Mario Zenari

cardinale italiano e diplomatico Vaticano cattolico
Mario Zenari
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Mario Zenari in 2016.jpg
Mario Zenari durante il concistoro per la sua creazione a cardinale il 19 novembre 2016
Coat of arms of Mario Zenari.svg
Levate oculos vestros
 
TitoloCardinale diacono di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci fuori Porta Cavalleggeri
Incarichi attualiNunzio apostolico in Siria
(dal 2008)
Incarichi ricoperti
 
Nato5 gennaio 1946 (74 anni) a Villafranca di Verona
Ordinato presbitero5 luglio 1970 dal vescovo Giuseppe Carraro
Nominato arcivescovo12 luglio 1999 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo25 settembre 1999 dal cardinale Angelo Sodano
Creato cardinale19 novembre 2016 da papa Francesco
 

Mario Zenari (Villafranca di Verona, 5 gennaio 1946) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 30 dicembre 2008 nunzio apostolico in Siria.

BiografiaModifica

Formazione e servizio diplomaticoModifica

Mario Zenari è nato il 5 gennaio 1946 a Rosegaferro di Villafranca di Verona, provincia e diocesi di Verona, in Veneto. Dopo le scuole primarie nella cittadina natale, manifestando una vocazione precoce, si è iscritto presso il seminario diocesano, dove ha frequentato le medie e le superiori. Ha continuato la sua formazione presso l’Istituto Teologico San Zeno a Verona, dove ha condotto gli studi in filosofia e teologia. Il 5 luglio 1970, all’età di ventiquattro anni, è stato ordinato presbitero per mano di monsignor Giuseppe Carraro, vescovo di Verona di cui è in corso la causa di beatificazione. Si è incardinato nella medesima diocesi veneta. Dopo l’ordinazione, è stato assegnato come vicario parrocchiale nel piccolo comune di Buttapietra, ruolo svolto fino al 1973, quando è stato trasferito a Cerea.

Nel 1976, si è trasferito a Roma, studiando presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha ottenuto un dottorato in diritto canonico. Contemporaneamente, è stato alunno della prestigiosa Pontificia Accademia Ecclesiastica, dove avviene la formazione di tutti i diplomatici della Santa Sede[1]. Insieme a lui, sono stati ammessi all’accademia anche il futuro cardinale James Michael Harvey ed i futuri nunzi apostolici Orlando Antonini, Tommaso Caputo, Salvatore Pennacchio e Józef Wesołowski, poi dimesso dallo stato clericale a causa della condanna per pedofilia, suoi compagni di studi. Nel 1980 padre Zenari è entrato ufficialmente nel servizio diplomatico della Santa Sede: ha servito presso la nunziatura in Senegal fino al 1981, quando è stato trasferito in Liberia; nel 1985 è stato mandato in Colombia; nel 1988 è stato inviato in Germania, dove ha assistito alla caduta del Muro di Berlino e del regime comunista; infine, nel 1992 si è recato in Romania. Il 25 marzo 1993 è stato nominato consigliere di nunziatura.

Il 15 giugno 1994, all’età di quarantotto anni, papa Giovanni Paolo II lo ha nominato osservatore permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Vienna e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale e rappresentante permanente della Santa Sede presso l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. È succeduto in questi incarichi a monsignor Donato Squicciarini, nunzio apostolico in Austria, ricoprendoli fino alla promozione all’episcopato.

Arcivescovo e nunzio apostolicoModifica

Il 12 luglio 1999, all’età di cinquantatré anni, papa Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo titolare, a titolo personale, di Zuglio e nunzio apostolico in Costa d'Avorio e Niger. Ha preso il posto di monsignor Luigi Ventura, nominato nunzio in Cile. Dopo dodici giorni, è stato nominato anche nunzio apostolico in Burkina Faso. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 25 settembre dello stesso anno, nella Cattedrale di Santa Maria Matricolare di Verona, per mano di Angelo Sodano, Cardinale Segretario di Stato di Sua Santità, assistito dai co-consacranti monsignor Flavio Roberto Carraro, vescovo di Verona, e da monsignor Marcello Zago, segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Come suo motto episcopale, il neo vescovo ha scelto Levate oculos vestros, che tradotto vuol dire "Alzate gli occhi".

Dopo cinque anni, il 10 maggio 2004, papa Wojtyła ha trasferito monsignor Zenari a presiedere la nunziatura apostolica in Sri Lanka[2], prendendo il posto di monsignor Thomas Yeh Sheng-nan, nominato nunzio in Algeria e Tunisia. Il 30 dicembre 2008, all’età di sessantadue anni, papa Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in Siria[3], dopo le dimissioni del settantunenne monsignor Giovanni Battista Morandini. È stato tra i pochi che, nonostante il conflitto che da anni infuria, sono rimasti nel Paese mediorientale accanto sia alla popolazione cristiana perseguitata che a quella musulmana, dichiarando: "Come potrebbe un rappresentante del Papa essere credibile se scappasse da dove c’è più bisogno di lui? Per me questa missione è un privilegio datomi da Dio, un’esperienza toccante sotto il profilo umano"[4].

CardinaleModifica

Il 9 ottobre 2016 papa Francesco ha annunciato la creazione a cardinale di Zenari nel concistoro del 19 novembre e lo conferma nunzio in Siria, riferendosi a quella regione come "amata e martoriata".[5] Al momento della nomina aveva settant'anni. In un’intervista per Radio Vaticana, egli ha dichiarato che la nomina è stata per lui una grande sorpresa e ha inoltre affermato: "Ringrazio di cuore il Santo Padre, perché questa porpora va alla Siria, alle vittime della Siria, a tutti coloro che soffrono per questo terribile conflitto. Quindi la porpora è per questa gente, per i tanti bambini che soffrono, per tanta povera gente che paga le conseguenze di questo terribile conflitto"[6].

Nel concistoro del 19 novembre successivo, tenutosi nella Basilica di San Pietro in Vaticano e di cui è stato primo della lista, il papa gli ha conferito l’anello cardinalizio, imposto la berretta cardinalizia e assegnato la diaconia di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci fuori Porta Cavalleggeri.[7] Il giorno successivo ha preso parte alla cerimonia di chiusura del Giubileo straordinario della misericordia, iniziato l'8 dicembre del 2015. Ha preso possesso della sua diaconia il 25 marzo 2017, durante una cerimonia svoltasi alle ore 17[8].

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

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