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Ferrovia Pontassieve-Borgo San Lorenzo

linea ferroviaria italiana
Pontassieve-Borgo San Lorenzo
InizioPontassieve
FineBorgo San Lorenzo
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza33 km
Apertura1913
GestoreRFI
Precedenti gestoriFS
Scartamento1435 mm
Elettrificazioneno
Ferrovie

La ferrovia Pontassieve-Borgo San Lorenzo è una linea ferroviaria italiana di proprietà statale che percorre la Val di Sieve, in Toscana. Unisce la ferrovia Faentina alla linea lenta Roma-Firenze, tra Borgo San Lorenzo e Pontassieve.

La gestione dell'infrastruttura e degli impianti ferroviari è affidata a RFI SpA, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che qualifica la linea come complementare[1].

StoriaModifica

Nonostante i primi progetti per la linea transappenninica Firenze – Faenza prevedessero il passaggio per la Val di Sieve, la linea fu poi costruita percorrendo la via di Vaglia, più accidentata ma più diretta.

Si tornò a parlare della ferrovia della Val di Sieve agli inizi del XX secolo, per integrare la ferrovia Faentina con una bretella che permettesse ai treni merci di valicare l'Appennino e dirigersi verso Roma evitando il nodo di Firenze.

La linea fu costruita dalla Società Nazionale Ferrovie e Tramvie (SNFT) per conto delle Ferrovie dello Stato[2]. Fu aperta al traffico il 30 giugno 1913[3]; tuttavia gli innesti sulle linee Faentina e Firenze – Roma, nelle stazioni rispettivamente di Borgo San Lorenzo e Pontassieve, furono stranamente costruiti verso Firenze, rendendo necessario per i treni in transito un doppio regresso, e relegando la linea ad un ruolo prettamente locale.

La linea acquistò importanza dopo la seconda guerra mondiale, quando si decise di non ricostruire il tratto Firenze – Borgo San Lorenzo (via Vaglia) della ferrovia Faentina, gravemente danneggiato. I treni Firenze-Faenza furono così deviati via Pontassieve, rendendo necessario il regresso a Borgo San Lorenzo.

Con la riattivazione della Firenze-Borgo San Lorenzo (1999) la linea via Pontassieve ha perso l'importanza acquisita, tornando ad occupare un ruolo secondario.

Ad ottobre 2019 fonti qualificate di Trenitalia fanno riferimento alla futura introduzione sulla linea di treni bimodali elettro-diesel, convogli passeggeri in grado di circolare sia alimentati dal generatore elettrico azionato da motore diesel di bordo, sia dall'energia elettrica captata dalla linea aerea di contatto.[4]
Alla data, gli unici convogli passeggeri bimodali in servizio sul territorio italiano sono i treni bimodali Stadler BTR 813, attivati in Val d'Aosta-Piemonte nei giorni precedenti.

CaratteristicheModifica

La linea è una ferrovia a binario semplice non elettrificato. Lo scartamento adottato è quello ordinario da 1435 mm.

Stazioni e fermate
     
linea per Firenze
 
32+683 Pontassieve 91 m s.l.m.
 
Fiume Sieve
     
linea per Roma
 
25+175 Rufina 111 m s.l.m.
 
22+417 Scopeti * 2000[5]
 
20+917 Fiume Sieve
 
gall. Massoni (202 m)
 
gall. Secchio (51 m)
 
Fiume Sieve
 
gall. Apparita (224 m)
 
gall. Artificiale (97 m)
 
Torrente Moscia
 
18+038 Contea-Londa 144 m s.l.m.
 
Torrente Comano
 
14+591 Dicomano 155 m s.l.m.
 
Fiume Sieve
 
gall. Boschetta (212 m)
 
Fiume Sieve
 
7+046 Vicchio 179 m s.l.m.
 
Torrente Ensa
 
Piazzano 197 m s.l.m.
 
1+797 Borgo San Lorenzo-Rimorelli * 1985
 
Rio de' Paoli
 
Viadotto torrente Le Cale
     
linea per Faenza
 
0+000 Borgo San Lorenzo 212 m s.l.m.
     
linea per Firenze

NoteModifica

  1. ^ RFI - Rete in esercizio (PDF), su site.rfi.it. URL consultato il 26 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  2. ^ Mauro Pennacchio, La meccanica viabilità - La ferrovia nella storia del lago d'Iseo e della Vallecamonica, Marone, Fdp Editore, 2006, p. 244. ISBN 889027140X
  3. ^ Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it. URL consultato il 3 gennaio 2009.
  4. ^ okmugello.it - 8 Ottobre 2019
    "La risposta al sindaco di Dicomano, Stefano Passiatore, che questa mattina aveva denunciato la situazione"
    "(...) Condizioni che cambieranno radicalmente in meglio quando arriveranno i nuovi treni Bimodali pensati proprio per servizi come quelli della Valdisieve, parzialmente elettrici e parzialmente Diesel." (scritto del responsabile di Trenitalia per la Regione Toscana)
  5. ^ Impianti FS, in "I Treni" n. 216 (giugno 2000), p. 7

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