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Zuglio
Sede vescovile titolare
Dioecesis Iuliensis
Chiesa latina
Sede titolare di Zuglio
Pieve di San Pietro in Carnia
Vescovo titolare Pedro Sergio de Jesús Mena Díaz
Istituita 1967
Stato Italia
Regione Friuli
Diocesi soppressa di Zuglio
Suffraganea di Aquileia
Eretta IV secolo
Soppressa VIII secolo
inglobata nel patriarcato di Aquileia
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Zuglio (in latino: Dioecesis Iuliensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

StoriaModifica

L'antica Iulium Carnicum divenne sede vescovile, suffraganea di Aquileia, tra il IV e il V secolo ed estendeva la sua giurisdizione alla Carnia e al Cadore. Assunse un rilievo sempre maggiore per la sua posizione strategica, che permetteva di controllare la strada detta Iulia Augusta che da Aquileia, attraverso il passo di Monte Croce Carnico, conduceva ad Aguntum nel Norico.

Nei secoli della fine dell'Impero Romano gli abitanti di Zuglio, costretti dalle invasioni barbariche, abbandonarono ripetutamente la città. Al pianoro del monte di San Pietro fu probabilmente eretta un'altra basilica, più piccola, dove fu trasferita la sede vescovile. Zuglio, troppo esposta alle scorrerie, venne definitivamente abbandonata intorno al 705, dopo una terribile incursione avara. In questa occasione, come riferisce lo storico longobardo Paolo Diacono, il vescovo Fidenzio trasferì la sede episcopale a Cividale. Secondo lo stesso Paolo, il suo successore, Amatore, fu cacciato nel 737 dal patriarca di Aquileia Callisto, che aveva fatto di Cividale la sua nuova sede patriarcale.

Quando Amatore morì, la diocesi di Zuglio venne soppressa e inglobata nel patriarcato aquileiese. Zuglio ebbe però il privilegio di mantenere il capitolo della cattedrale fino all'epoca napoleonica.

La Carnia è oggi parte dell'arcidiocesi di Udine, mentre il Cadore nel 1846 è stato aggregato alla diocesi di Belluno.

Dal 1967 Zuglio è una sede vescovile titolare; l'attuale vescovo titolare è Pedro Sergio de Jesús Mena Díaz, vescovo ausiliare di Yucatán.

Cronotassi dei vescoviModifica

  • Amanzio ? † (393 - 413 deceduto)
  • Ianuario † (480 - 490 deceduto)
  • Massenzio † (prima del 571/577 - dopo il 591)[1]
  • Fidenzio † (menzionato nel 705)
  • Amatore † (menzionato nel 737)

Cronotassi dei vescovi titolariModifica

NoteModifica

  1. ^ Alcune cronotassi tradizionali, sulla scorta dell'Italia sacra di Ferdinando Ughelli, inseriscono Massenzio (o Massimo) tra i vescovi della diocesi di Pola.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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