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Cristiano VII di Danimarca
Christian VII 1772 by Roslin.jpg
Cristiano VII di Danimarca in abiti regali in un ritratto di Alexander Roslin del 1772.
Re di Danimarca, di Norvegia e duca di Schleswig e Holstein
Stemma
In carica 14 gennaio 1766
13 marzo 1808
Predecessore Federico V
Successore Federico VI
Nascita Copenaghen, 29 gennaio 1749
Morte Rendsburg, 13 marzo 1808
Luogo di sepoltura Cattedrale di Roskilde
Casa reale Oldenburg
Padre Federico V
Madre Luisa di Gran Bretagna
Consorte Carolina Matilde di Gran Bretagna
Figli Federico
Luisa Augusta
Motto GLORIA EX AMORE PATRIAE (Gloria dall'amor di patria)

Cristiano VII di Danimarca (Copenaghen, 29 gennaio 1749Rendsburg, 13 marzo 1808) fu re di Danimarca e Norvegia e duca di Schleswig e Holstein.

Indice

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Cristiano era figlio di Federico V, re di Danimarca e della sua prima moglie, Luisa di Hannover, figlia del re Giorgio II di Gran Bretagna.

Diventò re alla morte del padre, il 14 gennaio 1766, a soli 17 anni. Aveva una forte personalità e un talento considerevole, ma il suo temperamento fu spesso capriccioso e violento, anche a causa, sembra, della durezza dell'educazione ricevuta dal tutore, il conte Detlev Reventlow. Soffrì di gravi problemi mentali, forse di schizofrenia, sebbene fosse persona intelligente, ed avesse anche periodi di lucidità mentale.[1]

Il disastroso matrimonio e il governo ombra del dottor StruenseeModifica

 
Ritratto del giovane Cristiano VII ad opera di Sir Nathaniel Dance-Holland.

Nel 1766 Cristiano si sposò con la cugina quindicenne Carolina Matilde, figlia di Federico di Hannover, principe di Galles, e della principessa Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg. Il matrimonio della coppia venne celebrato al Palazzo di Christiansborg l'8 novembre 1766, dopo che i due si erano conosciuti appena in quanto si temeva che, scoprendo i problemi mentali del marito, Carolina Matilde avrebbe rifiutato di sposarlo, mentre le rispettive famiglie erano intenzionate a concludere un matrimonio d'interesse politico, proficuo per Regno Unito e Danimarca. Cristiano VII si occupò pochissimo della moglie al punto da giungere a dichiarare pubblicamente di non poter amare Carolina Matilde, perché era "sconveniente amare la propria moglie" e dal 1767, il re iniziò una relazione stabile con la prostituta Støvlet-Cathrine, che venne addirittura ammessa a corte permettendo al re di abbandonarsi agli eccessi più sfrenati.

Il re cadde sempre più in uno stato di disordine mentale che continuò a peggiorare nel tempo. Tra i sintomi da lui mostrati, vi erano paranoia, automutilazioni e allucinazioni. Abbandonò infine il governo a Johann Friedrich Struensee, medico e suo archiatra di corte. Questa fiducia nei confronti di Struensee era dovuta al fatto che, sebbene egli facesse parte di un circolo di aristocratici illuminati esclusi dalla corte di Copenaghen, si dimostrava un medico eccezionale ed aveva consentito al re di riprendersi parzialmente dalla sua malattia con soggiorni nella regione dello Schleswig-Holstein. Il 5 aprile 1768 il dottor Struensee accompagnò re Cristiano VII in un viaggio a Parigi e poi a Londra passando per l'Hannover ove rimase dal 6 maggio 1768 al 12 gennaio 1769. Il 12 maggio 1768 il dottore venne incluso nel Consiglio di Stato e diventò amante della regina Carolina Matilde.

Dal matrimonio di Cristiano VII con Carolina Matilde nacquero comunque due figli, il futuro Federico VI e la principessa Luisa Augusta di Danimarca, che tuttavia si crede fosse figlia di Struensee, come sembra riscontrabile dalle somiglianze visibili sui ritratti.

Nel 1769 Cristiano VII invitò presso di sé l'astronomo ungherese Miksa Hell a Vardø. I due osservarono insieme il transito di Venere e i calcoli dell'astronomo sono ancora oggi la cifra più precisa riscontrata prima dell'uso della moderna strumentazione per la distanza Terra-Sole (circa 151 milioni di chilometri). A corte Cristiano VII chiamò anche un altro ungherese, il linguista János Sajnovics, il quale si dedicò allo studio delle affinità tra linguaggio Sami, Finlandese e Ungherese.

Il tragico divorzio e gli ultimi anniModifica

 
Il sarcofago di Cristiano VII nella Cattedrale di Roskilde.

Nel 1772, Cristiano VII raggiunse l'apice dei suoi problemi di salute e venne indotto dalla Regina vedova (la seconda moglie del defunto padre) Giuliana Maria di Brunswick-Lüneburg a emettere un ordine di arresto per la regina e il suo amante dopo avergli portato le prove della loro relazione. In seguito alla confessione dei due, Struensee venne messo a morte, decapitato e poi squartato innanzi al pubblico; il matrimonio fra Cristiano VII e la moglie venne annullato. Carolina Matilde ottenne di poter mantenere i propri titoli ma dovette lasciare la Danimarca e i figli, trascorrendo i suoi ultimi giorni in esilio a Celle (Hannover), dove morì l'11 maggio 1775.

Fino al 1784 la Danimarca fu governata essenzialmente dalla regina vedova, Giuliana Maria di Brunswick-Lüneburg, dal fratellastro del re, Federico, e dal politico danese Ove Høegh-Guldberg. Dal 1784 in poi, il figlio di Cristiano VII, Federico, assunse la reggenza del trono per conto del padre, segnata da riforme liberali, ma anche dal disastro delle guerre napoleoniche. Fu durante questi ultimi anni a ogni modo che Cristiano VII riuscì a collezionare anche alcuni successi a livello politico, come la creazione del ducato di "Schleswig-Holstein" nel 1773. In quello stesso anno, infatti, egli riuscì a rompere la secolare tradizione di coreggenza con la casata secondaria degli Holstein-Gottorp e a riunire i due ducati di Schleswig e Holstein nelle mani del sovrano danese. Il duca rinunciatario della coreggenza era il granduca Paolo Romanov (futuro zar Paolo I) che pretese in cambio dalla Danimarca la cessione della Contea di Oldenburgo.

Cristiano morì nel 1808 a Rendsburg, nello Schleswig, per un aneurisma cerebrale, all'età di 59 anni.

Massone, col suo finanziamento e con quello del suo cugino inviò in Sicilia per i suoi studi Friederich Münter, che frequentò le biblioteche alla ricerca di documenti sui Templari.

DiscendenzaModifica

Cristiano e Carolina Matilde ebbero due figli:

AscendenzaModifica

Riferimenti nella culturaModifica

Le vicende di Cristiano VII, della regina Carolina Matilde e di Johann Friedrich Struensee hanno ispirato il romanzo storico Il medico di corte dello scrittore svedese Per Olov Enquist ("Iperborea", 2001),

Lo scrittore e drammaturgo Dario Fo trasse ispirazione dalla vita di Cristiano VII per il romanzo storico C'è un re pazzo in Danimarca ("Chiarelettere", 2015),[2]

Nel film Royal Affair, Mads Mikkelsen interpreta Johann Friedrich Struensee, medico personale di Cristiano VII (interpretato da Mikkel Boe Følsgaard), approfondendo il rapporto tra la malattia del sovrano e il suo decorso evolutivo.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ La tesi circa la presunta schizofrenia di Cristiano VII di Danimarca venne per la prima volta avanzata dal medico danese Viggo Christiansen nel suo volume Christian VII's mental illness nel 1906. Gli storici attuali, ad ogni modo, sono più propensi a rivedere questa diagnosi.
  2. ^ ISBN 978-88-6190-654-9

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN27243178 · ISNI (EN0000 0001 2125 3822 · LCCN (ENn79013837 · GND (DE118930915 · BNF (FRcb136215746 (data) · ULAN (EN500255537 · CERL cnp00402164