Delebio

comune italiano
Delebio
comune
Delebio – Stemma
Delebio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaFlag of Sondrio.svg Sondrio
Amministrazione
SindacoErica Alberti (lista civica) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate46°08′N 9°28′E / 46.133333°N 9.466667°E46.133333; 9.466667 (Delebio)Coordinate: 46°08′N 9°28′E / 46.133333°N 9.466667°E46.133333; 9.466667 (Delebio)
Altitudine218 m s.l.m.
Superficie22,44 km²
Abitanti3 302[1] (31-8-2020)
Densità147,15 ab./km²
Comuni confinantiAndalo Valtellino, Colico (LC), Dubino, Pagnona (LC), Piantedo, Premana (LC), Rogolo
Altre informazioni
Cod. postale23014
Prefisso0342
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014026
Cod. catastaleD266
TargaSO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 001 GG[3]
Nome abitantidelebiesi
Patronosan Carpoforo
Giorno festivo7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Delebio
Delebio
Delebio – Mappa
Posizione del comune di Delebio nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Delebio (Delébi in dialetto valtellinese[4]) è un comune italiano di 3 302 abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia.

StoriaModifica

La storia di Delebio è essenzialmente legata a quella dei territori della bassa Valtellina, in prossimita' del lago Lario. Forse tre eventi ne segnano un tratto distintivo. Nel 1204 Delebio fu il primo nucleo abitato a costituirsi libero comune rurale in Valtellina. Nel 1432 sul territorio di Delebio si svolse la cruenta battaglia di Delebio che vide i Visconti di Milano contrapposti alla Repubblica di Venezia nel contendersi il dominio della Valtellina. Tale battaglia ha lasciato tracce presenti sino ai giorni nostri, come ad esempio la cappella di Santa Maria della Vittoria nella chiesa di Santa Domenica, la chiesetta di san Rocco, il Prato della Morte, la fossa dei Veneziani e via della battaglia[5]. Nel 1894 Delebio si fregio' di un importante primato: qui fu attivata la prima centrale elettrica della provincia di Sondrio, ad opera di Guido Bertolazzi, data che di fatto segnò la fine dell'artigianato e l'inizio dell'epoca industriale[6].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Pur essendo un piccolo borgo della bassa Valtellina, il paese custodisce importanti opere d'arte, tra cui la chiesa barocca in localita' Badia (Oratorio di San Girolamo).

Edilizia religiosaModifica

  • La Chiesa parrocchiale di San Carpoforo, dal tipico impianto ad aula, conserva all'interno importanti tele di Giuseppe Antonio Petrini di Carona (prima meta del XVIII secolo) e affreschi di Giovanni Gavazzeni (secolo XIX). I recenti restauri hanno ridato tutta la luce settecentesca al grande vano dell'aula e del presbiterio quadrangolare rivelando eleganti decorazioni ad opera di Pietro Bianchi detto il Bustino, già attivo in Bassa Valtellina nell'Insigne Collegiata di San Giovanni Battista, nella chiesa di San Pietro e nella ex chiesa domenicana di sant'Antonio di Morbegno. Il Bianchi è riconosciuto come uno degli antesignani del gusto rocaille in Valtellina.
  • La gemma artistica del paese è costituita dall'Oratorio di San Girolamo meglio conosciuto col nome della famiglia nobile che lo edificò: Oratorio Peregalli. Il piccolo tempio, a pianta centrale, è riconosciuto dagli studiosi quale insigne monumento rocaille di respiro europeo[senza fonte]. La facciata è opera di Pietro Solari come pure la pianta dell'edificio che al suo interno è completamente ricoperto da affreschi e stucchi. Tra gli artisti che vi lavorarono spiccano i nomi del valtellinese Pietro Ligari, dei quadraturisti Giuseppe Antonio Maria Torricelli e Giovanni Antonio Maria Torricelli di Lugano e del caronese Giuseppe Antonio Petrini.

Edilizia civileModifica

Tra gli edifici ad uso civile degni di nota sono i settecenteschi Palazzo Peregalli e Palazzo Bassi.

SocietàModifica

L'istituzione dei cognomi per identificare con una certa certezza i singoli individui inizio' a seguito del Concilio di Trento, convocato nel 1542. A quel tempo vigeva anche una distinzione fra le famiglie presenti su un determinato territorio, in base agli anni di costante presenza. Si parla infatti di terrieri, abitanti e forestieri. In un documento del 1780, ad esempio, si trova un testo latino che così recita: "Joseph Vaninettus abitatur alebii". Fa riferimento ad un certo Giuseppe Vaninetti, figlio di Giuseppe Vaninetti, trasferitosi da Sacco a Delebio alcuni anni prima, stabilendovi dimora. Lui fu considerato abitante di Delebio mentre la sua progenie divenne terriera. Il cognome Vaninetti è tuttora presente all'interno del Comune di Delebio. Altri cognomi storici del territorio e tuttora presenti sono Mazza, Dell'Oca, Rigamonti, Fistolera, Acquistapace, Bertolazzi, Scotti, Mambretti, Codega, Peregalli ed altri. La facilita' degli spostamenti ed il rimescolamento delle genti ha oggi portato ad avere sul territorio una ampia presenza di cognomi differenti, senza alcuna evidente polarizzazione.

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo le statistiche ISTAT[8] al 1º gennaio 2016 la popolazione straniera residente nel comune era di 479 persone, pari al 15% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[8]

In termini percentuali, Delebio è il comune della provincia di Sondrio con la più alta popolazione straniera.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 248.
  5. ^ http://www.comune.delebio.so.it/c014026/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/11
  6. ^ http://www.comune.delebio.so.it/c014026/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/10
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b Popolazione straniera residente per età e sesso al 31 dicembre 2015

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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