Chiesa di San Bartolomeo (Tremozia)

edificio religioso di Tremozia
Chiesa di San Bartolomeo (Tremozia)
SBartolomeoTremozia.jpg
Chiesa di San Bartolomeo
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàAlmenno San Bartolomeo
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Bergamo
Inizio costruzioneXV secolo

Coordinate: 45°44′56.47″N 9°34′46.93″E / 45.74902°N 9.579703°E45.74902; 9.579703

La chiesa di San Bartolomeo di Tremozia, XV secolo, è la parrocchiale del comune di Almenno San Bartolomeo in provincia di Bergamo.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lemine.

La storia della chiesa è strettamente legata, fin dalle origini, alle vicissitudini di Lemine.

Lemine era un vasto comprensorio territoriale situato tra la sponda occidentale del Brembo e quella orientale dell'Adda che nel corso dei secoli aveva acquisito una propria individualità socio-politica.

 
Madonna e santa Caterina, Moroni

Il centro politico-amministrativo costituitosi, nel basso medioevo, attorno alla chiesa plebana di San salvatore era diventato il 3 marzo 1220 il comune di Lemine o Almenno, successivamente suddivisosi in Lemine Superiore e Lemine Inferiore, dai contrapposti interessi politici, guelfo il primo e ghibellino il secondo.

La contrapposizione politica tra i due Lemini, intrecciatasi con la guerra viscontea-veneziana, divenne una lotta armata che portò alla sconfitta e alla scomparsa, come entità autonoma, di Lemine Inferiore, distrutta il 13 agosto 1443.

Dopo questi eventi e sotto la dominazione veneziana Lemine Superiore conobbe un periodo di crescita economica e demografica che portò alla costituzione di una nuova parrocchia oltre il torrente Tornago. Attorno alla nuova istituzione ecclesiale si ampliò e sviluppò l'agglomerato demico già presente che divenne presto un grosso borgo urbanizzato.

Il nuovo centro ottenne il 30 marzo 1601 la separazione da Lemine diventando Almenno San Bartolomeo mentre l'altro assumeva la denominazione di Almenno San Salvatore.

OriginiModifica

 
Madonna in trono, Bartolomeo Vivarini

Non si conosce la data di edificazione della chiesa di San Bartolomeo di Tremozia, dovuta al vescovo Francesco Aregazzi, mentre ne è certa quella della consacrazione, 3 giugno 1453, effettuata dal vescovo Giovanni Barozzi[1].

La chiesa fu ampliata nel corso del XVI secolo per soddisfare le esigenze liturgiche della popolazione aumentata notevolmente dopo la separazione da Almenno San Salvatore.

Nel 1700 la chiesa, ritenuta non più idonea, fu abbattuta e sostituita da una nuova che fu consacrata dal vescovo Pietro Luigi Speranza il 28 ottobre 1861[2].

La chiesa di San Bartolomeo, inizialmente ausiliaria della parrocchia di Almenno San Salvatore, divenne parrocchia nel 1520 con bolla pontificia di Leone X.

La chiesa contiene diverse pregevoli opere pittoriche, alcune di particolare importanza per l'autore che le dipinse, quali una Madonna e santa Caterina di Giovan Battista Moroni del 1578, una Madonna in trono di Bartolomeo Vivarini del 1485, la Vergine di Giovanni Carnovali del 1826, coeva della Presentazione di Gesù al tempio di Francesco Coghetti, nonché alcuni affreschi di Vincenzo Angelo Orelli, riguardanti la zona del presbiterio.

NoteModifica

  1. ^ P. Manzoni, Lemine ..., p. 230, op. cit. in bibliografia
  2. ^ P. Manzoni, op. cit., p. 232.

BibliografiaModifica

  • Bortolo Belotti. Storia di Bergamo e dei bergamaschi. Bergamo, Bolis, 1959.
  • Jörg Jarnut. Bergamo 568-1098. Storia.... Bergamo, Archivio Bergamasco, 1981. SBN MIL0010412.
  • Paolo Manzoni. Lemine dalle origini al XVII secolo. Comune di Almenno San Salvatore, 1988. BNI 90-5949.

Voci correlateModifica