Giuseppe Signori

calciatore italiano
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Giuseppe Signori
Giuseppe Signori - Lazio 1994.jpg
Signori alla Lazio nel 1994
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 2006
Carriera
Giovanili
1981-1984 Inter
Squadre di club1
1984-1986 Leffe 38 (8)
1986-1987 Piacenza 14 (1)
1987-1988 Trento 31 (3)
1988-1989 Piacenza 32 (5)
1989-1992 Foggia 100 (36)
1992-1997 Lazio 152 (107)
1997-1998 Sampdoria 17 (3)
1998-2004 Bologna 143 (67)
2004-2005 Īraklīs 5 (0)
2005-2006 Sopron 10 (3)
Nazionale
1992-1995 Italia Italia 28 (7)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giuseppe Signori, detto Beppe (Alzano Lombardo, 17 febbraio 1968), è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, vice-campione del mondo con la nazionale italiana nel 1994.

È il nono marcatore di sempre nella storia della Serie A avendo segnato 188 gol e vantando tre titoli di capocannoniere, vinti con la maglia della Lazio nel 1992-93, nel 1993-94 e nel 1995-96 (ex aequo con Igor Protti)[1]. Inoltre ha vinto 2 volte la classifica dei cannonieri della Coppa Italia nel 1992-1993 e nel 1997-1998.

Risulta al secondo posto tra i migliori marcatori nella storia della Lazio (di cui è stato capitano), con 127 reti; davanti a lui solo Silvio Piola, a quota 149 gol totali.[2] È stato inoltre inserito nella graduatoria del Pallone d'oro nelle edizioni 1993 e 1994, classificandosi rispettivamente 21º e 17º.[3]

Indice

BiografiaModifica

ControversieModifica

Il 1º giugno 2011 viene arrestato dalla Polizia[4] nell'ambito di un'inchiesta legata alle scommesse nel mondo del calcio che vede coinvolti anche altri calciatori e posto agli arresti domiciliari.[5] Il 14 giugno 2011 gli vengono revocati gli arresti domiciliari e torna libero.[6]

Il 9 agosto 2011 la Commissione disciplinare della FIGC gli commina cinque anni di squalifica con radiazione da qualsiasi categoria o rango della Federazione.[7] In ambito penale Signori rimane soltanto indagato.[8]

Il 26 aprile 2012, dopo aver fatto ricorso al TNAS, gli viene confermata la squalifica a 5 anni.

Gli inquirenti sospettano che Signori, insieme a Luigi Sartor, Luca Burini e al commercialista Daniele Ragone, tramite la Clever Overseas SA, società con sede a Panama e domiciliata e amministrata dalla società fiduciaria Pieffeci Professional Consulting SA di Lugano, abbia ripulito il denaro (almeno 600.000 euro) proveniente dalle scommesse di Singapore della Raffles Money Change Pte Ltd.[9]

Il 9 febbraio 2015 la procura di Cremona termina le indagini e formula per lui e per i commercialisti Manlio Bruni e Francesco Giannone l'accusa di associazione a delinquere.[10] Il 7 luglio seguente la Procura di Cremona chiede il rinvio a giudizio per Signori e altri 103 indagati.[11]

Caratteristiche tecnicheModifica

Attaccante di piccola statura, veloce, dotato di grande tecnica[12] e di un tiro molto potente e preciso (paragonato a quello di Gigi Riva[3]), prediligeva il sinistro incrociato sul secondo palo, che divenne uno dei suoi marchi di fabbrica.[13] Ottimo esecutore di rigori, era solito tirarli con pochissima rincorsa,[1] osservando i movimenti del portiere e tentando di spiazzarlo.[14] Nel suo repertorio rientravano anche le punizioni: insieme a Siniša Mihajlović, è stato l'unico giocatore capace di realizzare 3 gol su calcio piazzato in un incontro di Serie A;[15] durante gli allenamenti, per affinare la sua abilità nel gesto tecnico, era solito tentare di scavalcare con i propri tiri delle barriere artificiali «alte fino a due metri» e poste a una distanza inferiore a quella prevista in partita.[16]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Gli esordi, Foggia e l'approdo in Serie AModifica
 
Signori al Piacenza nell'annata 1986-1987

Poco più che sedicenne, comincia la sua carriera nella stagione 1984-1985 nelle file del Leffe, mettendosi in luce con 5 reti in appena 8 presenze e conquistando la promozione in C2 per la stagione 1985-1986 in cui sarà titolare (30 presenze e 3 reti). Passa poi al Piacenza in C1: il 31 agosto 1986 fa il suo esordio in Coppa Italia nella gara Campobasso-Piacenza subentrando al 61º minuto al posto di Serioli.[17] In campionato saranno soltanto 14 le presenze (1 gol).

Disputa da titolare (31 presenze) la stagione successiva nel Trento per poi tornare nel 1988-1989 al Piacenza, stavolta in Serie B e da titolare (32 presenze e 5 gol).

Nella stagione 1989-1990 Signori passa in cambio di 1,5 miliardi di lire al Foggia allenato da Zeman, tecnico che si rivelerà fondamentale per la sua carriera, modificando la posizione in campo di Signori, che da trequartista diverrà centravanti.[18][19] Nella prima stagione con i "Satanelli" realizza 14 reti, diventando subito titolare nella formazione pugliese. Il 26 agosto 1990 sigla la sua prima rete in Coppa Italia nella gara Foggia-Lucchese 4-1.[20] Nasce in quegli anni, sotto la guida del tecnico boemo, il cosiddetto «tridente delle meraviglie»[21] Baiano-Rambaudi-Signori.

 
Signori in azione al Foggia nella stagione 1989-1990

Dopo due stagioni nella serie cadetta, Signori fa il suo esordio in Serie A il 1º settembre 1991 a San Siro in Inter-Foggia 1-1. Il 29 settembre 1991 mette a segno il suo primo gol nella massima serie al 70º minuto della gara Foggia-Parma, terminata poi sul risultato di 1-1. Conclude la stagione con 11 gol in 34 presenze, guadagnandosi la convocazione in nazionale con cui esordisce il 31 maggio 1992 nella USA Cup contro il Portogallo.

Gli anni d'oro alla LazioModifica

Nelle cinque stagioni e mezza passate nelle file della Lazio, che lo acquista per 8 miliardi di lire,[22] Signori, oltre a vincere tre titoli di capocannoniere, diventa il simbolo e capitano della sua squadra.

Arrivato a Roma nell'estate del 1992 si presenta all'esordio in campionato con una doppietta a Marassi in Sampdoria-Lazio 3-3, il 6 settembre 1992. Al termine della stagione, grazie alla realizzazione di 26 reti in 32 partite, si laurea capocannoniere diventando così il leader della squadra che conquista il quinto posto in classifica e il diritto a disputare la Coppa UEFA. Tale risultato permette alla Lazio di affacciarsi sul panorama europeo dopo 15 anni dall'ultima apparizione.

 
Signori in azione alla Lazio nel 1992-1993, prima stagione in biancoceleste

Sotto la guida dell'allora tecnico Dino Zoff bissa il titolo di capocannoniere nella stagione successiva, così da presentarsi con la media di 0,88 (49 gol in 56 gare) come uomo-gol ai mondiali statunitensi del 1994.

Nella stagione 1994-1995 sulla panchina della società biancoceleste approda Zeman, il tecnico che lanciò Signori nel grande calcio. Il 4-3-3 zemaniano si incentra su Signori e la Lazio raggiunge il secondo posto in classifica (miglior piazzamento dopo la stagione 1973-1974 che la vide Campione d'Italia) alle spalle della Juventus di Lippi e raggiunge per la prima volta i quarti di finale di una competizione europea, la Coppa UEFA 1994-1995.

L'affetto che lega Signori ai tifosi della Lazio può essere riassunto nell'episodio dell'11 giugno 1995, quando l'allora Presidente Sergio Cragnotti annuncia la cessione del bomber al Parma. La notizia innesca la protesta dei tifosi laziali che si riversano in massa nelle strade della capitale con destinazione via Novaro, dove ha sede la società, per contestare la partenza del giocatore. La dirigenza laziale che non si aspettava una reazione del genere, comincia a preoccuparsi e rivede le proprie strategie di mercato: con grande disappunto, Cragnotti si vede costretto, nella sera di quello stesso giorno, a comunicare l'interruzione di ogni trattativa.[23]

Nella stagione 1995-1996 è ancora una volta protagonista: vince per la terza volta il titolo di capocannoniere con 24 reti, contribuendo in maniera sostanziale al raggiungimento del terzo posto in campionato. Non viene convocato dal CT Sacchi per gli europei del 1996.

 
Signori capitano della squadra capitolina nella stagione 1995-1996, per la terza e ultima volta bomber di Serie A con 24 gol

Il 1996-1997 è l'anno che vede un cambio in corsa sulla panchina della Lazio: dalla 19º giornata (il 2 febbraio 1997) è di nuovo Zoff a prendere la guida tecnica della squadra che con Zeman non si stava più esprimendo sui livelli delle due stagioni precedenti, trovandosi al dodicesimo posto. Il tecnico friulano che conosce molto bene Signori, pur cambiando modulo (dal 4-3-3 al 4-4-2) riesce a sfruttare le sue qualità che contribuiscono, grazie alle ulteriori 8 reti, alla risalita della squadra fino al quarto posto.

La stagione 1997-1998 vede l'arrivo sulla panchina biancoceleste dello svedese Eriksson e l'ingaggio della bandiera della Sampdoria Roberto Mancini assieme ai centrocampisti Jugović e Almeyda. L'avvio in Coppa Italia è fulminante: 6 reti in 4 partite per Signori che, pur non terminando la stagione con i biancocelesti, riesce lo stesso a laurearsi capocannoniere – in virtù di quelle 6 reti – della manifestazione. A causa del modulo prediletto da Eriksson, il 4-4-2, Signori comincia ad essere relegato sempre più spesso in panchina e ad accettare sempre meno le decisioni del tecnico. La goccia che fa traboccare il vaso è l'episodio di Vienna: Eriksson fa riscaldare a lungo il bomber senza farlo poi entrare nella gara valevole per gli ottavi di finale di Coppa UEFA contro il Rapid Vienna. A seguito di quell'episodio, viene decisa la cessione Signori alla Sampdoria.[24] L'ultima rete di Signori con la maglia biancoceleste risulta così essere la terza marcatura di Lazio-Rotor Volgograd 3-0, valida per il ritorno dei sedicesimi di Coppa UEFA disputata il 4 novembre 1997.[25] L'ultima gara disputata con la Lazio dall'attaccante di Alzano Lombardo è Napoli-Lazio del 19 novembre 1997, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia 1997-98, edizione vinta proprio dalla squadra biancoceleste.

La lunga e intensa esperienza di Signori in maglia biancoceleste si conclude con 127 reti complessive (secondo posto assoluto dietro Silvio Piola) in 195 presenze. Per quanto concerne le gare di campionato si attesta al secondo posto con 107 reti dietro al leggendario Piola (143); per le gare di Coppa Italia risulta sempre secondo con 17 reti dietro a Giordano fermatosi a quota 18. Sono solo 3 le reti nelle Coppe europee.

La breve esperienza alla Sampdoria, l'approdo al BolognaModifica

Nel dicembre del 1997, passa alla Sampdoria che lo acquistò in comproprietà per 7,5 miliardi di lire.[26] Fa il suo esordio in maglia blucerchiata il 7 dicembre 1997 nella gara Sampdoria-Inter 1-1, rilevato al 51º minuto da Klinsmann.[27] L'esperienza nella squadra ligure si conclude dopo sei mesi con 3 reti e 17 presenze.

Nel 1998 la Lazio lo cede al Bologna in prestito con diritto di riscatto.[28] Arriva a Bologna nel luglio 1998 con la squadra in ritiro a Sestola: la prima partita ufficiale è la gara di andata della finale dell'Intertoto contro il Ruch Chorzów l'11 agosto 1998. Nella gara di ritorno in Polonia, il 25 agosto, realizza il suo primo gol con la maglia rossoblu (il secondo per il Bologna) e vince la Coppa Intertoto. Nella prima stagione a Bologna conferma la sua vena realizzativa e conquista l'affetto dei tifosi: saranno 23 le reti complessive in 47 presenze. A differenza di quanto accadeva con la maglia della Lazio, a Bologna Signori entra spesso nel tabellino dei marcatori anche in Europa: in 12 presenze tra Coppa UEFA 1998-1999 e Intertoto mette a segno 6 reti. Nel giugno 1999 viene ceduto definitivamente al Bologna, a parziale contropartita nell'affare Kennet Andersson.[29][30]

Nella lunga e proficua militanza con la maglia rossoblù, la maggiore della sua carriera con sei stagioni, Signori ha disputato complessivamente 178 incontri e segnato 84 reti: 67 reti in serie A (più una nello spareggio contro l'Inter per l'accesso alla Coppa UEFA 1998-1999), e addirittura risultando quarto assoluto tra i marcatori del Bologna nelle Coppe europee di tutti i tempi, con ben 14 reti. Sono solo 2, invece le reti messe a segno nella Coppa Italia.

Al termine del campionato 2004 rimanendo svincolato Signori ha partecipato a due amichevoli di fine stagione aggregandosi alla tournée in Cina indossando la maglia del Milan.

Ultimi anniModifica

Dopo tredici stagioni in Serie A lascia il calcio italiano, con uno "score" di 188 gol e 344 presenze nella massima serie, per giocare con i greci dell'Iraklis (2004-2005) ma complice un serio infortunio che lo costringe a restare fuori per quasi tutto il campionato riesce a collezionare solo 5 presenze senza mai segnare, lasciando a fine stagione la squadra greca.

Nella stagione successiva firma con gli ungheresi del Sopron dell'italiano Antonio Righi (2005-2006) militanti nella massima serie magiara, trovando i connazionali Luigi Sartor e Nicola Silvestri e sotto la guida del mister Dario Bonetti riesce a concludere un campionato tranquillo arrivando al decimo posto, arrivando anche ai quarti di finale di Coppa d'Ungheria dove segna 2 gol in 2 partite e perdendo la doppia finale per un gol di scarto contro il Debrecen in Supercoppa d'Ungheria, al termine della stagione con un bilancio di 3 gol in 10 partite di campionato a 38 anni annuncia il suo ritiro dal calcio giocato.

NazionaleModifica

Esordisce in nazionale a 24 anni, il 31 maggio 1992, nella partita Italia-Portogallo (0-0), valevole per il torneo della USA Cup.

Gioca con gli Azzurri nel periodo della gestione di Arrigo Sacchi e viene convocato per il Mondiale 1994. Nel corso della manifestazione viene impiegato come attaccante soltanto nella prima partita contro l'Irlanda, in coppia con Roberto Baggio, e successivamente come centrocampista. L'impiego a centrocampo limita le capacità realizzative dell'allora attaccante laziale che non va mai a segno, ma serve comunque assist importanti: la punizione per la testa di Dino Baggio nella partita vinta con la Norvegia per 1-0 e il passaggio per Roberto Baggio contro la Spagna per il 2-1 finale, giocate entrambe finalizzate in reti decisive per la vittoria finale. Conclude il Mondiale 1994 con 6 presenze per un totale di 390 minuti, risultando tra i giocatori più utilizzati da Sacchi. Il ruolo di centrocampista gli crea malumore e il conseguente conflitto scaturito dalla sua posizione in campo lo porta a rifiutare l'ingresso tra i titolari nella semifinale con la Bulgaria, decisione che in pratica lo esclude dalla finalissima col Brasile.[31]. Con l'Italia fu vice-Campione del mondo al Mondiale di calcio Usa 1994. In poco più di tre anni, dal giugno 1992 al settembre 1995 ovvero il periodo in cui è convocato, totalizza 28 presenze e 7 reti in nazionale.

Dopo il ritiroModifica

Commentatore sportivoModifica

In seguito al ritiro dall'attività agonistica ha intrapreso la carriera di commentatore sportivo sia in televisione che in radio. Durante il mondiale di Germania 2006 è stato uno degli opinionisti nei programmi della RAI. È passato a RadioUno nella stagione calcistica 2007-08 e a lui è stato affidato il commento tecnico per il programma Domenica Sport subito dopo le radiocronache del campionato di Tutto il calcio minuto per minuto. Nella stagione 2010-2011 entra a far parte della squadra di opinionisti di Mediaset Premium.

DirigenteModifica

Dal 28 maggio 2008 è diventato consulente personale dell'amministratore unico della Ternana.[32] Si dimette il 28 gennaio 2009.[33]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 30 maggio 2010.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985   Leffe INT 8 5 - - - - 8 5
1985-1986 C2 30 3 - - - - 30 3
Totale Leffe 38 8 38 8
1986-1987   Piacenza C1 14 1 CI 3 0 - - 17 1
1987-1988   Trento C1 31 3 - - - - 31 3
1988-1989   Piacenza B 32 5 CI 5 0 - - 37 5
Totale Piacenza 46 6 8 0 54 6
1989-1990   Foggia B 34 14 CI 0 0 - - 34 14
1990-1991 B 34 11 CI 4 1 - - 38 12
1991-1992 A 32 11 CI 2 0 - - 34 11
Totale Foggia 100 36 6 1 106 37
1992-1993   Lazio A 32 26 CI 6 6 - - 38 32
1993-1994 A 24 23 CI 1 0 CU 3 0 28 23
1994-1995 A 27 17 CI 5 4 CU 7 0 39 21
1995-1996 A 31 24 CI 4 1 CU 3 1 38 26
1996-1997 A 32 15 CI 4 0 CU 3 0 39 15
1997-dic. 1997 A 6 2 CI 4 6 CU 3 2 13 10
Totale Lazio 152 107 24 17 19 3 195 127
dic. 1997-1998   Sampdoria A 17 3 - - - - 17 3
1998-1999   Bologna A 28+2[34] 15+1[35] CI 5 1 CU+CI 10+2 5+1 47 23
1999-2000 A 31 15 CI 2 0 CU 6 4 39 19
2000-2001 A 23 16 CI 2 1 - - 25 17
2001-2002 A 14 3 CI 1 0 - - 15 3
2002-2003 A 24 12 CI 0 0 CI 4 4 28 16
2003-2004 A 23 6 CI 1 0 - - 24 6
Totale Bologna 143+2 67+1 11 2 22 14 178 84
2004-2005   Iraklis SL 5 0 - - - - 5 0
2005-2006   Sopron NBI 10 3 CU 2 2 SU 2 2 14 7
Totale Carriera 513 234 51 22 41 17 607 275

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
31/05/1992 New Haven Italia   0 – 0   Portogallo USA Cup -   81’
04/06/1992 Boston Italia   2 – 0   Irlanda USA Cup 1
06/06/1992 Chicago Stati Uniti   1 – 1   Italia USA Cup -
09/09/1992 Eindhoven Paesi Bassi   2 – 3   Italia Amichevole -   78’
18/11/1992 Glasgow Scozia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1994 -   66’
19/12/1992 La Valletta Malta   1 – 2   Italia Qual. Mondiali 1994 1
20/01/1993 Firenze Italia   2 – 0   Messico Amichevole -
24/02/1993 Oporto Portogallo   1 – 3   Italia Qual. Mondiali 1994 -
24/03/1993 Palermo Italia   6 – 1   Malta Qual. Mondiali 1994 1
14/04/1993 Trieste Italia   2 – 0   Estonia Qual. Mondiali 1994 1
01/05/1993 Berna Svizzera   1 – 0   Italia Qual. Mondiali 1994 -
17/11/1993 Milano Italia   1 – 0   Portogallo Qual. Mondiali 1994 -   76’
23/03/1994 Stoccarda Germania   2 – 1   Italia Amichevole -
27/05/1994 Parma Italia   2 – 0   Finlandia Amichevole 1
03/06/1994 Roma Italia   1 – 0   Svizzera Amichevole 1   45’
11/06/1994 New Haven Italia   1 – 0   Costa Rica Amichevole 1
18/06/1994 New York Italia   0 – 1   Irlanda Mondiali 1994 - 1º Turno -   84’
23/06/1994 New York Italia   1 – 0   Norvegia Mondiali 1994 - 1º Turno -
28/06/1994 Washington Italia   1 – 1   Messico Mondiali 1994 - 1º Turno -
05/07/1994 Boston Nigeria   1 – 2 dts   Italia Mondiali 1994 - Ottavi -   63’
09/07/1994 Boston Italia   2 – 1   Spagna Mondiali 1994 - Quarti -   46’
13/07/1994 New York Italia   2 – 1   Bulgaria Mondiali 1994 - Semifinale -   71’
07/09/1994 Maribor Slovenia   1 – 1   Italia Qual. Euro 1996 -
08/10/1994 Tallinn Estonia   0 – 2   Italia Qual. Euro 1996 -
21/12/1994 Pescara Italia   3 – 1   Turchia Amichevole -
19/06/1995 Losanna Svizzera   0 – 1   Italia Centenario Fed.Svizzera -
21/06/1995 Zurigo Italia   0 – 2   Germania Centenario Fed.Svizzera -   65’
06/09/1995 Udine Italia   1 – 0   Slovenia Qual. Euro 1996 -   46’
Totale Presenze 28 Reti (49º posto) 7

PalmarèsModifica

OpereModifica

  • Franco Ordine e Giuseppe Signori, Il sogno di una A, Carlo Mancosu editore, 1991.

NoteModifica

  1. ^ a b Chi è Signori, l'ex bomber con la mania di scommettere, su sport.sky.it, 1º giugno 2011.
  2. ^ Record, su sslazio.it.
  3. ^ a b Giorgio Dell'Arti, Biografia di Giuseppe Signori, su cinquantamila.it, 3 settembre 2014.
  4. ^ Calcio-scommesse; ai domiciliari ex rossoblù Beppe Signori, su ansa.it, 1º giugno 2011.
  5. ^ Calcioscommesse, Signori: "Abbiate pietà, non posso dire nulla", su tuttonapoli.net.
  6. ^ Scommesse, revocati i domiciliari a Signori, su corrieredellosport.it.
  7. ^ Cinque anni di squalifica a Beppe Signori, su corrieredibologna.corriere.it.
  8. ^ Scommesse, pugno duro con Signori squalifica di 5 anni e radiazione, su bologna.repubblica.it.
  9. ^ Ragone, Sartor e Signori. Quei soldi ripuliti in Svizzera, su parma.repubblica.it, 28 maggio 2012.
  10. ^ Calcioscommesse: pm Cremona chiude indagini. Verso il rinvio a giudizio per 130, su repubblica.it, 9 febbraio 2015.
  11. ^ Calcioscommesse, chiesto rinvio a giudizio per Conte, su corrieredellosport.it, 7 luglio 2015.
  12. ^ Bocchio, Tosco, p. 188.
  13. ^ Sfide, a 46:21.
  14. ^ Sfide, a 47:05.
  15. ^ A differenza di Mihajlović, che segnò tutte e tre le reti con tiri diretti, Signori realizzò le prime due con punizioni «di seconda», avvalendosi dei passaggi di Claudio Sclosa. Cfr. Lanfredo Birelli, Record Mihajlovic: mai 3 gol su punizione diretta, in La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 1998. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  16. ^ Fabrizio Salvio, Professione cecchino, in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2004.
  17. ^ Panini 1987, p. 294.
  18. ^ Sfide, a 45:21.
  19. ^ Valentina Desalvo, Io e Zeman, che Signori, in la Repubblica, 21 ottobre 2000, p. 8, sez. Bologna.
  20. ^ Panini 1991, p. 293.
  21. ^ Roberto Rambaudi, su usfoggia.it.
  22. ^ Gazzetta, p. 10.
  23. ^ Roma si ribella, Signori non parte, in la Repubblica, 13 giugno 1995, p. 43.
  24. ^ Giuseppe Toti, Signori scaricato, destinazione Samp, in Corriere della Sera, 28 novembre 1997, p. 44. (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2011).
  25. ^ Panini 1998, p. 700.
  26. ^ Signori alla Sampdoria. Costo dell'operazione: 7 miliardi e mezzo., su www2.raisport.rai.it, 29 novembre 1997.
  27. ^ Panini 1998, p. 178.
  28. ^ Antonello Capone e Carlo Laudisa, Signori al Bologna di Mazzone: affare fatto. "Vedrete, mi riscatterò come Robi Baggio", in La Gazzetta dello Sport, 2 luglio 1998.
  29. ^ Andrea Sorrentino, Roma, resta Delvecchio. Lazio, arriva Andersson, in la Repubblica, 11 giugno 1999, p. 12, sez. Roma.
  30. ^ Beppe Signori ha raggiunto ieri un accordo triennale con il Bologna, in La Gazzetta dello Sport, 30 giugno 1999.
  31. ^ Storia e aneddoti, su sport.it, 6 gennaio 2001.
  32. ^ Signori nuovo consulente di Stefano De Dominicis, su ternanacalcio.com, 28 maggio 2008.
  33. ^ Dominicis ha accettato le dimissioni di Giuseppe Signori, su ternanacalcio.com, 28 gennaio 2009.
  34. ^ Presenze nello spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000 tra le due semifinaliste di Coppa Italia.
  35. ^ Reti nello spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000 tra le due semifinaliste di Coppa Italia.

BibliografiaModifica

  • Almanacco illustrato del calcio '88, Modena, Panini, 1987.
  • Almanacco illustrato del calcio '92, Modena, Panini, 1991.
  • Almanacco illustrato del calcio '99, Modena, Panini, 1998.
  • Sandro Bocchio e Giovanni Tosco, Dizionario della grande Lazio, Roma, Newton Compton Editori, 2000, ISBN 978-88-8289-495-5.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 9 (1992-1993), Milano, La Gazzetta dello Sport, 2 luglio 2012.

VideografiaModifica

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