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StoriaModifica

Gli storici riportano che già nel XVI secolo, nella chiesa di Santa Maria dell'Uccellatore a Palmi veniva, tra gli altri, «adorato e festeggiato» il culto dell'Immacolata Concezione.[5]

 
L'antica chiesa di san Rocco, danneggiata dal terremoto del 1908, con accanto (lato destro) l'oratorio dell'Immacolata.

Nel 1640 risultava presente in città anche una congrega dal titolo di «Stellario della Beata Vergine Maria».[6]

La statua del tempo dell'Immacolata Concezione, venerata come detto nella vetusta chiesa di Santa Maria dell'Uccellatore, venne trasferita dopo il 1740 in una costruzione che era posta accanto alla chiesa di san Rocco[7] e, nel 1777, venne fondata invece l'attuale «Venerabile congrega di Maria Santissima Immacolata e del glorioso San Rocco»[8][9] che univa i due culti e celebrava le festività dei due santi titolari.[7]

Sul finire del XVIII secolo venne commissionata all'artista Domenico De Lorenzo una nuova statua della Vergine.[10]

A metà del XIX secolo, è attestata all'8 dicembre l'esistenza di una festività a Palmi dedicata appunto all'Immacolata Concezione, nella «chiesa dello stesso titolo».[11]

Una processione "straordinaria" dell'icona dell'Immacolata si verificò nella notte del 17 novembre 1894, giorno seguente il terremoto del 1894 ed il miracolo della Madonna del Carmine, quando la statua venne trasportata nella piazza principale della città assieme alle altre icone venerate a quel tempo.[12]

Un incendio, nel 1924, distrusse sia la ricostruita chiesa dell'Immacolata che la statua venerata fino ad allora. Pertanto venne commissionata una nuova effigie della Madonna[10] e le due icone di Maria e di san Rocco vennero collocate in un'unica nuova chiesa intitolata ad entrambi.[13]

La festa dell'8 dicembre 2013 è coincisa con i festeggiamenti cittadini per l'ingresso della Varia di Palmi nella lista del patrimonio orale e immateriale dell'umanità dell'UNESCO.[14]

La statuaModifica

Maria Santissima Immacolata
La statua dell'Immacolata Concezione
Autoresconosciuto
Data1925
Materialelegno di tiglio
UbicazioneChiesa di Maria Santissima Immacolata e San Rocco, Palmi

La statua anticaModifica

L'antica statua lignea dell'Immacolata Concezione di Palmi fu realizzata, sul finire del XVIII secolo, ad opera dello scultore Domenico De Lorenzo. Allo stesso scultore si devono, sempre a Palmi, anche la statua di Maria Santissima del Soccorso[10] e la miracolosa statua della Madonna del Carmine,[10] tant'è che le stesse tre icone venivano chiamate dal popolo «le tre sorelle».[10]

La scultura dell'Immacolata Concezione venne commissionata al De Lorenzo dalla congrega dell'Immacolata e san Rocco, che però non disponeva della somma necessaria per liquidare lo stesso autore. Vista la suddetta concomitanza di realizzazione, da parte del De Lorenzo, anche della statua della Madonna del Soccorso su commissione dell'omonima congrega, quest'ultima decise di pagare all'artista entrambe le effigi.[15]

La settecentesca statua del De Lorenzo andò distrutta da un incendio che colpì, il 30 dicembre 1924,[15] l'antica chiesa dell'Immacolata in cui era collocata.[8] Da allora, anche l'appellativo di «tre sorelle» andò perduto con la statua.

La statua attualeModifica

La statua policroma dell'Immacolata Concezione venerata attualmente a Palmi è del 1925, e venne realizzata in sostituzione dell'antica effigie andata distrutta, ripercorrendo la stessa iconografia dell'icona precedente.

DescrizioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Immacolata Concezione.

La Vergine è rappresentata, come da tradizione dell'iconografia dell'Immacolata Concezione, senza la figura di Gesù bambino ed in piedi, tendendo le mani unite in atto di preghiera. Il volto e gli occhi sono rivolti verso l'alto ed il vestiario è composto da un abito bianco, a simboleggiare la sua purezza, e da un manto stellato celeste (con il bordo di colore oro nel quale sono rappresentate delle rose) che copre le spalle e ricade sul davanti della statua, dal lato del braccio sinistro. Sempre alle spalle, l'icona è dotata di una nuvola piatta removibile in argento, da cui s'irradiano dodici raggi, anch'essi realizzati in argento. La Vergine inoltre è rappresentata sopra una nuvola, dalla quale spuntano le teste di due angeli. Le statue di altri due angeli sono collocate ai lati della Madonna e, di questi, quello posizionato alla destra della stessa Immacolata tiene nella mano destra uno specchio.

CollocazioneModifica

 
La statua nella sua collocazione durante l'anno.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Maria Santissima Immacolata e San Rocco.

Durante l'anno la statua dell'Immacolata è collocata in una nicchia posta nella parete dietro l'altare maggiore dell'omonima chiesa. La nicchia è incastonata all'interno di un mosaico, di scuola fiorentina, che copre l'intera parete e che rappresenta il cielo, sei angeli che adornano ai lati la nicchia stessa[16] ed una colomba dello Spirito Santo[17] dalla quale partono dei raggi luminosi che simboleggiano lo stesso Spirito che scende su Maria. Completa il mosaico una scritta, sopra la colomba, con la dicitura «Tota pvlchra es Maria»[18].

Durante il periodo dei festeggiamenti la statua viene invece spostata dalla sua collocazione ordinaria, per essere posta su di una vara in legno che viene posizionata immediatamente sotto il presbiterio, a lato destro.

La varaModifica

 
La statua dell'Immacolata sopra la vara, nel periodo dei festeggiamenti.

La vara, più comunemente chiamata con il diminutivo di "varetta", ha la funzione principale di supporto per il trasporto della statua in processione per le vie cittadine, l'8 dicembre.

Il giorno della festa il fercolo viene addobbato di fiori e gli vengono inserite alla base due stanghe in legno di sei metri ciascuna (rivestite di cuscini),[19] che servono ai "Portatori dell'Immacolata" per alzare e trasportare a spalla la vara in processione.

Anche se la statua dell'Immacolata Concezione dispone di un suo specifico fercolo, negli ultimi anni è stata usata la base processionale di san Rocco, di forma quadrangolare e colorata in verde con decorazioni dorate.

I portatoriModifica

Il compito del trasporto a spalla per le vie cittadine della vara dell'Immacolata Concezione spetta a ventidue portatori, dei quali venti posizionati sotto le due stanghe più altri due chiamati "timonieri", uno davanti e uno dietro al fercolo, che hanno l'incarico di dare indicazioni in merito alle manovre da effettuare durante il percorso processionale.[20] Seguono il fercolo ulteriori portatori che hanno la funzione di sostituire quelli sotto le stanghe.[21]

I portatori dell'Immacolata appartengono principalmente alla congrega dell'Immacolata e san Rocco o al "Sodalizio portatori della Madonna della Lettera"[22] ed il loro abbigliamento, per la processione, consiste nell'indossare pantaloni jeans ed un maglione bianco con l'effigie della Vergine.

Tradizioni religioseModifica

Le funzioni religioseModifica

Le funzioni religiose cominciano il 29 novembre con l'inizio della novena dedicata all'Immacolata Concezione,[1] celebrata ogni giorno nell'omonima chiesa[23] Invece nella mattinata dell'8 dicembre le celebrazioni eucaristiche vengono svolte ad ogni ora.

In occasione dell'inizio della novena, la statua dell'Immacolata Concezione viene esposta alla venerazione dei fedeli, traslandola dalla propria nicchia fin sopra la vara.

La processioneModifica

 
Percorso, in senso orario, della processione dell'Immacolata.

Nel primo pomeriggio[24] dell'8 dicembre viene celebrato l'evento principale di tutta la festa, che consiste nella tradizionale e secolare processione, con la statua dell'Immacolata Concezione, per le vie cittadine.

La composizione della processione, elencata in ordine di sfilata, è la seguente:[25]

 
La vara dell'Immacolata all'uscita dalla chiesa del Soccorso.

Il tradizionale percorso della processione, che storicamente ha una lunghezza di oltre 6 km e la durata di circa 3 ore, si sviluppa principalmente per le vie del centro storico cittadino.[1] Particolare è l'affruntata che la statua effettua all'interno della chiesa del Soccorso.

L'affruntataModifica

Il momento più suggestivo della processione è l'ingresso della vara dell'Immacolata Concezione all'interno della chiesa del Soccorso,[3] per l'«affruntata» della statua verso la statua di Maria Santissima del Soccorso, posta nell'edicola sopra l'altare maggiore.[3]

Questa antica tradizione risale al periodo nel quale vennero commissionate allo scultore Domenico De Lorenzo le due effigi. Poiché, come detto, i marinai appartenenti alla congrega del Soccorso pagarono all'autore entrambe le opere, gli stessi chiesero in cambio ai congregati dell'Immacolata e san Rocco di far entrare ogni anno la statua dell'Immacolata Concezione all'interno della chiesa del Soccorso, come «indennizzo» del pagamento effettuato.[15] La tradizione fu interrotta con l'incendio del 1924, nel quale andò perduta la statua realizzata dal De Lorenzo, ma tale usanza venne ripresa all'inizio degli anni novanta dello scorso secolo, per tramandare comunque un'antica tradizione cittadina che si era andata consolidando nel corso dei secoli.

Tradizioni civiliModifica

Il programma dei festeggiamenti civili per l'Immacolata Concezione prevede alcune ricorrenze specifiche.

Innanzitutto, nei giorni della festa, vi è l'usanza di addobbare con luminarie la facciata della chiesa. Inoltre in piazza san Rocco viene svolta una piccola fiera di venditori ambulanti.

La sfilata dei GigantiModifica

 
I Giganti di Palmi di proprietà della congrega dell'Immacolata e san Rocco.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Giganti di Palmi.

Il programma civile prevede anche, la mattina dell'8 dicembre, la tradizionale "sfilata dei Giganti" per le vie cittadine, accompagnati dal tipico "complesso dei tamburinari".[26] I Giganti sono due alte e grandi statue in cartapesta che vengono portate a spalla per le strade, roteando su sé stesse e simulando un ballo al suono incalzante dei tamburi. I due Giganti vengono accompagnati del "complesso dei tamburinari" e da un palio.[1] Per la festività dell'Immacolata vengono fatti sfilare i Giganti di proprietà della congrega dell'Immacolata e san Rocco.

Spettacoli pirotecniciModifica

In concomitanza con alcune celebrazioni, per tradizione secolare vengono sparati dei colpi di mortaretti, solitamente dal vicino monte Sant'Elia.[27] Sempre dallo stesso luogo viene anche effettuato uno spettacolo pirotecnico a conclusione della festa o al passaggio in piazza I maggio della processione.

La devozione popolareModifica

Gli ex-votoModifica

Alcuni ex-voto rivolti dal popolo di Palmi all'Immacolata Concezione sono custoditi all'interno del cosiddetto «tesoro di san Rocco».[28] Difatti di questo tesoro l'oggetto più prezioso è la corona dell'Immacolata Concezione, risalente al 1856 ed offerta da Nicolino Porchi.[28] Sempre dell'Immacolata è anche una statua con base in argento del 1861 donata da P. Savoia Governatore.[28] Completano la parte del tesoro attribuibile all'Immacolata tutti gli oggetti che servono alla vestizione della statua della Vergine il giorno della festa.

Altre statueModifica

Un'ulteriore statua dell'Immacolata Concezione è custodita nella sede della congrega.[29]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Palmi ha onorato l'Immacolata, su www.quicalabria.it. URL consultato il 1º dicembre 2013.
  2. ^ Palmi festeggia la Madonna "Madre del perpetuo soccorso". [collegamento interrotto], su www.filippo-marino.it. URL consultato il 24 febbraio 2013.
  3. ^ a b c   Palmi - Processione dell'Immacolata 2013 - by Toni Condello, su YouTube, 9 dicembre 2013, a 03 min 00 s. URL consultato il 18 luglio 2014.
  4. ^ a b Festa dell'Immacolata Concezione in Calabria, su www.viaggiareincalabria.com. URL consultato il 18 luglio 2014.
  5. ^ a b De Salvo, pag. 152.
  6. ^ Culto riconducibile a quello dell'Immacolata Concezione.
  7. ^ a b Ferraro, pag. 28.
  8. ^ a b Notizie storiche sulla Chiesa dell'Immacolata e di san Rocco, su www.arteculturafotoin.it. URL consultato il 1º dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  9. ^ Liberti, p. 36.
  10. ^ a b c d e Lovecchio, pag. 17.
  11. ^ Guardata, pag. 36.
  12. ^ Calogero, pag. 10.
  13. ^ LA FESTA DI SAN ROCCO A PALMI, su www.arteculturafotoin.it. URL consultato il 22 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  14. ^   Palmi in festa per la Varia Patrimonio dell'Umanità Unesco - by Toni Condello, su YouTube, 13 dicembre 2013, a 00 min 01 s. URL consultato il 25 novembre 2014.
  15. ^ a b c Lovecchio, pagg. 59-60.
  16. ^ Tre angeli a lato destro della nicchia e tra angeli a lato sinistro della stessa.
  17. ^ In alto al centro del mosaico.
  18. ^ La frase «Tota pvlchra es Maria», in latino, è l'inizio di una preghiera del IV secolo, tratta da una delle cinque antifone per i salmi dei secondi Vespri per la festa dell'Immacolata Concezione e significa, tradotta in italiano, «sei tutta bella, Maria».
  19. ^ Ferraro, pag. 22.
  20. ^ Lovecchio, pag. 74.
  21. ^   Palmi - Processione dell'Immacolata 2013 - by Toni Condello, su YouTube, 9 dicembre 2013, a 00 min 00 s. URL consultato il 18 luglio 2014.
  22. ^ Sodalizio Portatori della Madonna della Sacra Lettera [collegamento interrotto], su http://iccd.beniculturali.it/. URL consultato il 21 novembre 2014.
  23. ^ Durante la novena, dal 29 novembre all'8 dicembre, vengono svolte due celebrazioni eucaristiche, una al mattino ed una nel tardo pomeriggio.
  24. ^ Alle ore 15 circa.
  25. ^   Palmi - Processione dell'Immacolata 2013 - by Toni Condello, su YouTube, 9 dicembre 2013, a 00 min 10 s. URL consultato il 18 luglio 2014.
  26. ^   Palmi - Festa dell'Immacolata 8 dicembre: I GIGANTI, su YouTube, 8 dicembre 2008, a 00 min 00 s. URL consultato il 3 dicembre 2013.
  27. ^ Per tradizione gli eventi segnalati sono:
    L'inizio della novena, il 29 dicembre;
    Il «saluto alla città», alle ore 8.00 dell'8 dicembre;
    Il mezzogiorno della festa;
    L'inizio della processione.
  28. ^ a b c Articolo sul Tesoro di san Rocco, su www.arteculturafotoin.it. URL consultato il 13 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  29. ^ Lovecchio, pag. 18.

BibliografiaModifica

  • Rocco Calogero, Dopo dieci anni: la Madonna del Carmine e il terremoto del 16 novembre 1894 in Palmi, Messina, Tipografia Crupi, 1904.
  • Antonio De Salvo, Ricerche e studi storici intorno a Palmi, Seminara e Gioia Tauro, Napoli, Lopresti, 1889.
  • Domenico Ferraro, San Rocco, Polistena, Tipolitografia Varamo, 1993.
  • Domenico Guardata, Memorie sulla Città e territorio di Palme 1850-1858, Palmi, 1858.
  • Anselmo Cosimo Leopardi, Novembre 1894: il Carmine di Palmi al centro di un evento storico, Polistena, Tipografia Marafioti, 1987.
  • Rocco Liberti, Le confraternite nella Piana di Gioia (diocesi di Oppido Mamertina-Palmi), Luigi Pellegrini Editore, 1985, Incontri meridionali.
  • Francesco Lovecchio, Palmi, I Giganti e la festa di San Rocco, Reggio Calabria, Jason Editrice, 1991.
  • Francesco Lovecchio, 16 novembre 1894 - Il miracolo annunciato, Reggio Calabria, Jason editrice, 1999, ISBN 978-88-8157-075-1.

Voci correlateModifica

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