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Della Rovere
Coat of arms of the House of della Rovere.svg
Audaces Juvat
Cariem Non Sentit
Attingimus Portum

D'azzurro, alla rovere d'oro sradicata, ghiandifera e con i rami passati in doppia croce di Sant'Andrea
Stato

CoA Pontifical States 01.svg Stato Pontificio
Coat of arms of Federico and Guidobaldo da Montefeltro.svg Ducato di Urbino
Coat of arms of the House of della Rovere.svg Signoria di Pesaro

Coat of arms of the House of della Rovere.svg Signoria di Senigallia
Titoli

Cross pattee.png Papa[1] (non ereditario)
Cross pattee.png Duca di Urbino
Cross pattee.png Signore di Pesaro

Cross pattee.png Signore di Senigallia
FondatoreLeonardo Beltramo
Ultimo sovranoFrancesco Maria II
Data di fondazioneXIV secolo
Data di estinzione1694 ramo principale[2]
Data di deposizione1631 ramo principale[3]
Etniaitaliana
Rami cadetti
Basso Della Rovere
(est. XVIII secolo)
Grosso Della Rovere
(est. 1520)
Giuppo Della Rovere
(est. 1545)
Riario Della Rovere
(est. 1488)
Sansoni Riario Della Rovere
(est. 1521)
Riario della Rovere Sforza
(est. 1546)
Franciotti Della Rovere
(est. 1517)
Gara Della Rovere
(est. 1517)
Querci Della Rovere
(fiorente)
Lante Montefeltro Della Rovere
(fiorente)
Grazioli Lante Della Rovere

I Della Rovere furono una nobile famiglia italiana, originaria di Savona, in Liguria, il cui nome è legato soprattutto alle vicende del Ducato di Urbino e dello Stato Pontificio.

StoriaModifica

La nobiltà della dinastia, nonostante i componenti fossero inizialmente di modeste origini, venne fatta derivare dall'omonima casata torinese dei conti di Vinovo (In Piemonte il nome della casata era conosciuto in lingua locale come Dla Rol), di cui adottarono lo stemma azzurro con la quercia dorata.[4]

In armoriale, sono infatti attestati a Torino, Casale Monferrato, Cividale, Urbino e Savona:

 Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale delle famiglie italiane (Dell).

Il primo eminente personaggio della stirpe fu Francesco (1414-1484), divenuto Papa nel 1471 con il nome di Sisto IV. Grazie ai privilegi ottenuti dall'elezione al soglio pontificio, i Della Rovere ricoprirono importanti cariche ecclesiastiche e civili e furono condottieri della Chiesa. Un altro grande pontefice appartenuto alla famiglia fu Giulio II.[5]

Dal 1508 i Della Rovere ottennero il ducato di Urbino e nel 1513 la città di Pesaro. Il duca Guidobaldo da Montefeltro non aveva prole maschile e adottò per la successione il nipote Francesco Maria I Della Rovere, figlio della sorella Giovanna e di Giovanni Della Rovere, signore di Senigallia e congiunto di Sisto IV. Francesco Maria e la moglie Eleonora Gonzaga inaugurarono la linea dinastica Montefeltro Della Rovere che si estinguerà nel 1631 con la scomparsa dell'ultimo duca di Urbino Francesco Maria II e della nipote granduchessa consorte di Toscana Vittoria, nel 1694, che aveva ereditato il patrimonio dell'avo, ma non il ducato, subito annesso allo Stato Pontificio. I Della Rovere unirono nel nuovo blasone ducale il loro simbolo, la quercia, all'alloro dei Montefeltro,[6]

Nel 1625 Francesco Maria II, dietro pressione del papa Urbano VIII, cedette il ducato ad un governatore ecclesiastico. I beni della casata furono trasferiti a Firenze in seguito alle nozze di Vittoria della Rovere con Ferdinando II de' Medici, mentre il ricco patrimonio librario fu incorporato nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Il granduca Gian Gastone (1671-1737) e la sorella Anna Maria Luisa (1667-1743) furono gli ultimi discendenti da quel matrimonio.[7]

Lucrezia, sorella minore dell'ultima duchessa di Urbino Livia Della Rovere, figlie di Ippolito e di Isabella Vitelli, sposò nel 1609 l'aristocratico di origini pisane Marcantonio Lante (1566-1643), marchese di Castelleone di Suasa e di San Lorenzo in Campo. La loro unione diede vita al ramo Lante Montefeltro Della Rovere, ancora oggi rappresentato.[8]

In onore del papa Sisto IV si chiamò così la Cappella Sistina, in seguito affrescata, per volere di Giulio II (nipote del precedente), dai più significativi artisti dell'epoca, tra cui Michelangelo, Perugino, Botticelli, Ghirlandaio, Pinturicchio, Luca Signorelli, Biagio d'Antonio e altri.[9]

Ramo ligureModifica

Fino al XVIII secolo prosperò anche una linea ligure del casato, il cui ultimo esponente di rilievo fu Francesco Maria Della Rovere, doge della Repubblica di Genova dal 1765 al 1767.[10]

Tavola genealogicheModifica

Tavola d'insieme che racchiude anche i numerosi rami cadetti della famiglia.

 Leonardo Beltramo
 
       
  
Francesco
Papa Sisto IV
*14141484
Luchina
*14151495
⚭ Giovanni Basso
*? †1481
Franchetta
*1417 †~1485
⚭ Bartolomeo Armoino
*? †~1470
 Pellina
*14181470
⚭ Pietro Giuppo
*? †1490
Maria
*1420 †~1490
⚭ Giacomo Basso
*? †1465
 Bianca
*14211473
⚭ Paolo Riario
*? †1460
 Raffaello
*14231477
⚭ Teodora Manirolo
*? †~1480
    
    
 Basso Della Rovere
 Giuppo Della Rovere
 Riario Della Rovere
 DELLA
ROVERE

   
            
 
Girolamo
*14341507
Antonio
*~14351480
Francesco
*14381489
Maria
*~14401500
⚭ Antonio Grosso
*? †~1490
 Violante
*14411483
⚭ Antonio Sansoni
*? †1485
 Girolamo
*14431488
⚭ Caterina Sforza
*~14631509
 
Pietro
*14451474
  
Giuliano
Papa Giulio II
*14431513
Leonardo
*14451475
Bartolomeo[11]
*14471494
Luchina
*14511515
a ⚭ Gianfrancesco Franciotti
*? †?
b ⚭ Gabriele Gara
*? †?
  
Giovanni
*14571501
Giovanna da Montefeltro
*14631513
      
       
 Grosso Della Rovere
 Sansoni Riario Della Rovere
 Riario della Rovere Sforza
 Felice
*~14831536
 Franciotti Della Rovere
 Gara Della Rovere
 DELLA
ROVERE

      
                 
  
Clemente
*14621504
 
Leonardo
*14641520
 
Raffaele
*14611521
Ottaviano
*14791523
Cesare
*14801540
Bianca
*1481 † post 1522
Giovanni Livio
*? †?
Galeazzo Maria
*? †?
Francesco Sforza[12]
*? †1546
Agostino
*14691518
 
Galeotto
*14711507
Nicola
*1473 †~1530
 
Sisto
*14791517
Raffaele
*14821518
Girolamo
*14871492
 
Francesco Maria I
*14901538
Federico
*14911494
 
  
  
Guidobaldo II
*1514 †1574
  
Giulio Feltrio
*1533 †1598
  
   
  
Francesco Maria II
*15491631
 Ippolito
*15541613
Giuliano
*15591621
  
     
  
Federico Ubaldo
*16051623
Livia
*15851641
Lucrezia
*? †1652
Marcantonio Lante
*? †?
Giulio
*? †1636
Francesco[13]
*? †?
  
  
 Vittoria
*16221694
 Lante Montefeltro Della Rovere
  
  
 
ultima Della Rovere
 Grazioli Lante Della Rovere

NoteModifica

  1. ^ Francesco Della Rovere fu pontefice della Chiesa cattolica con il nome di Sisto IV, dal 1471 alla sua morte.
    Giuliano Della Rovere, nipote di Sisto IV, fu pontefice della Chiesa cattolica con il nome di Giulio II, dal 1503 alla morte.
  2. ^ L'ultima diretta discendente, Vittoria Della Rovere, granduchessa di Toscana, morì il 5 marzo 1694.
  3. ^ L'ultimo Duca Francesco Maria II, rassegnato all'estinzione della casata, sottoscrisse la devoluzione di tutti i feudi rovereschi al papa Urbano VIII, sovrano dello Stato della Chiesa, il 20 dicembre 1624. La devoluzione divenne esecutiva alla sua morte, avvenuta il 23 aprile 1631.
  4. ^ Dal Poggetto-Montevecchi, p. 59
  5. ^ Scorza, p. 10
  6. ^ Montinaro, p. 37
  7. ^ Montinaro, p. 56
  8. ^ Ceriana Mayneri, p, 43
  9. ^ Dal Poggetto-Montevecchi, p. 30
  10. ^ Scorza, p. 12
  11. ^ Vescovo di Ferrara.
  12. ^ Vescovo di Lucca
  13. ^ Figlio naturale.

BibliografiaModifica

  • Carlo Ceriana Mayneri, I Lante Montefeltro Della Rovere, Ceschina, Milano 1959.
  • Paolo Dal Poggetto (a cura di), I della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano. Catalogo della mostra (Senigallia, Urbino, Pesaro, Urbania, 4 aprile - 3 ottobre 2004), Electa Mondadori, Milano 2004. ISBN 88-370-2908-X
  • Paolo Dal Poggetto-Benedetta Montevecchi (a cura di), Gli ultimi Della Rovere, il crepuscolo del ducato di Urbino, Quattroventi, Urbino 2000.
  • Renzo Fiorani, Tra Misa e Metauro. Allegrezze e preoccupazioni per Federico Ubaldo della Rovere, Ed. Archeoclub d'Italia, Sede di Castelleone di Suasa 2005.
  • Antonio Conti, L'origine dell'arma dei Della Rovere, in "Pesaro città e contà", n. 23, pp. 7–15, Società Pesarese di Studi Storici, Pesaro 2006.
  • Luigi Passerini, Della Rovere di Savona, in Famiglie celebri italiane, 1863.
  • Gianluca Montinaro, Fra Urbino e Firenze. Politica e diplomazia nel tramonto dei Della Rovere (1574-1631), OLschki, Firenze 2009.
  • Gian Galeazzo Scorza (a cura di), I Della Rovere 1508-1631, Melchiorri, Pesaro 1981.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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