Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen

principe
Carlo Antonio
Karl Anton von Hohenzollern.jpg
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen in un ritratto d'epoca
Principe di Hohenzollern-Sigmaringen
Stemma
In carica 27 agosto 1848
7 dicembre 1849
Predecessore Carlo
Successore Titolo estinto
Nome completo tedesco: Karl Anton Joachim Zephyrin Friedrich Hohenzollern-Sigmaringen
italiano: Carlo Antonio Gioacchino Zeffirino Federico Hohenzollern-Sigmaringen
Altri titoli Principe di Hohenzollern
Nascita Krauchenwies, 7 settembre 1811
Morte Castello di Sigmaringen, Sigmaringen, 2 giugno 1885
Dinastia Hohenzollern-Sigmaringen
Padre Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen
Madre Maria Antonietta Murat
Coniuge Giuseppina di Baden
Figli Leopoldo
Stefania
Carlo
Antonio
Federico
Maria
Religione Cattolicesimo
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen
Fürst Karl Anton von Hohenzollern.JPG
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen di Franz Robert Richard Brendámour

Primo ministro di Prussia
Durata mandato 6 novembre 1858 –
12 marzo 1862
Monarca Federico Guglielmo IV
Guglielmo I
Predecessore Otto Theodor von Manteuffel
Successore Adolfo di Hohenlohe-Ingelfingen

Dati generali
Prefisso onorifico Sua Altezza Reale
Partito politico Indipendente
Università Università di Ginevra
Professione Aristocratico

Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen (nome completo Karl Anton Joachim Zephyrin Friedrich Hohenzollern-Sigmaringen[1][2]) (Krauchenwies, 7 settembre 1811Sigmaringen, 2 giugno 1885), fu capo della casa di Hohenzollern-Sigmaringen[1], il ramo della famiglia Hohenzollern rimasto fedele al cattolicesimo, e Primo Ministro del Regno di Prussia dal 1858 al 1861.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Carlo Antonio era figlio del principe Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen[1][2], e della sua prima moglie, principessa Maria Antonietta Murat[1][2], nipote di Gioacchino Murat[1][2].

Il principato degli Hohenzollern-Sigmaringen fu integrato nel Regno di Prussia a partire dal 1849, anno in cui Carlo II abdicò[1] in favore del lontano cugino Federico Guglielmo.

MatrimonioModifica

 
Giuseppina di Baden, principessa di Hohenzollern-Sigmaringen

Il 21 ottobre del 1834[1], a Karlsruhe, il principe Carlo Antonio sposò Giuseppina di Baden, figlia del granduca Carlo II di Baden e della granduchessa Stefania di Beauharnais.

Carriera politicaModifica

 
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen in una fotografia d'epoca

Dopo la sua abdicazione, Carlo Antonio scelse di dedicarsi alla politica e venne nominato primo ministro di Prussia dal 1848 al 1862. Dopo la caduta del reazionario ministero Manteuffel nel 1858, e l'ascesa del principe Guglielmo come reggente per il fratello Federico Guglielmo IV, Carlo Antonio inaugurò un ministero moderatamente liberale. Il principe rimase in carica sino al 1862 quando diede le dimissioni in contrasto col parlamento sul budget militare. Gli succedette il principe Otto von Bismarck.

Ultimi anni e morteModifica

 
La statua di Carlo Antonio a Sigmaringen

Dopo questo, Carlo Antonio si ritirò da ogni attività politica e si concentrò sul suo ruolo di capo della linea cattolica della casata degli Hohenzollern, ancor più dopo l'estinzione della linea degli Hohenzollern-Hechingen nel 1869. Nel 1866, al suo secondogenito, Carlo, venne offerto il trono di Romania, dove regnò per i successivi quarant'anni col nome di Carlo I. Alcuni anni dopo, nel 1870, il suo primogenito, Leopoldo, ottenne un'offerta simile per il trono spagnolo. La cosiddetta "candidatura Hohenzollern" fallì ma fu uno dei fattori principali che innescarono la guerra franco-prussiana.

Carlo Antonio morì nel castello di Sigmaringen, sua residenza, il 2 giugno 1885.

DiscendenzaModifica

Carlo Antonio e Giuseppina di Baden, che furono una coppia molto unita, ebbero sei figli:[1]

AscendenzaModifica

Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen Padre:
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen
Nonno paterno:
Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen
Bisnonno paterno:
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen
Trisavolo paterno:
Giuseppe di Hohenzollern-Sigmaringen
Trisavola paterna:
Maria di Öttingen-Spielberg
Bisnonna paterna:
Giovanna di Hohenzollern-Berg
Trisavolo paterno:
Francesco di Hohenzollern-Berg
Trisnonna paterna:
Maria Caterina di Waldburg-Zeil
Nonna paterna:
Amalia di Salm-Kyrburg
Bisnonno paterno:
Filippo di Salm-Kyrburg
Trisavolo paterno:
Enrico di Salm-Leuze
Trisavola paterna:
Maria Teresa di Croÿ
Bisnonna paterna:
Maria Theresa di Hornes
Trisavolo paterno:
Massimiliano di Hornes
Trisavola paterna:
Marie Teresa di Melsbroeck
Madre:
Maria Antonietta Murat
Nonno materno:
Pierre Murat
Bisnonno materno:
Pierre Murat
Trisavolo materno:
Guillaume Murat
Trisavola materna:
Marguerite Herbeil
Bisnonna materna:
Jeanne Loubières
Trisavolo materno:
Pierre Loubières
Trisavola materna:
Jeanne Viellescazes
Nonna materna:
Louise d'Astorg
Bisnonno materno:
Aymeric d'Astorg
Trisavolo materno:
Antoine d'Astorg
Trisavola materna:
Maria de Mary
Bisnonna materna:
Marie Alanyou
Trisavolo materno:
Jean Alanyou
Trisavola materna:
Louise de Valon

OnorificenzeModifica

  Gran Maestro dell'Ordine Principesco di Hohenzollern
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Hohenzollern
  Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite
  Cavaliere dell'Ordine dei Serafini
— 24 febbraio 1864
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Fedeltà (Granducato di Baden)
  Cavaliere di Gran Croce per sovrani dell'Ordine della Corona del Württemberg (Regno del Württemberg)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Federico (Regno del Württemberg)

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h Darryl Lundy, Genealogia di Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 29 settembre 2009.
  2. ^ a b c d Paul Theroff, HOHENZOLLERN, Paul Theroff's Royal Genealogy Site. URL consultato il 28 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2009).

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN67604074 · ISNI (EN0000 0000 1978 3069 · LCCN (ENno2011128473 · GND (DE131601598 · ULAN (EN500353514 · CERL cnp00813866 · WorldCat Identities (ENlccn-no2011128473