Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen

politico tedesco
Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen
Leopold of Hohenzollern (cropped).png
Il principe Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen fotografato nel 1892
Capo del Casato di Hohenzollern-Sigmaringen
Stemma
In carica 2 giugno 1885 –
8 giugno 1905
Predecessore Carlo Antonio
Successore Guglielmo
Nome completo tedesco: Leopold Stephan Karl Anton Gustav Eduard Tassilo
italiano: Leopoldo Stefano Carlo Antonio Gustavo Edoardo Tassillo
Nascita Krauchenwies, 22 settembre 1835
Morte Berlino, 8 giugno 1905
Dinastia Hohenzollern-Sigmaringen
Padre Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen
Madre Giuseppina di Baden
Consorte Antonia di Braganza
Figli Guglielmo
Ferdinando
Carlo Antonio
Religione Cattolicesimo

Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen (nome completo Leopold Stefan Karl Anton Gustav Eduard Tassilo Fürst von Hohenzollern-Sigmaringen[1]; Krauchenwies, 22 settembre 1835Berlino, 8 giugno 1905) fu principe della casa di Hohenzollern-Sigmaringen[1], il ramo della famiglia Hohenzollern rimasto fedele al cattolicesimo. La sua candidatura al trono spagnolo dopo la caduta di Isabella II di Spagna fu una delle cause della guerra franco-prussiana.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Leopoldo era il figlio maggiore del principe Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen e della principessa Giuseppina di Baden[1]. I suoi nonni paterni furono Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen e Maria Antonietta Murat, quelli materni Carlo II di Baden e Stefania di Beauharnais. Tra i suoi fratelli di ricordano Carlo primo re di Romania della famiglia Hohenzollern-Sigmaringen e Stefania regina di Portogallo.

GiovinezzaModifica

 
Il principe Leopoldo in una fotografia d'epoca

Leopoldo nacque alla tenuta di Krauchenwies, nei pressi di Sigmaringen, nel 1835. Sin dai primi anni della sua giovinezza manifestò una particolare eccellenza nel campo degli studi. Seguendo la vocazione militare della sua famiglia, ad ogni modo, Leopoldo si diresse verso la carriera militare, venendo nominato inizialmente secondo tenente del 1º reggimento della Guardia il 18 ottobre 1851 per poi divenire primo tenente il 27 aprile 1858. Il 21 ottobre 1859 venne nominato capitano comandante della 4ª Leib-Compagnie, all'interno della quale venne promosso al rango di maggiore il 20 agosto 1861 ed infine maggiore generale nel 1873.

Nel 1861, durante l'intervento francese in Messico, Napoleone III considerò la possibilità di nominare il principe o uno dei fratelli Carlo e Federico, come possibili candidati al trono imperiale del Messico, sia perché cattolici e sia perché la loro presenza su quel trono avrebbe accontentato in un sol colpo Inghilterra, Austria e Prussia. Tuttavia una riflessione più approfondita sulla questione messicana ed in particolare l'influenza della principessa Pauline von Metternich, portò alla scelta infine dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo-Lorena.

Ruolo nella politica internazionaleModifica

 
Vignetta satirica rappresentante il tentativo di candidatura di Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen al trono spagnolo. Chi impugna il fucile con innestata la baionetta è Napoleone III.

Il 12 settembre del 1861 sposò a Lisbona l'infanta del Portogallo Antonia di Braganza figlia della regina Maria II e del re Ferdinando di Sassonia Coburgo-Gotha, co-regnante assieme alla moglie[1]. A seguito della rivoluzione spagnola del 1868 e dell'abdicazione della regina Isabella II, avvenuta nel 1870, venne offerto a Leopoldo il trono iberico. La candidatura di Leopoldo al trono spagnolo non solo era caldamente sostenuta dal Primo Ministro prussiano Otto von Bismarck, ma il suo essere nipote di Stefania di Beauharnais lo rendeva il candidato ideale perché imparentato strettamente e più volte anche coi Bonaparte. Napoleone III, ad ogni modo, determinato ad opporsi all'espansione dell'influenza prussiana in Europa, costrinse il padre del principe a ritirare la candidatura del figlio, cosa che avvenne effettivamente poco dopo e che portò il giovane Leopoldo ad indirizzare una lettera a Guglielmo I nel quale ribadiva: "Sono prussiano e tedesco nel profondo del mio cuore". In Spagna, dove la candidatura di Leopoldo stava iniziando a guadagnare popolarità, il popolo iniziò a soprannominarlo Leopoldo Olé-Olé si me eligen con un richiamo al suo cognome, troppo complesso da pronunciare per gli spagnoli, ma col significato di "Leopoldo Olé-Olé se avessero scelto me".[2]

In realtà lo scopo della Francia non era solo quello di far desistere la Prussia dall'ottenere il trono di Spagna, proteggendo così i propri confini e il rischio di trovarsi schiacciata in una pericolosa morsa tra Germania e penisola iberica nelle mani degli Hohenzollern, ma anche quello di trovare o creare il pretesto per far scoppiare una guerra che potesse consentire a Napoleone III di espandere la propria influenza in Europa e consolidare il proprio potere. Delusi dall'arrendevolezza prussiana, i francesi cercarono di prolungare la crisi. L'ambasciatore francese in Prussia chiese che il re di Prussia Guglielmo I garantisse che mai un Hohenzollern sarebbe stato candidato al trono di Spagna. Il re ascoltò la richiesta e se ne andò senza prendere accordi per un futuro incontro con l'ambasciatore. Il suo telegramma (il dispaccio di Ems) che riportava il dialogo avuto con l'ambasciatore, fu modificato ad arte da Bismarck affinché provocasse l'indignazione francese. La dichiarazione di guerra da parte del Secondo Impero francese, che darà il via alla guerra franco-prussiana, fu inviata ufficialmente nel luglio del 1870. Al termine della guerra, che vide la Prussia vittoriosa sulla Francia e la proclamazione dell'Impero tedesco, il principe Leopoldo, il 18 gennaio 1871, prese parte alla proclamazione ufficiale del neonato stato tedesco che si tenne nella reggia di Versailles, in Francia.

Nell'ottobre del 1880, rinunciò ai suoi diritti sul trono di Romania essendo l'erede di suo fratello, re Carol I, in favore di suo figlio primogenito Guglielmo.

Principe di Hohenzollern-Sigmaringen e morteModifica

Alla morte di suo padre nel 1885, Leopoldo gli succedette come principe di Hohenzollern-Sigmaringen. Dopo l'incendio scoppiato nel castello di Sigmaringen nel 1893, si impegnò personalmente per ricostruirlo.

Il Principe morì l'8 giugno 1905 a Berlino.

DiscendenzaModifica

 
Leopoldo e la moglie, l'infanta Antonia del Portogallo

Dal matrimonio con Antonia nacquero tre figli:[1]

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Antonio Luigi di Hohenzollern-Sigmaringen Carlo Federico di Hohenzollern-Sigmaringen  
 
Giovanna di Hohenzollern-Berg  
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen  
Amalia Zefirina di Salm-Kyrburg Filippo Giuseppe di Salm-Kyrburg  
 
Maria Theresa di Hornes  
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen  
Pierre Murat Pierre Murat  
 
Jeanne Loubières  
Maria Antonietta Murat  
Louise d'Astorg Aymeric d'Astorg  
 
Marie Alanyou  
Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen  
Carlo Luigi di Baden Carlo I di Baden  
 
Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt  
Carlo II di Baden  
Amalia d'Assia-Darmstadt Luigi IX d'Assia-Darmstadt  
 
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld  
Giuseppina di Baden  
Conte Claude de Beauharnais des Roches-Baritaud Conte Claude de Beauharnais des Roches-Baritaud  
 
Maria Anna Francesca Mouchard  
Stefania di Beauharnais  
Claudine de Lézay-Marnésia Marchese Claude de Lézay-Marnézia  
 
Marie-Claudine de Nettancourt-Vaubécourt  
 

OnorificenzeModifica

Onorificenze prussianeModifica

  Gran Maestro dell'Ordine Principesco di Hohenzollern
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa
  Gran Commendatore del Reale Ordine dinastico di Hohenzollern
  Croce di Ferro di II classe
  Dienstauszeichnung

Onorificenze tedescheModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso (Anhalt)
  Gran Maestro dell'Ordine della Fedeltà (Baden)
  Gran Maestro dell'Ordine del Leone di Zähringen (Baden)
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Granducato d'Assia)
  Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Granducato di Meclemburgo)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falco Bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach)
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona Fiorata (Regno di Sassonia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg (Regno di Württemberg)
  Medaglia al merito con spade (Schaumburg-Lippe)

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero austro-ungarico)
  Gran cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Insegna dei due Ordini (Portogallo)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Romania)
  Cavaliere di I classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo)

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Darryl Lundy, Genealogia del principe Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen, su thepeerage.com, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 29 settembre 2009.
  2. ^ Fernando Díaz Villanueva, La república relámpago, in Libertad Digital, 5 maggio 2006.

FontiModifica

  • Généalogie des rois et des princes de Jean-Charles Volkmann Edit. Jean-Paul Gisserot (1998)

web.genealogie.free.fr

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Collegamenti esterniModifica

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