Fiocco (taglio di carne)

taglio di carne bovina

Il fiocco è un taglio di carne bovina[1].

Il fiocco proviene dal taglio numero 18, il taglio del petto.

È il taglio grasso del quarto anteriore che segue la punta del petto[2]. È considerato di seconda e terza categoria, composto da muscoli e tessuto connettivale ricco di venature di grasso. In cucina è adatto per i bolliti e i brasati al forno, per fare il brodo e talvolta come sostitutivo della punta di petto. Esiste nelle varietà di manzo, vitello e vitellone.

Il termine fiocco è tipico della macelleria del Nord Italia, in particolare di Mantova, Padova, Parma, Rovigo, Treviso e Verona. In altre località italiane assume diverse denominazioni locali, tra cui bruschetto a Palermo; cima di petto a Potenza; petto grosso a Roma; pettoscoronatura a Firenze; polpa di petto a Foggia; punta di petto a Bari, Bologna, Genova, L'Aquila, Messina, Milano, Napoli e Torino; retu pettu a Reggio Calabria; zoia a Treviso. A Padova, Belluno, Macerata, Perugia, Trento, Venezia, Padova e Vicenza è talvolta indicato come semplice petto.

Altri tagli del quarto anteriore sono la punta di petto, il reale, la fesa di spalla, il cappello del prete, il fusello, il collo, il brione, il geretto anteriore e il carré.

Nel maialeModifica

Fiocco è anche usato per indicare la parte più magra del prosciutto di maiale e talvolta il taglio della coscia di manzo subito sotto la noce, più propriamente detto spinacino[3].

NoteModifica

  1. ^ fiocco, su cibo360.it. URL consultato il April 13, 2016.
  2. ^ Fiocco - Taglio bovino poco costoso, su Alimentipedia. URL consultato il April 13, 2016.
  3. ^ Guida ai principali tagli di carne di maiale, su Agrodolce. URL consultato il April 13, 2016.

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