Enrico Mantovani

imprenditore italiano
Enrico Mantovani

Enrico Mantovani (Genova, 3 maggio 1962) è un imprenditore italiano.

BiografiaModifica

 
Enrico Mantovani

Figlio di Paolo Mantovani, per un certo periodo imprenditore petrolifero e poi presidente della Sampdoria, ebbe l'incarico a succedergli dopo la sua morte e lo ricoprì dal dicembre del 1993 al giugno del 2000. Cercò di promuovere una revisione del sistema calcio, a suo modo di vedere ormai tramutato in mero business. Fu il primo, sulla scia di suo padre, a parlare chiaramente di "doping amministrativo": a suo dire, una politica di investimenti eccessivi, a fronte di un passivo gestionale, andava considerata alla stregua del doping. Ebbe modo di scontrarsi con Luciano Moggi, direttore generale della Juventus, il quale pretese di prendere parte ad una riunione dei presidenti della Lega Calcio, alla quale non avrebbe potuto partecipare: Enrico Mantovani si oppose decisamente.

Sotto la sua presidenza, la squadra, modellata l'estate precedente dal padre nella sua ultima campagna acquisti, conquistò, al termine della stagione 1993/1994, la quarta Coppa Italia della sua storia.

Nonostante diversi acquisti di campioni affermati, come Jürgen Klinsmann e Giuseppe Signori, e giovani talenti, tra i quali Enrico Chiesa e Vincenzo Montella, la sua presidenza fu teatro di un progressivo ridimensionamento dell'Unione Calcio Sampdoria. Al termine della stagione 1996/1997, che vide la squadra genovese qualificarsi per la prima volta nella sua storia alla Coppa Uefa, Roberto Mancini, dopo 15 stagioni in blucerchiato, si trasferì a costo zero alla Lazio insieme all'allenatore Sven-Göran Eriksson. Il 16 maggio 1999, a seguito del pareggio per 2-2, conseguito contro il Bologna allo Stadio Dall'Ara, la Sampdoria retrocesse in Serie B dopo 17 anni consecutivi di permanenza in Serie A. L'anno seguente, al culmine di pesanti contestazioni dovute al fallimento dell'obbiettivo dell'immediato ritorno nella massima categoria, Mantovani lasciò la presidenza della Sampdoria a Enzo Garufi, rimanendo tuttavia proprietario della stessa fino alla cessione, avvenuta due anni dopo, a Riccardo Garrone.

Dopo l'uscita della sua famiglia dal settore petrolifero e calcistico, Enrico Mantovani si dedicò agli investimenti finanziari: fu titolare di un'impresa di consulenze e presidente dell'Associazione San Michele Valore Impresa.

Vive dividendosi tra Ginevra e il Tigullio.

Ha sposato Domitilla Zolezzi, titolare del Centro Riattiva di Lavagna.

Enrico Mantovani è fratello di Francesca Mantovani (organizzatrice di viaggi, nata nel 1960), Filippo Mantovani (nato nel 1966, team manager della Samp nel 1995-1996 e talent scout a Barcellona per la Spagna e il Sudamerica sino alla morte, avvenuta per un infarto il 29 marzo 2020)[1][2] e Ludovica (organizzatrice di eventi ed ex responsabile marketing della Samp, nata nel 1970).

CuriositàModifica

  • Mantovani, oltre ad essere appassionato di calcio e tifoso della Sampdoria, è anche un tifoso e giocatore di rugby e gioca nella squadra di rugby amatoriale di Genova "Cavalieri di San Giorgio" che raccoglie i veterani del rugby ligure[3].
  • A partire dalla stagione 2011/2012 segue regolarmente l'Entella, squadra emergente del levante ligure.[4]

NoteModifica

  1. ^ Cordoglio blucerchiato per la scomparsa di Filippo Mantovani, su U.C. Sampdoria, 29 marzo 2020. URL consultato il 29 marzo 2020.
  2. ^ Lutto in casa Samp: è morto Filippo Mantovani, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 29 marzo 2020.
  3. ^ Fango e palla ovale, Enrico Mantovani in mischia
  4. ^ Domenico Marchigiani, Ballardini: "I Chiavaresi? Meritavano più dei salentini", in Il Secolo XIX, 27 maggio 2013, p. 26.