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Fantaghirò 3

film del 1993 diretto da Lamberto Bava
Fantaghirò 3
Fantaghirò 3.png
Una scena del film
PaeseItalia
Anno1993
Formatominiserie TV
Generefantastico, sentimentale
Durata200 min
Lingua originaleItaliano
Crediti
RegiaLamberto Bava
SoggettoGianni Romoli
SceneggiaturaGianni Romoli
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaRomano Albani
MontaggioPiero Bozza
MusicheAmedeo Minghi
ScenografiaPierluigi Basile
CostumiRosanna Andreoni
ProduttoreLamberto Bava, Andrea Piazzesi
Casa di produzioneReteitalia, Silvio Berlusconi Communications
Prima visione
Dal20 dicembre 1993
Al22 dicembre 1993
Rete televisivaCanale 5

Fantaghirò 3 è una miniserie televisiva di genere fantastico del 1993, diretta da Lamberto Bava. È la terza miniserie che fa parte del franchise di Fantaghirò. È stato trasmesso per la prima volta da Canale 5 in due parti da 100 minuti ciascuna, il 20 e il 22 dicembre 1993. Per molti anni, l'intera saga è stata replicata durante il periodo natalizio.

Fra tutti i film della saga, Fantaghirò 3 è quello preferito sia da Bava che da Romoli, in quanto la storia prende una piega più horror.[1]

Indice

TramaModifica

Tarabas, il più potente e malvagio di tutti i maghi, scopre che secondo una profezia sarà destinato ad essere sconfitto dall'innocenza di un giovane figlio di re. Per evitare che ciò accada, ordina al suo esercito di catturare tutti i figli di re che non abbiano compiuto ancora 10 anni. I soldati assalgono il castello di Fantaghirò per catturare i figli di Caterina e Carolina, ma Romualdo riesce ad allontanare le truppe nemiche dal castello, rimanendo però vittima di un incantesimo: viene tramutato in una statua di pietra che solo il potere di un bacio di Tarabas può riportare alla vita.

Fantaghirò decide di mettersi in cammino per trovare Tarabas e durante il suo viaggio arriva in un castello, assediato dalla truppe del malvagio stregone. Riesce a salvare la piccola Smeralda, figlia del re e della regina, e lancia una sfida a Tarabas. Egli, udite le parole di Fantaghirò, decide di uscire allo scoperto per incontrarla e la raggiunge nella foresta, senza rivelarle però la sua vera identità. Nel frattempo, insieme a Fulmine e Saetta, Fantaghirò decide di riportare in vita la Strega Nera per imparare la magia e poter combattere contro Tarabas. Quando Fantaghirò raggiunge il regno di Tarabas, scopre che l'uomo conosciuto nel bosco è in realtà il potente stregone al quale deve strappare un bacio per riportare in vita Romualdo. Tarabas acconsente a baciarla a patto però che Fantaghirò lo sposi e diventi principessa del suo regno delle tenebre.

Il bacio che Fantaghirò dà a Tarabas genera una spirale magica che Fantaghirò affida alla Strega Nera con il compito di portarla al suo castello, perché lei ha promesso di sposare Tarabas. La cerimonia viene interrotta in tempo da Fulmine, il quale avverte Fantaghirò che la Strega Nera non si è diretta al suo castello e che il potere del bacio di Tarabas sta quasi svanendo. Fantaghirò riesce a convincere Tarabas a lasciarla andare per raggiungere la strega, ma gli promette di tornare a sposarlo quando Romualdo sarà tornato in vita. Fantaghirò raggiunge la strega ma ormai il bacio ha perso ogni potere magico. Ritrovato Tarabas, vuole riprovare a baciarlo ma il secondo bacio non avrebbe lo stesso effetto.

Tarabas però bacia sulla fronte Smeralda, generando una seconda spirale magica, e poi scioglie dalla promessa Fantaghirò e la lascia libera, promettendo di non essere più malvagio. La profezia si è avverata: l'innocenza di una giovane figlia di re ha sconfitto il suo Regno del Male. Fantaghirò torna al castello, Romualdo torna in vita e Smeralda viene accolta come una figlia.

ProduzioneModifica

L'idea di un terzo film sulla saga di Fantaghirò nacque dopo il successo di Fantaghirò 2, la cui ultima puntata venne vista da oltre otto milioni di persone. Lamberto Bava spiegò che, una volta deciso di produrre Fantaghirò 3, bisognava tornare con qualcosa per cui ne valesse la pena, che fosse all'altezza delle precedenti pellicole. Alla sceneggiatura tornò Gianni Romoli, mentre il budget stanziato fu di 6 miliardi di lire.[2]

Ancora prima di concepire la storia, Bava e Romoli chiesero al cast dei precedenti film se fosse disponibile a tornare per Fantaghirò 3. Alessandra Martines e Brigitte Nielsen, rispettivamente la protagonista Fantaghirò e la Strega Nera, confermarono la loro presenza, mentre Kim Rossi Stuart espresse chiaramente di non voler più calarsi nei panni di Romualdo. L'attore era infatti intenzionato ad abbandonare il ruolo per evitare di rimanere ingabbiato troppo a lungo nello stesso personaggio. Romoli, dunque, fu costretto a pensare ad una storia senza Romualdo ma, almeno per fornire un incipit al terzo film, pregò Bava di convincere Stuart a partecipare al film, anche solo per una parte ridotta. Stuart accettò gentilmente l'offerta e girò tutte le sue scene in una settimana.[1] Per ovviare alla mancanza del protagonista maschile, Romoli creò Tarabas, il cui nome era ispirato a Xarabas, uno dei personaggi di Dylan Dog. Per interpretare Tarabas venne assunto Nicholas Rogers che, all'epoca della produzione del film, era un modello australiano. Il regista Lamberto Bava rimase folgorato dall'impatto televisivo del giovane e lo scelse subito. I problemi arrivarono quando si accorsero che Rogers era un attore alle prime armi (Bava raccontò infatti che per fargli dire “I love you”, dovette fare tre inquadrature e poi montarle in seguito).[1]

Le riprese durarono nove settimane.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c Aurelia Maggino, Fantaghirò: le 20 curiosità sulla serie tv che non sapevi, gossipetv.com, 21 dicembre 2015. URL consultato il 5 settembre 2018.
  2. ^ a b STREGHE E PRINCIPI MALVAGI CONTRO L'AUDACE FANTAGHIRO', repubblica.it, 12 agosto 1993. URL consultato l'8 settembre 2018.

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