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Catherine Hardwicke

scenografa e regista statunitense
Helen Catherine Hardwicke

Helen Catherine Hardwicke (Cameron, 21 ottobre 1955) è una scenografa, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica statunitense.

Indice

BiografiaModifica

Helen Catherine Hardwicke è nata a Cameron, in Texas, da Jamee Elberta (nata Bennett) Hardwicke e John Benjamin Hardwicke. Ha un fratello, Jack e una sorella, Irene Hardwicke Olivieri, che è un'artista. È cresciuta a McAllen, in Texas, vicino al confine statunitense-messicano, dove la sua famiglia viveva in una fattoria vicino al fiume Rio Grande. Si è diplomata alla McAllen High School, in Texas. Ha una laurea in architettura alla Università del Texas a Austin.

Inizia la sua carriera come architetto, negli anni novanta lavora come scenografa in film come Tombstone, SubUrbia, Newton Boys, Three Kings, Vanilla Sky e Laurel Canyon - Diritto in fondo al cuore. Debutta nella regia nel 2003 con Thirteen - 13 anni co-sceneggiato con Nikki Reed. Il suo secondo lungometraggio Lords of Dogtown del 2005 è un ritratto della cultura skateboarding. Nel 2006 dirige a Matera il biblico Nativity e, due anni dopo, raggiunge il successo internazionale con Twilight, tratto dall'omonimo libro di Stephenie Meyer.

È stata, inoltre, una dei membri della giuria del Sundance Film Festival 2007. Nell'agosto 2009 fu annunciato che la Hardwicke, reduce dal successo internazionale di Twilight, avrebbe diretto Cappuccetto rosso sangue per Warner Bros., Dark Castle Entertainment, Hammer Film Productions e Appian Way, un film horror gotico ispirato alla fiaba di Cappuccetto Rosso.[1][2]

Filmografia parzialeModifica

RegistaModifica

SceneggiatriceModifica

ProduttriceModifica

ScenografaModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Peter Sciretta. Catherine Hardwicke To Direct Gothic Retelling of Little Red Riding Hood Archiviato il 13 maggio 2010 in Internet Archive.. Slashfilm, 20-08-2009 (ultimo accesso il 23-05-2010).
  2. ^ Catherine Hardwicke regista di Cappuccetto Rosso. BadTaste, 24-08-2009 (ultimo accesso il 23-05-2010).

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN51394598 · ISNI (EN0000 0000 8019 2575 · LCCN (ENno2004023370 · GND (DE137637586 · BNF (FRcb15066433m (data) · WorldCat Identities (ENno2004-023370