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Carlo V Malatesta (... – Mantova, 1544) è stato un condottiero italiano.

Stemma dei Malatesta

BiografiaModifica

Carlo V Malatesta figlio di Ramberto Novello, che lo istituì suo erede. Morto il padre, dovette lottare con i fratelli, che volevano impadronirsi dello stato, ma ne uscì vincitore.

Quale capitano di uomini a cavallo servì il duca Francesco Maria I della Rovere e nel 1527 lo seguì per portare soccorso a Roma, minacciata dai tedeschi del connestabile di Borbone. Passò con il duca al servizio di Venezia, dalla quale nel 1540 ebbe il governo delle armi di Crema e nel 1541 quello di Verona.

Nominato generale nel Friuli, apprese da alcuni parenti che sarebbe stato imprigionato, e fuggì per evitare ogni tipo di agguato.

Amò fedelmente la nuora, Virginia Accolti e ne ebbe dei figli, e per questo uccise con il veleno la propria moglie che lo rimproverava e fece sgozzare a Sogliano una cameriera per sospetto di aver palesato il suo segreto. Nel 1542 dal commissario apostolico fu condannato a morte ignominiosa, alla confisca dei beni e con lui Virginia. Carlo riparò prima a Venezia, poi a Mantova, ove morì nel 1544.

Nel 1561 suo fratello Galeotto, prigioniero a Volterra, fece solenne dichiarazione con la quale attestò iniqua la sentenza, perché dettata dall'odio che portava verso Carlo, per cui aveva indotto il figlio di costui a farsi accusare del padre.

BibliografiaModifica

  • Giovanni Berchet. I Malatesta a Venezia. Tipografia del Commercio, Venezia, 1862;
  • Farulli P. Cronologia della nobile famiglia dei Malatesta. Siena, 1724;
  • Battaglini F. G.. Memorie storiche di Rimini e dei suoi signori. Lelio della Volpe, Rimini, 1789.