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Dario Stefàno
Dario Stefano datisenato 2018.jpg

Presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato della Repubblica
Durata mandato 5 giugno 2013 –
22 marzo 2018
Predecessore Marco Follini
Successore Maurizio Gasparri

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII, XVIII
Circoscrizione Puglia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DL (2005-2007)
PPiù (2010-2018)
PD (Dal 2018)
Titolo di studio Laurea in Economia
Professione Manager

Dario Stefàno (Scorrano, 2 agosto 1963) è un manager e politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Scorrano, vive a Lecce. Laureato in economia, già membro della giunta di Confindustria Puglia, è anche docente all'Università del Salento, dove insegna "Economia e Contabilità Industriale"[1]. È vicepresidente della Fondazione Italia USA.

Attività politicaModifica

Prima elezione in Consiglio regionaleModifica

Consigliere regionale dal 2005 come indipendente de La Margherita di cui è stato capogruppo di maggioranza nel Consiglio regionale della Puglia a sostegno della prima Giunta del Presidente Vendola (Rifondazione Comunista). Primo degli eletti della lista in Puglia, è stato chiamato a presiedere la IV Commissione permanente Sviluppo Economico.

AssessoratoModifica

Nel 2009, sullo scorcio della consiliatura, a seguito di un rimpasto della Giunta di Nichi Vendola[2], viene nominato Assessore alle Risorse Agroalimentari e, di conseguenza, assume il coordinamento a Roma della Commissione Politiche Agricole nella Conferenza Stato - Regioni.

La Puglia per Vendola e "La Puglia in più"Modifica

Nel 2010, con 11.000 preferenze viene rieletto consigliere regionale con la lista civica La Puglia per Vendola dell'omonimo movimento di cui egli stesso è promotore.

È Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia anche nel secondo mandato Vendola.

Il movimento, organizzatosi negli anni successivi sul territorio, sarà poi rinominato "La Puglia in più", e Dario Stefàno ne diventerà presidente

Elezione a senatoreModifica

In vista delle elezioni politiche del 2013 il suo movimento stringe un accordo elettorale con SEL, il partito di Nichi Vendola; in questo modo Stefàno è candidato al Senato come capolista di Sinistra Ecologia Libertà nella circoscrizione Puglia, venendo eletto senatore della XVII legislatura.[3]

In senato si iscrive alla componente di Sinistra Ecologia Libertà nel gruppo misto.[1]

Il 5 giugno 2013 viene eletto Presidente della Giunta per le Elezioni, le Autorizzazioni e le Immunità del Senato della Repubblica.[4]

Il 18 settembre 2013 dopo la bocciatura della relazione del senatore Andrea Augello (PdL) subentra come nuovo relatore sulla pratica della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi.[5]

Ha raccolto numerosi appunti della vicenda Berlusconi nel libro "La Decadenza", curato dalla giornalista parlamentare Anna Laura Bussa[6].

Candidato alle primarie in PugliaModifica

Il 18 luglio 2014 si candida alle primarie del centrosinistra per la scelta del successore di Vendola come candidato al governo della Regione Puglia insieme all'ex sindaco di Bari Michele Emiliano (PD) e all'assessore Guglielmo Minervini (PD). Il 30 novembre 2014 si svolgono le primarie del centrosinistra e Stefàno, avendo ottenuto 42.216 preferenze (pari al 31,38%) si colloca dietro a Emiliano (57,18%) e stacca Minervini (11,44%).

Noi a Sinistra per la PugliaModifica

Nell'aprile 2015 è promotore di "Noi a Sinistra per la Puglia", progetto politico che riunisce sotto un nuovo simbolo SEL, La Puglia in Più, l'associazione Open di Guglielmo Minervini, e diverse espressioni che hanno partecipato attivamente all'esperienza vendoliana in Puglia. Noi a Sinistra per la Puglia elegge 4 consiglieri regionali.

Eventi successiviModifica

Il 14 ottobre 2015 Stefàno lascia la componente SEL del gruppo misto e costituisce la componente "La Puglia in Più-SEL", restando all'opposizione.

Il 3 marzo 2016 Stefàno annuncia che non aderirà a Sinistra Italiana, nata dalle ceneri di SEL, e muta il nome della sua componente in "Movimento la Puglia in Più".

Il 14 dicembre 2016 (insieme all'altro senatore ex-SEL Luciano Uras) vota la fiducia al Governo Gentiloni, entrando quindi in maggioranza.

Alle elezioni politiche del 2018 è candidato al Senato della Repubblica, nel collegio uninominale di Lecce sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra. Riceve il 16,70% delle preferenze dietro ai candidati del centrodestra Luigi Vitali (34,05%) e del movimento cinque stelle Iunio Valerio Romano (42,64%). Viene comunque eletto al Senato nel collegio plurinominale Puglia 02, essendo capolista del Partito Democratico. [7]

Dal marzo 2019 è eletto nella direzione nazionale del Partito Democratico.

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN308179135 · ISNI (EN0000 0004 3072 224X · LCCN (ENno2014014240 · GND (DE104948150X