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Castiglion Fibocchi

comune italiano
Castiglion Fibocchi
comune
Castiglion Fibocchi – Stemma Castiglion Fibocchi – Bandiera
Castiglion Fibocchi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Arezzo-Stemma.png Arezzo
Amministrazione
SindacoMarco Ermini (Il futuro insieme - lista civica) dal 26-05-2019
Territorio
Coordinate43°31′44″N 11°45′49″E / 43.528889°N 11.763611°E43.528889; 11.763611 (Castiglion Fibocchi)Coordinate: 43°31′44″N 11°45′49″E / 43.528889°N 11.763611°E43.528889; 11.763611 (Castiglion Fibocchi)
Altitudine300 m s.l.m.
Superficie25,68 km²
Abitanti2 164[1] (30-6-2017)
Densità84,27 ab./km²
FrazioniGello Biscardo.
Comuni confinantiArezzo, Capolona, Laterina, Loro Ciuffenna, Talla, Terranuova Bracciolini
Altre informazioni
Cod. postale52029
Prefisso0575
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT051011
Cod. catastaleC318
TargaAR
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanticastiglionesi
PatronoSan Pietro Apostolo e Martire
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castiglion Fibocchi
Castiglion Fibocchi
Castiglion Fibocchi – Mappa
Posizione del comune di Castiglion Fibocchi all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

Castiglion Fibocchi è un comune italiano di 2 164 abitanti[1] della provincia di Arezzo in Toscana.

StoriaModifica

Il paese di Castiglion Fibocchi sorge sulle ultimi propaggini del massiccio del Pratomagno che degradano verso la piana di Arezzo, lungo l'antica Via Clodia (o Cassia Vetus). Il territorio comunale già abitato nella tarda età repubblicana (I secolo a.C.), attorno all'anno mille fu castello dei Conti Guidi a guardia della strada che collegava il Valdarno al Casentino. Nel 1385, con la vittoria di Firenze su Arezzo cadde anch'esso sotto il dominio della Repubblica di Firenze. Lungo l'attuale strada dei Setteponti si possono osservare alcuni esempi della tipica edilizia rurale: le Case Leopoldine, con la colombaia, la loggia e il portico, fra le più belle della zona. A monte del capoluogo si trova la piccola frazione di Gello Biscardo con il suo borgo antico splendidamente conservato. Sulla collina si possono osservare i ruderi di San Quirico, la pieve paleocristiana di cui si hanno testimonianze già dal II secolo.

Il marchesato di Castiglion Fibocchi, San Giustino e Castiglion Fibocchi fu concesso dal granduca Ferdinando II al suo valoroso generale Alessandro dal Borro di Girolamo, vincitore dei Turchi, il 10 ottobre 1644. La sua abilità militare – combatté vittoriosamente nella Guerra dei Trentanni per conto del granduca, cognato dell'imperatore – gli fece guadagnare il titolo di barone boemo e a 35 anni divenne nobile aretino, poi dal 1642 di primo grado. Uomo di cultura e erudito di matematica e fisica, elaborò col Torricelli un progetto per prosciugare la Val di Chiana. Dopo la sua morte a Corfù (1656) ne ereditò il titolo il figlio Niccolò (-1690) ed i suoi eredi che lo mantennero fino alla legge di abolizione dei feudi granducali del 1749. A Niccolò, privo di eredi maschi, successe nel feudo il fratellastro generale Marco, che divenne governatore di Livorno (1677-1701) e morì privo di eredi maschi. I dal Borro, patrizi aretini, furono già signori del castello del Borro dal 1254, da cui presero il nome presso Loro Ciuffenna, quale ultimo territorio del distretto aretino in Valdarno. I marchesi incrementarono la produzione agricola del feudo con il conseguente aumento della popolazione.

Al plebiscito organizzato per l'annessione della Toscana al Regno di Sardegna, Castiglion Fibocchi si espresse con schiacciante maggioranza a favore del mantenimento del regno separato (su 293 aventi diritto, 169 votanti, il regno separato ebbe 106 voti contro 46 che andarono all'annessione e 17 nulle). Qualcuno dice che questo risultato si ebbe perché fu l'unico posto in cui furono organizzate votazioni libere[2]. Da qui l'appellativo di "re di Castiglion Fibocchi" dato a Ferdinando IV di Toscana, succeduto all'ultimo sovrano regnante di Toscana, Leopoldo II di Toscana. Il paese deriva il suo nome Da Bocca o Bocco de' Pazzi di Valdarno, che non hanno niente a che vedere con i Pazzi della famosa congiura contro i Medici - Il nome è riportato in antichi documenti come Castilium Filiorum Bocchi (Fi.Bocchi) e la sua cinta muraria era guarnita con sette torri. Di queste ne rimane solo una, però due porte sono ancora in piedi: Porta Fredda e Porta San Clemente. La fiera (del bestiame) era ed è tuttora la prima domenica di ottobre.

MonumentiModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre del 2009 la popolazione straniera residente era di 234 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1988 7 giugno 1993 Marcello Ralli Democrazia Cristiana Sindaco [4]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Marcello Ralli Democrazia Cristiana Sindaco [4]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Marcello Ralli centro Sindaco [4]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Daniele Lapini lista civica Sindaco [4]
30 maggio 2006 17 maggio 2011 Daniele Lapini lista civica Sindaco [4]
17 maggio 2011 21 marzo 2013 Salvatore Montanaro lista civica Vivi Castiglion Fibocchi Sindaco [4]
21 marzo 2013 26 maggio 2014 Lorenzo Abbamondi Comm. straordinario [4]
26 maggio 2014 in carica Salvatore Montanaro lista civica Vivi Castiglion Fibocchi Sindaco [4]

GemellaggiModifica

SportModifica

CalcioModifica

Le squadre di calcio del Paese sono il G.S. Settetorri che milita nel girone di eccellenza della UISP di Arezzo, fondata nel 1983 e l'U.S.D. Castiglion Fibocchi 1968 che milita nel girone E toscano di Prima Categoria. È nata nel 1968.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Sul tema cfr. Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN246824823 · GND (DE4288931-5 · WorldCat Identities (EN246824823
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