Don Giovanni de' Medici

architetto e condottiero italiano
Giovanni de' Medici
Don Giovanni de Medici (1567 - 1621).jpg
Ritratto di don Giovanni de' Medici del XVI secolo
Don
Stemma
Altri titoli Grande di Spagna
Nascita Firenze, Granducato di Toscana (oggi Italia), 13 maggio 1567
Morte Murano, Repubblica di Venezia (oggi Italia), 19 luglio 1621
Dinastia Medici
Padre Cosimo I de' Medici
Madre Eleonora degli Albizzi
Consorte Livia Vernazza
Figli Gianfrancesco Maria
un figlio
Religione Cattolicesimo

Giovanni di Cosimo I de' Medici (Firenze, 13 maggio 1567Murano, 19 luglio 1621), figlio naturale del granduca di Toscana Cosimo I de' Medici e di Eleonora degli Albizzi, legittimato per volontà paterna.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Nato cinque anni dopo la morte del fratello Giovanni, cardinale (figlio legittimo di Cosimo I e di Eleonora di Toledo), porta il suo stesso nome.

Carriera militareModifica

Fece carriera militare in Spagna. Nel 1598 lo troviamo Grande di Spagna e ambasciatore a Madrid nel 1598. Nel 1600 fu Maestro di Campo nell'esercito imperiale, mentre l'incarico più importante lo ebbe nel 1616-1617 come Governatore Generale delle armate venete, in seguito al quale fu nominato generale al servizio toscano e veneziano.

MatrimonioModifica

Si sposò con Livia Vernazza, dalla quale ebbe due figli: Gianfrancesco Maria de' Medici (Venezia, 1619-1689) e un altro figlio nato postumo e probabilmente morto infante.

ArchitettoModifica

Era anche un architetto, coadiuvato da artisti come Matteo Nigetti e Alessandro Pieroni: la sua opera più importante è il progetto della Cappella dei Principi della fiorentina Basilica di San Lorenzo. Con gli architetti Damiano Schifardini e Flaminio Del Turco prese parte anche alla realizzazione del Santuario senese di Santa Maria in Provenzano (1594).

Lavorò alla Fortezza Nuova di Livorno, costruita a partire dal 1590 in collaborazione con Bernardo Buontalenti, Claudio Cogorano e Alessandro Pieroni. Sempre con Buontalenti e Pieroni progettò a Firenze il Forte Belvedere. Alcune idee sue e del Buontalenti entrarono nel progetto del nuovo duomo di Livorno, costruito a partire dal 1594. Sovrintese al restauro del duomo di Pisa dopo l'incendio del 1595, e, sempre a Pisa, è sua e di Pieroni la facciata della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri.

MecenatismoModifica

 
Cupola della Cappella dei Principi, San Lorenzo, Firenze

Don Giovanni ebbe una cura particolare nel rapporto con gli artisti, lui stesso fu architetto, di sua mano fu il disegno per la costruzione della cappella dei Principi della chiesa di San Lorenzo, ma ebbe anche un rapporto particolare con la commedia dell'arte, infatti dal 1612 al 1621 curò i rapporti con la compagnia comica dei Confidenti, con la quale ebbe un'ampia corrispondenza sia con i famosi comici Flaminio Scala e Nicolò Barbieri in arte Beltrame, che con gli altri mecenati come i Gonzaga e i padroni dei teatri nei quali i Confidenti dovevano recitare.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giovanni il Popolano Pierfrancesco il Vecchio  
 
Laudomia Acciaiuoli  
Giovanni dalle Bande Nere  
Caterina Sforza Galeazzo Maria Sforza  
 
Lucrezia Landriani  
Cosimo I de' Medici  
Jacopo Salviati Giovanni Salviati  
 
Elena Gondi  
Maria Salviati  
Lucrezia di Lorenzo de' Medici Lorenzo de' Medici  
 
Clarice Orsini  
Don Giovanni de' Medici  
 
 
 
Luigi degli Albizi  
 
 
 
Eleonora degli Albizi  
 
 
 
Nannina Soderini  
 
 
 
 

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