Apri il menu principale
Festa di Maria Santissima del Soccorso
Madonna del Soccorso in processione - Palmi.jpg
Tipo di festaReligiosa
Data5 agosto[1]
Celebrata inPalmi[1]
ReligioneCattolicesimo
Feste correlateNotte Rosa[2]
TradizioniProcessione,[3]
Fiaccolata[4]
Tradizioni profaneSpettacolo pirotecnico,[5]
"Sfilata dei Giganti",[6]
Luminarie,[6]
Spettacolo musicale[6]
Data d'istituzioneXVI secolo[7]
Altri nomiFesta 'da Madonna du Sincursu (in dialetto palmese).

«Salve eccelsa imperatrice, salve o fonte di bontà
tu sei l'arca salvatrice, dell'afflitta umanità
Salve, o Madre del Soccorso! dei tuoi figli abbi pietà»

(Canto popolare dedicato alla Madonna del Soccorso)

La festa in onore di Maria Santissima del Soccorso è un evento religioso e civile che si svolge annualmente a Palmi,[8] il 5 agosto,[6] nel centro storico e nell'omonima chiesa.[1][9] Le prime testimonianze storiche del culto di Palmi verso la Madonna del Soccorso risalgono al XVI secolo,[6] quando avvenne un evento storico passato alla cronaca come il «miracolo di Palmi».[7] Nel 2013 e nel 2014 la notte prima della festa viene svolta la manifestazione denominata "Notte Rosa".[2]

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Maria Santissima del Soccorso (Palmi).

La festa della Madonna del Soccorso a Palmi, ed il culto, risalgono quanto meno al XVI secolo, quando in città era venerata una sua immagine «delli cui miracoli fu scritto un libro intiero».[7]

Nel 1533,[10] all'interno dei festeggiamenti della Madonna del Soccorso, accadde un evento storicamente definito come il «miracolo di Palmi». Era usanza di quel periodo la venerazione dell'immagine di questa Madonna anche da parte dei fedeli dei paesi vicini. Gli abitanti di Terranova parteciparono alla festa palmese portandovi in processione l'immagine nera del Santissimo Crocifisso che, a tutt'oggi,[11] viene venerato nel suddetto centro abitato.[12] Nella giornata del 20 luglio 1533[11] il Crocifisso di Terranova, una volta posto dinanzi all'immagine della Madonna del Soccorso all'interno della chiesa, cominciò a sudare sangue dal costato. L'evento trovò conferma nella cronache del tempo ed il miracolo venne trascritto dal notaio Antonino Oliva di Seminara, con un atto pubblico redatto e registrato presso la curia arcivescovile dell'arcidiocesi di Reggio Calabria.[13]

Nello stesso secolo anche il beato Ludovico Comi di Reggio Calabria si recò a Palmi per vedere e adorare l'immagine della Madonna del Soccorso, poiché attirato dalla fama di cui godeva in quel periodo l'icona della Vergine.[14] Durante la sua visita ebbe modo di predicare fuori dalla chiesa, davanti ad una moltitudine di fedeli annunciando, tra l'altro, che la città sarebbe stata devastata a breve.[7][15][16]

 Lo stesso argomento in dettaglio: Congrega del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima del Soccorso.

Nella visita ex limina ai luoghi di culto di Palmi, effettuata nel 1586 dal vescovo della diocesi di Mileto Marco Antonio Del Tufo, si rileva che nella chiesa del Soccorso era già presente una congregazione dedicata al Santissimo Sacramento e alla Madonna del Soccorso. Gli associati alla confraternita indossavano il sacco «in processione generale» e negli accompagnamenti dei confratelli defunti. Inoltre risulta che il miracoloso quadro della Madonna del Soccorso era dipinto ad olio, con le cornici e le colonne dorate.

 
La chiesa del Soccorso in un dipinto del 1847 di Edward Lear, inserito nell'opera Diario di un viaggio a piedi.

Il 24 novembre del 1777 la suddetta congrega ebbe il regio assenso da parte del re Ferdinando IV di Napoli.[1][17]

Sul finire del XVIII secolo venne commissionata all'artista Domenico De Lorenzo una statua della Vergine.[18]

Anche a metà del XIX secolo viene confermata, al 5 agosto, l'esistenza di una festività a Palmi dedicata a «Santa Maria del Soccorso», nella «chiesa parrocchiale dello stesso titolo».[19]

La statua della Madonna del Soccorso venne portata in processione fino alla piazza principale, assieme alle altre statue venerate in città, all'alba del 17 novembre 1894, giorno seguente il terremoto del 1894 ed il miracolo della Madonna del Carmine.[20]

Per commemorare il «miracolo di Palmi», nel maggio del 2013 la statua della Madonna del Soccorso è stata trasportata a Terranova Sappo Minulio, dove è stata effettuata una processione dell'icona della Vergine per le vie della cittadina, accompagnata dal locale Crocifisso ligneo.[21] La processione in contemporanea dei due suddetti fercoli è stata effettuata anche per le vie del centro storico di Palmi, il successivo 4 agosto.[22]

La statuaModifica

Maria Santissima del Soccorso
La statua di Maria Santissima del Soccorso
AutoreDomenico De Lorenzo[18]
DataXVIII secolo[18]
Materialelegno
UbicazioneAltare maggiore della Chiesa del Soccorso, Palmi
 Lo stesso argomento in dettaglio: Madonna del Soccorso.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Domenico De Lorenzo.

La statua lignea policroma della Madonna del Soccorso di Palmi fu realizzata, sul finire del XVIII secolo, ad opera dello scultore Domenico De Lorenzo.[18] Allo stesso scultore si devono, sempre a Palmi, anche la statua di Maria Santissima del Carmelo[18] e l'antica statua dell'Immacolata Concezione,[18] tant'è che le stesse tre icone venivano chiamate dal popolo «le tre sorelle». Tale appellativo però è andato perduto assieme alla statua dell'Immacolata, distrutta da un incendio il 30 dicembre 1924.[18]

Dagli atti risulta che la congrega del Soccorso pagò al De Lorenzo sia la statua della Madonna del Soccorso che quella dell'Immacolata, poiché i confratelli della congrega dell'Immacolata e san Rocco non disponevano della somma necessaria per liquidare lo stesso autore per la loro effigie.[23] I marinai della congrega del Soccorso chiesero in cambio, ai congregati dell'Immacolata e san Rocco, di far entrare ogni anno la statua dell'Immacolata Concezione all'interno della chiesa del Soccorso, in occasione della processione dell'8 dicembre, e di effettuare una singolare «affruntata» tra le due statue della Vergine.[23]

DescrizioneModifica

CollocazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Maria Santissima del Soccorso.

Durante l'anno la statua della Madonna del Soccorso è collocata in un'edicola posta sopra l'altare maggiore della chiesa. L'edicola è realizzata in marmo con policromi intarsi.

Invece durante il periodo dei festeggiamenti di agosto, l'icona viene scesa dalla suddetta edicola[6] per essere posta su di una vara in legno, che viene posizionata immediatamente sotto il presbiterio a lato destro. Questa base, che servirà principalmente per il trasporto processionale della statua per le vie cittadine il pomeriggio della prima domenica di agosto, è di forma quadrangolare ed è dipinta di bianco con decorazioni varie. Lo spostamento del simulacro dall'edicola alla vara, per la venerazione dei fedeli, avviene solitamente nei giorni precedenti la festa.

I festeggiamenti religiosiModifica

Le funzioni religiose cominciano nei nove giorni che precedono la prima domenica di agosto, con l'inizio della novena dedicata alla Madonna del Soccorso,[1] celebrata ogni giorno nell'omonima chiesa.[24] Nella mattinata della prima domenica di agosto vengono svolte in chiesa, ad ogni ora, delle celebrazioni eucaristiche.

La processioneModifica

Nel tardo pomeriggio[25] della prima domenica di agosto inizia l'evento principale della festa, che consiste nella processione della statua di Maria Santissima del Soccorso per le vie cittadine.[3] Per l'occasione la vara in legno, sulla quale è collocata la statua, viene addobbata di fiori e le vengono inserite alla base due stanghe in legno rivestite di cuscini, che servono a poter alzare e trasportare a spalla il fercolo. Il compito del trasporto a spalla per le vie cittadine della vara della Madonna del Soccorso spetta a venti portatori chiamati in gergo locale «'mbuttaturi».[6][26]

I 'mbuttaturiModifica

 
La divisa dei 'mbuttaturi

Ai venti portatori della vara sotto le stanghe, si aggiungono due "timonieri", posti al centro delle stanghe uno davanti ed uno dietro al fercolo, che hanno il compito di indirizzare il cammino della base processionale guidando e correggendo con la forza delle braccia l'assetto di marcia della vara, per equilibrarla e distribuire equamente il peso sulle spalle di tutti i 'mbuttaturi.[3]

I 'mbuttaturi appartengono principalmente alla congrega del Soccorso ed il loro abbigliamento, durante la processione, è composto da pantaloni bianchi, maglietta blu con riprodotta una piccola àncora rossa, fascia rossa in vita ed fazzoletto bianco al collo.[6] Sotto le stanghe, il posto di ogni 'mbuttaturi è assegnato e viene ereditato e tramandato di padre in figlio, o comunque all'interno della famiglia.

I 'mbuttaturi della vara di Maria Santissima del Soccorso, tra l'altro, sono gli stessi che hanno il compito ed il privilegio di trasportare a spalla in processione il fercolo del Sacro Capello,[27] all'interno dei festeggiamenti della Varia di Palmi, evento inserito dal 2013 nel Patrimonio orale e immateriale dell'umanità dell'UNESCO.

La composizione ed il percorsoModifica

La composizione della processione, elencata in ordine di sfilata, è la seguente:[4]

Il percorso della processione, che ha una lunghezza di oltre 5,5 km e la durata di circa 2 ore e mezza, si sviluppa principalmente per le vie del centro storico cittadino, effettuando una deviazione verso la parte alta della città per raggiungere l'ospedale civile. Durante il suo tragitto, la processione attua un percorso che le consente di far sostare l'effigie della Madonna del Soccorso di fronte a molte delle istituzioni religiose e civili della città di Palmi. Infatti, oltre al già citato ospedale, il corteo passa davanti a gran parte delle chiese del centro storico, alla caserma dei carabinieri ed al tribunale.

La fiaccolataModifica

Nell'ultima parte di tragitto della processione, dalla piazza I Maggio fino alla chiesa,[29] viene effettuata una fiaccolata da parte dei 'mbuttaturi, che trasportano il fercolo tenendo in mano una fiaccola, e creando di conseguenza un effetto scenografico nel quale l'immagine della Madonna del Soccorso viene avvolta da un fumo colorato rosso.[30]

I festeggiamenti civiliModifica

I festeggiamenti civili della Madonna del Soccorso consistono in eventi quali spettacoli pirotecnici, concerti, sagre e sfilata dei Giganti, oltre ad una piccola fiera di venditori ambulanti nella zona della chiesa[31]

Le luminarieModifica

 
La chiesa di Maria Santissima del Soccorso con le luminarie, nei giorni della festa.

In occasione della festa della Madonna del Soccorso, le principali vie e piazze del centro storico di Palmi vengono addobbate con luminarie.[6] Le serate di accensione delle luminarie corrispondono tradizionalmente al giorno della festa ed ai due giorni che lo precedono. Le luminarie della Madonna del Soccorso sono collocate nel corso Giuseppe Garibaldi, nel corso tenente Aldo Barbaro, nella via Roma, nel viale delle Rimembranze, nella piazza I Maggio, nella piazza della Libertà e nella piazza Cavour, oltre ovviamente alla piazzetta del Soccorso sulla quale prospetta la chiesa.

La sfilata dei GigantiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Giganti di Palmi.

Nei giorni della festa, per le vie cittadine, avviene la tradizionale "sfilata dei Giganti". I Giganti sono due alte e grandi statue in cartapesta, che vengono portate a spalla per le strade roteando su sé stesse e simulando un ballo al suono incalzante dei tamburi. I due Giganti vengono accompagnati dal "complesso dei tamburinari". La coppia di Giganti che viene portata per le vie cittadine è quella realizzata nel 2005 e di proprietà del Comitato festeggiamenti di Maria Santissima del Soccorso.[6] Nel dettaglio la sfilata avviene la mattina della festa e i due giorni precedono l'evento.

Concerti musicaliModifica

Al rientro in chiesa della processione, la festa prosegue con un concerto musicale gratuito svolto in piazza I Maggio. I principali artisti che si sono esibiti negli ultimi anni sono i seguenti:

Altre manifestazioni civili organizzate dal comitato festeggiamenti della Madonna del Soccorso sono la sagra della melanzana,[32] nei giorni seguenti la festa religiosa, e soprattutto la Notte Rosa.

La Notte RosaModifica

Dal 2013 la notte che precede la festa della Madonna del Soccorso, viene svolta nelle piazze del centro storico di Palmi la «Notte rosa», manifestazione in memoria delle donne vittime del femminicidio,[2] con iniziative di diverso genere ed organizzata dal comitato festeggiamenti della Madonna del Soccorso e dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Palmi, con il patrocinio dalle Provincia di Reggio Calabria.[33]

Spettacoli pirotecniciModifica

MortarettiModifica

In concomitanza con alcuni eventi della festa, per tradizione secolare vengono effettuati degli spari di mortaretti, solitamente dal vicino monte Sant'Elia. Nel dettaglio gli eventi "segnalati" sono:

  • L'inizio della novena, alle ore 17.30;
  • Il «saluto alla città», la mattina della prima domenica di agosto alle ore 8.00;[6]
  • Il mezzogiorno della festa, la prima domenica di agosto alle ore 12.00;
  • L'inizio della processione di Maria Santissima del Soccorso, la prima domenica di agosto alle ore 19.00.

Fuochi d'artificioModifica

I fuochi d'artificio vengono eseguiti anch'essi monte Sant'Elia, e sono effettuati solitamente a conclusione della festa.[5][6]

La devozione popolareModifica

PatronatoModifica

La Madonna del Soccorso è, da secoli, la patrona dei marinai di Palmi. Difatti la congrega del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima del Soccorso è la confraternita a cui aderivano i navigatori palmesi.[1]

Il prenome SoccorsaModifica

Nel corso dei secoli e a tutt'oggi, molte persone a Palmi hanno avuto ed hanno il prenome Soccorsa, in funzione della devozione popolare verso la Madonna. Il giorno dell'onomastico di chi porta il prenome Soccorsa coincide con il giorno dei festeggiamenti, cioè la prima domenica di agosto.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Palmi festeggia la Madonna "Madre del perpetuo Soccorso" [collegamento interrotto], su www.filippo-marino.it. URL consultato il 24 febbraio 2013.
  2. ^ a b c 1° EDIZIONE DE “LA NOTTE ROSA” CONTRO IL FEMMINICIDIO, su www.comune.palmi.rc.it. URL consultato il 5 luglio 2014.
  3. ^ a b c   Madonna del Soccorso di Palmi(Rc) 08/10 Part 1, su YouTube, 19 giugno 2011, a 02 min 51 s. URL consultato il 5 luglio 2014.
  4. ^ a b Processione Madonna del Soccorso, su www.dailymotion.com. URL consultato il 22 dicembre 2014.
  5. ^ a b   fuochi d'artificio Madonna del Soccorso Palmi. FRUSTACI&PARROTTA, su YouTube, 9 settembre 2012, a 00 min 00 s. URL consultato il 22 dicembre 2014.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m Oggi a Palmi la festa di Maria Santissima del Soccorso Domenica 5 Agosto 2012, su www.costaviolaonline.it. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  7. ^ a b c d Gualtieri, p. 303.
  8. ^ Italiapedia, Eventi estivi principali di Palmi, su www.italiapedia.it. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  9. ^ L'evento è organizzato dalla parrocchia, dall'omonimo comitato festeggiamenti e dalla Congrega del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima del Soccorso.
  10. ^ Lerou, p. 298.
  11. ^ a b Chiesa del SS. Crocefisso, su www.comune.terranovasappominulio.rc.it. URL consultato il 22 dicembre 2014.
  12. ^ De Salvo, pag. 154.
  13. ^ Fiore Da Cropani, p. 266.
  14. ^ Boverio, Tomo I.
  15. ^ De Salvo, pag. 156.
  16. ^ La devastazione di Palmi, infatti, avvenne poco tempo dopo, precisamente nel 1549.
  17. ^ Liberti, p. 36.
  18. ^ a b c d e f g Lovecchio, pag. 17.
  19. ^ Guardata, pag. 36.
  20. ^ Calogero, pag. 10.
  21. ^ Lo stesso del «miracolo di Palmi» del 1533.
  22. ^ Martedi 22 luglio l'assessore Caligiuri presenta le graduatorie del bando sulla valorizzazione dei beni culturali, su www.regione.calabria.it. URL consultato il 24 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2014).
  23. ^ a b Lovecchio, pagg. 59-60.
  24. ^ Durante la novena vengono svolte due celebrazioni eucaristiche, una al mattino ed una nel tardo pomeriggio.
  25. ^ Dopo la celebrazione eucaristica delle 18.00.
  26. ^ ddp.prolocoplatania.it, http://ddp.prolocoplatania.it/index.php?char=M. URL consultato il 12 giugno 2013.Nel dialetto calabrese meridionale il verbo «mbuttare» è traducibile in italiano con il verbo «spingere». Da qui la terminologia del nome «'mbuttaturi».
  27. ^ La Varia 2008, su http://www.arteculturafotoin.it/. URL consultato il 10 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2013).
  28. ^ Vestiti in abito processionale con il medaglione della confraternita al collo.
  29. ^ La Varia, su www.mbuttaturidellavaria.it. URL consultato il 22 dicembre 2014.
  30. ^   Madonna del Soccorso di Palmi(Rc) 08/10 Part 2, su YouTube, 21 giugno 2011, a 04 min 39 s. URL consultato il 5 luglio 2014.
  31. ^ REGOLAMENTO COMUNALE PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE (Approvato con Del. C.P. n. 77 del 14/05/2007). Articolo 10 comma 2) punto f) Festa della Madonna del Soccorso.
  32. ^ Foodspotting, Sagra Della Melanzana, su www.foodspotting.com. URL consultato il 5 luglio 2014.
  33. ^ Presentazione della Notte Rosa a Palmi, su www.cn24tv.it. URL consultato il 5 luglio 2014.

BibliografiaModifica

  • AA. VV., La pietà popolare in Italia, tomo I Calabria, Parigi, Letouzey & Ané, 1996, ISBN 88-900138-0-X.
  • Zaccaria Boverio, Annales Ordinis Minorum Sancti Francisci Cappuccinorum, 1632.
  • Rocco Calogero, Dopo dieci anni: la Madonna del Carmine e il terremoto del 16 novembre 1894 in Palmi, Messina, Tipografia Crupi, 1904.
  • Antonio De Salvo, Ricerche e studi storici intorno a Palmi, Seminara e Gioia Tauro, Napoli, Lopresti, 1889.
  • Giovanni Fiore Da Cropani, Della Calabria illustrata, Opera Varia Istorica, 1691.
  • Paolo Gualtieri, Glorioso Trionfo over leggendario di SS. Martiri di Calabria, Napoli, Per Matteo Nucci, 1630.
  • Domenico Guardata, Memorie sulla Città e territorio di Palme 1850-1858, Palmi, 1858.
  • Rocco Liberti, Le confraternite nell'area della diocesi di Oppido-Palmi, Incontri meridionali, 1985.
  • Francesco Lovecchio, Palmi, I Giganti e la festa di San Rocco, Reggio Calabria, Jason Editrice, 1991.
  • Francesco Lovecchio, 16 novembre 1894 - Il miracolo annunciato, Reggio Calabria, Jason editrice, 1999, ISBN 978-88-8157-075-1.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica