Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1980 Renato Profili - Commissario
1980 1983 Francesco Paone Democrazia Cristiana Sindaco
1983 1984 Giuseppe Russo Partito Socialista Italiano Sindaco
1985 1986 Pasquale Fiorentino Democrazia Cristiana Sindaco
1986 1986 Pasquale Fiorentino Democrazia Cristiana Sindaco
1986 1988 Giuseppe Albano Democrazia Cristiana Sindaco
1988 1989 Ludovico Polizio Democrazia Cristiana Sindaco
1989 1989 Ferdinando Amoruso - Commissario
1989 1991 Ludovico Polizio Democrazia Cristiana Sindaco
1991 1991 Giovanni Spina Democrazia Cristiana Sindaco
1991 1992 Ludovico Polizio Democrazia Cristiana Sindaco
1992 1993 Michele Fasano Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco
1993 1994 Francesco De Luca Partito Socialista Italiano Sindaco
1994 1994 Mario Savoia - Commissario
1994 1998 Salvatore Graziuso Indipendente di centro Sindaco
1998 2003 Giosuè De Rosa Democratici di Sinistra Sindaco
2003 2005 Giosuè De Rosa Democratici di Sinistra Sindaco
2005 2008 Gaetano Piccolella - Commissario
2008 2011 Stefano Ferrara PdL Sindaco
2011 2016 Vincenzo Carfora PD Sindaco
2016 2018 Pasquale Fuccio PD Sindaco
2018 2019 Santi Giuffrè - Commissario
2019 in carica Raffaele Bene centro-sinistra

(L.Civiche-PD-AVS-M5S)

Sindaco

La principale squadra di calcio è l'A.S.D. Città di Casoria che milita nel campionato di Eccellenza Campania.

Pallacanestro

modifica

La squadra di pallacanestro è la Polisportiva Casaurea che milita in promozione.

Pallavolo

modifica
  • La squadra di pallavolo è ASD Volley Casoria, nata nel 2005, che oggi partecipa al campionato di serie B maschile e D femminile. Possiede un nutritissimo gruppo giovanile che, nella stagione 2017/18, si laurea campione Nazionale nella categoria under 12 (atleti campioni nazionali: Laura Cocozza, Sara Cocozza, Valeria Vinciguerra, Mariagiovanna Sorvino).[senza fonte]

Citazioni su Casoria

modifica

Nella serie animata Futurama nell'episodio 3x16 "Una Leela tutta speciale" vengono citati degli strani alieni che hanno la forma di formiche giganti come provenienti da Casoria.[17]

È l'ambientazione principale della canzone di Tony Tammaro "O' Trerrote".

Casoria è citata anche nell’episodio 7x23 della fiction Don Matteo.

La città di Casoria viene citata più volte nei testi del rapper e producer Yung Snapp, originario proprio della stessa città.

Yung Snapp cita Casoria nelle canzoni "Audemars", "Bentley" e "Sneezy Tales Freestyle #1".

  1. ^ Comune di Casoria - Statuto
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2023 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT, 29 marzo 2024. URL consultato il 2 aprile 2024.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Previsioni del tempo e clima a Napoli, su portanapoli.com, Portanapoli.
  6. ^ Dati Confedilizia, su confedilizia.it. URL consultato il 30 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2009).
  7. ^ (EN) Dati climatici, su weatherbase.com, WeatherBase..
  8. ^ Napoli, su ilmeteo.it, Il Meteo..
  9. ^ Atlante climatico - Napoli Capodichino (PDF), su clima.meteoam.it, Ministero della Difesa (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2012)..
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y Storia della Città, su Comune di Casoria. URL consultato il 28 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2020).
  11. ^ (EN) Basilicas in Italy, su Catholic.org.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ demo.istat.it, https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=it.
  14. ^ Dettaglio Biblioteca, su anagrafe.iccu.sbn.it. URL consultato il 1º settembre 2015.
  15. ^ Censimento della popolazione e delle abitazioni 2011 (ZIP), su istat.it.
  16. ^ Statuto comunale di Casoria (PDF), su comune.casoria.na.it.
  17. ^ metacafe.com, Futurama Casoriani.., su Metacafe. URL consultato il 19 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2016).

Bibliografia

modifica
  • Gaetano Capasso, Casoria: Dalle antichissime origini all'età moderna, Napoli, AGEV, 1983.
  • Giuseppe Pesce, Casoria: Ricostruire la memoria di una città: Profilo storico e documenti dalle antichissime testimonianze al '900, Oxiana, Napoli, 2005.
  • Claudio Ferone, Il culto di San Mauro abate a Casoria: Ricerche sull'area nord-orientale dell'Ager Neapolitanus dall'antichità alla conquista normanna di Napoli, GN, Casoria, 2006.
  • Luigi Iroso, Casoria alla luce del sole: Cronistoria di Casoria dal 1500 al 1750 attraverso documenti inediti d'archivio, Quaderni Campani, Napoli, 2012.
  • Alfonso Capecelatro, La Vita del p. Ludovico da Casoria (1887), Velar, Gorle, 2013 (ristampa).
  • Giuseppe Pesce, Un inedito cenno storico di Casoria di metà '800, Napoli, Studi Campani, 2017. Google Libri
  • Giuseppe Pesce, Casoria capoluogo nell'Età delle rivoluzioni. Politica e società dalla Rivoluzione del 1799 alla fine del Regno Borbonico, Napoli, Studi Campani, 2019. Google Libri
  • Giuseppe Pesce, Casoria 1861: la difficile Unità. I Rocco, Proto e Padre Ludovico, Napoli, Studi Campani, 2019. Google Libri

Voci correlate

modifica

Altri progetti

modifica

Collegamenti esterni

modifica
Controllo di autoritàVIAF (EN241894630
  Portale Campania: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Campania