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Carole Beebe Tarantelli

politica e psicoanalista statunitense
Carole Beebe Tarantelli

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X-XI-XII
Gruppo
parlamentare
Sinistra indipendente - PDS - Progressisti-Federativo

Dati generali
Partito politico indipendente PCI - PDS
Professione docente universitario

Carole Jane Beebe vedova Tarantelli (Elizabeth, 12 luglio 1942) è una politica e psicoanalista statunitense naturalizzata italiana, vedova di Ezio Tarantelli, economista ucciso dalle Brigate Rosse nel 1985.

Indice

BiografiaModifica

Carole Beebe è nata e cresciuta negli Stati Uniti, dove ha conseguito un Bachelor of Arts in Lingue e letterature straniere moderne a Wellesley College, un Master of Arts all'Università del Michigan, e infine un PhD alla Brandeis University.[1]

Nel 1970 si è trasferita in Italia, dove ha insegnato all'Università degli Studi di Macerata e all'Istituto Universitario Orientale di Napoli, prima di diventare professore associato alla Facoltà di Scienze umanistiche della Sapienza di Roma, dove attualmente insegna Letteratura inglese.[1] È anche psicoanalista, in particolare esponente della psicologia analitica.[2][3]

Alle elezioni politiche italiane del 1987 viene eletta come indipendente nelle file del PCI alla Camera dei deputati nel collegio di Roma-Viterbo-Latina-Frosinone. Si iscrive al gruppo parlamentare Sinistra indipendente.

Viene rieletta alle elezioni del 1992 per il Partito Democratico della Sinistra, di cui diventa membro del Consiglio Nazionale. In questa legislatura è inoltre vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

Alle elezioni del 1994 è candidata dall'Alleanza dei Progressisti nel collegio uninominale di Roma Trieste, nel quale è sconfitta da Publio Fiori, candidato del centrodestra.[4] Risulta comunque eletta, e si iscrive al gruppo Progressisti-Federativo.

È stata membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico.

Ha scritto articoli (su la Repubblica, Il Messaggero, Corriere della Sera, il manifesto, l'Unità) e libri sulla psicoanalisi e sulla letteratura inglese.[2]

La famigliaModifica

Suo figlio Luca si è dedicato a mantenere viva la memoria di Ezio Tarantelli, ucciso quando aveva solo tredici anni, raccogliendo fonti di storia orale e pubblicando un libro nel quale cerca di ricostruire la figura paterna.[5] Ha in questo modo contribuito ad arricchire la metodologia della narrazione di eventi traumatici, come hanno fatto altri figli di vittime del terrorismo italiano, combinando insieme il proprio vissuto con la ricostruzione storica degli eventi.

NoteModifica

  1. ^ a b Prof.ssa Carol Beebe Tarantelli - Curriculum, Sapienza di Roma. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  2. ^ a b Carole Beebe Tarantelli, Centro Italiano di Psicologia Analitica. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  3. ^ Carole Beebe Tarantelli, Nella testa dei terroristi - Una psiche votata alla distruzione, in la Repubblica, 27 febbraio 2009, p. 51. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  4. ^ Archivio storico delle elezioni - Camera 27/03/1994 - Collegio Roma-Trieste, interno.it. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  5. ^ Tarantelli, L. Il sogno che uccise mio padre. Storia di Ezio Tarantelli che voleva lavoro per tutti, Prefazione di Carlo Azeglio Ciampi, Rizzoli, Milano, 2013.

BibliografiaModifica

  • Autenticità e reciprocità a cura di Luis J.Martin Cabré, Franco Angeli, 2016
  • Ritratto di ignoto, Bulzoni editore, Roma, 1981

Collegamenti esterniModifica