Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg

Principe-Elettore di Brunswick-Lüneburg, Principe-vescovo di Osnabrück
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Celle Schloss Ernest Augustus, Elector of Hanover 01.JPG
Duca di Brunswick-Lüneburg
Principe di Calenberg
Elettore designato di Hannover
Stemma
Amministratore del
Principato-vescovile di Osnabrück
Nascita Herzberg am Harz, 20 novembre 1629
Morte Herrenhausen, 23 gennaio 1698
Luogo di sepoltura Cappella del Leineschloss ad Hannover; in seguito nel Welfenmausoleum, presso il castello di Herrenhausen, Hannover
Casa reale Welfen
Dinastia Brunswick-Lüneburg
Padre Giorgio di Brunswick-Lüneburg
Madre Anna Eleonora d'Assia-Darmstadt
Consorte Sofia del Palatinato
Religione Luteranesimo

Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg (Herzberg am Harz, 20 novembre 1629Herrenhausen, 23 gennaio 1698) è stato un vescovo luterano tedesco, duca di Brunswick-Lüneburg. Governò sul principato di Calenberg alla suddivisione del ducato paterno. Venne nominato principe-elettore del Sacro Romano Impero nel 1692, ma morì prima che la sua nomina divenisse effettiva. Per quest'ultimo motivo viene da certa storiografia indicato anche come Ernesto Augusto I di Hannover. Fu anche principe-vescovo luterano di Osnabrück dal 1662 sino alla propria morte.

Fu padre di Giorgio I di Gran Bretagna, primo della dinastia degli Hannover ad essere asceso al trono inglese.

BiografiaModifica

Vescovo luterano di Osnabrück e principe di CalenbergModifica

 
Tallero del 1698 di Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg

Ernesto Augusto era figlio del duca Giorgio di Brunswick-Lüneburg e di sua moglie, la principessa Anna Eleonora di Assia-Darmstadt. Nel 1658 sposò Sofia del Palatinato ad Heidelberg. Come quarto figlio in linea di successione, egli aveva una remotissima possibilità di succedere al padre nel governo del ducato e, per questo, nel 1662, venne prescelto per ricoprire la carica di vescovo protestante di Osnabrück, venendo eletto in quello stessoanno dal capitolo della cattedrale; in realtà, in accordo con i trattati della Pace di Vestfalia, tutti i vescovi di Osnabrück dovevano essere eletti col consenso dei duchi di Brunswick-Lüneburg. A partire dal 1662, dunque, seguendo la tradizione, il nuovo vescovo con tutta la sua famiglia si trasferì al castello di Iburg, residenza ufficiale dei vescovi di Osnabrück, avviando qualche tempo dopo la costruzione del castello locale per meglio arginare le tendenze indipendentiste della città.

Alla morte di due dei suoi fratelli maggiori, Ernesto Augusto ereditò una parte dei territori del padre nel 1679, detta principato di Calenberg (incluso il principato minore di Gottinga) a partire dal 1679, col titolo di duca, e fece per questo ritorno alla città di Hannover con tutta la sua famiglia. Da tempo aveva però intrapreso una relazione amorosa con la contessa von Platen e per questo egli si ritirò a vivere con l'amante presso il Leineschloss, mentre la moglie Sofia si ritirò nel castello di Herrenhausen dove si dedicò all'ampliamento del Grosser Garten che suo cognato Giovanni Federico aveva iniziato qualche anno prima.

Il progetto di successione al trono di DanimarcaModifica

Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
vescovo della Chiesa luterana
Incarichi ricopertiVescovo di Osnabrück
 
Nato20 novembre 1629
Consacrato vescovo1662
Deceduto23 gennaio 1698
 

Il primo ministro di Ernesto Augusto, il conte Johann Friedrich II von Alvensleben, aveva progettato un'unione tra l'Hannover e la Danimarca che si basava su un'unione politico-matrimoniale: egli aveva infatti notato che il principe ereditario danese, Federico (futuro Federico IV) era spesso malato e presumeva che sarebbe morto di lì a poco. Per questo motivo egli propose al duca di Brunswick un matrimonio tra il suo secondogenito Federico Augusto e la principessina Cristiana Carlotta di Danimarca (1679-1692), figlia di re Cristiano V, così da garantire un'eventuale successione del casato dei Guelfi al regno di Danimarca. Purtroppo per Ernesto Augusto, ad ogni modo, la sterilità del secondogenito Federico Augusto compromise questo progetto e per questo motivo Alvensleben giunse a proporre allo stesso Ernesto Augusto di sposare la principessa Cristiana Carlotta, così da poter dare alla luce un erede che avrebbe regnato un giorno su Danimarca e Hannover uniti insieme.

Per questo scopo, Ernesto Augusto divorziò dall'amatissima Sofia del Palatinato e sposò nel 1693 la tredicenne principessa danese, dalla quale ebbe un figlio in quello stesso anno, ma che morì però durante il parto, assieme alla madre adolescente; inoltre, a compromettere il progetto delineato per la successione, Federico IV non morì contro ogni aspettativa, si sposò ed ebbe dei figli. Si concluse così il progetto di Alvensleben ed Ernesto Augusto. Di fronte a quest'ennesima disfatta, Ernesto Augusto si risposò con l'ex moglie Sofia del Palatinato.

Nel 1683, nonostante le proteste dei cinque figli minori, Ernesto Augusto decise di adottare il sistema di successione per primogenitura, di modo che i suoi territori non potessero essere suddivisi ulteriormente dopo la sua morte, disperdendo così ulteriormente i possedimenti di famiglia.

Il governo dello stato e l'elevazione al rango di principe elettoreModifica

 
Ernesto Augusto in un ritratto in vesti di comandante romano antico

Come governante di un piccolo ducato tedesco, Ernesto Augusto era destinato ad avere un ruolo secondario nella politica nazionale del Sacro Romano Impero, ad ogni modo la posizione stessa dei suoi domini lo rese un tassello significativo della politica europea dell'epoca. Nel 1665 aderì ad un trattato col governo dei Paesi Bassi che si impegnava a proteggerne il territorio da possibili attacchi esterni (in particolare da parte della Francia), ma già dal 1671 ricevette ed accettò l'offerta della Francia di mantenersi neutrale in qualsiasi scontro in cui la patria del Re Sole fosse stata coinvolta, dietro pagamento della somma di 5000 talleri mensili.

Tra il 1673 ed il 1674, come fedele suddito dell'imperatore, Ernesto Augusto si trovò però a combattere contro Luigi XIV di Francia. Nel dicembre del 1674, stipulò un'alleanza difensiva all'Aia con l'imperatore, la Spagna e gli Stati Generali olandesi per un periodo di 10 anni. Gli Stati Generali gli promisero, a conclusione della pace, di impegnarsi personalmente perché il principato vescovile di Osnabrück divenisse un principato ereditario per la sua famiglia. Nel 1675 Ernesto Augusto attraversò il Reno con 3000 mercenari che, insieme alle forze del duca di Lorena, sconfissero il maresciallo Cracky l'11 agosto; successivamente, al fianco del fratello Giorgio Guglielmo, conquistò la città di Treviri ma vennero costretti poco dopo a fare rientro in patria per difendere i loro possedimenti dagli svedesi che avevano invaso la Germania settentrionale.

Prese parte alla Grande Guerra Turca combattendo al fianco dell'imperatore Leopoldo I del Sacro Romano Impero con una forza di 10.000 mercenari al comando del suo primogenito. Quando le truppe francesi invasero i confini della Germania nel 1688, Ernesto Augusto fece un'alleanza contro di loro con gli elettori di Sassonia e Brandeburgo e col langravio d'Assia-Kassel, difendendo Francoforte sul Meno da un attacco a sorpresa che costrinse il maresciallo Buffle a cessare il bombardamento di Coblenza.

A partire dagli anni '80 del Seicento, Ernesto Augusto aveva intrapreso una campagna tutta personale per l'ottenimento della dignità di principe elettore, ben sapendo che diverse erano le forze che gli si opponevano: egli era stato un fedele servitore dell'imperatore durante tutte le scelte politiche da questo intraprese, ma sapeva che gli altri principi elettori (cattolici) si sarebbero opposti a questo suo desiderio. La Sassonia ed il Brandeburgo, ad esempio, si erano dette contrarie all'ingresso del Brunswick-Luneburg tra i principati elettorali e pure a Vienna gli ambasciatori hannoveriani non ebbero fortuna. Fu a quel punto che Ernesto Augusto decise di sfruttare la propria delicata posizione, minacciando di passare alla neutralità nella guerra contro la Francia. Nel 1692 venne infine nominato principe-elettore dall'imperatore; in ogni caso, l'elettorato non divenne effettivo sino al 1708, ovvero dopo la morte di Ernesto Augusto.

Ernesto Augusto morì nel 1698 e venne succeduto come duca dal figlio maggiore Giorgio Luigi, che successivamente diverrà Re di Gran Bretagna col nome di Giorgio I. Dopo la sua morte, Ernesto Augusto venne sepolto nella cripta della cappella del Leineschloss, da dove venne trasferito poi nel Berggarten del castello di Herrenhausen dopo la seconda guerra mondiale, nel mausoleo di famiglia.

Matrimonio ed erediModifica

Ducato di Brunswick e Lüneburg
Hannover

Guglielmo
Figli
Ernesto II
Cristiano
Augusto
Federico
Giorgio
Cristiano Luigi
Giorgio Guglielmo
Figli
Giovanni Federico
Figli
Ernesto Augusto
Figli
Giorgio I di Gran Bretagna
Modifica

Il 17 ottobre 1658, Ernesto Augusto sposò la principessa Sofia del Palatinato da cui ebbe i seguenti figli:

Ernesto Augusto ebbe, oltre ai figli legittimi, due figli illegittimi da Clara Elisabeth von Meysenbug:

  • Ernest August von Platen (1674-1726), conte di Platen-Hallermund, sposò la baronessa Sofie Caroline von Uffeln ed ebbe eredi
  • Sofia von Platen (1675-1725), contessa di Leinster e Darlington, sposò il barone Johann Adolf von Kielmansegg

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni
Guglielmo il Giovane di Brunswick-Lüneburg Ernesto I di Brunswick-Lüneburg  
 
Sofia di Meclemburgo-Schwerin  
Giorgio di Brunswick-Lüneburg  
Dorothea di Danimarca Cristiano III di Danimarca  
 
Dorotea di Sassonia-Lauenburg  
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg  
Luigi V d'Assia-Darmstadt Giorgio I d'Assia-Darmstadt  
 
Maddalena di Lippe  
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt  
Maddalena di Brandeburgo Giovanni Giorgio di Brandeburgo  
 
Elisabetta di Anhalt-Zerbst  
 

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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