Gürbetalbahn

Gürbetalbahn
InizioBerna
FineThun
Stati attraversatiSvizzera Svizzera
Lunghezza33,88 km
Apertura1901 (Berna-Burgistein)
1902 (Burgistein-Thun)
GestoreBLS
Precedenti gestoriGTB (1901-1944)
GBS (1944-1997)
BLS Lötschbergbahn (1997–2006)
Scartamento1435 mm
Elettrificazione15000 V CA 16,7 Hz
Ferrovie

La Gürbetalbahn (in italiano ferrovia della valle della Gürbe) è una linea ferroviaria a scartamento normale della Svizzera.

StoriaModifica

A fine 1890 l'ingegner Beyeler presentò domanda di concessione per una ferrovia nella valle del fiume Gürbe tra Berna e Thun: tra la capitale federale e Wabern bei Bern sarebbe stata una tranvia interurbana, mentre il tratto successivo una ferrovia. Ottenuta la concessione, nel 1892 il progetto fu modificato per permettere il collegamento con la linea del Lötschberg, ai tempi ancora in fase di progetto[1].

Il 22 giugno 1897 si costituì la società Gürbethalbahn (GTB) per la gestione della ferrovia[2].

Il 14 agosto 1901 fu aperta la tratta Berna-Burgistein[3], mentre il resto della linea fu inaugurata il 31 ottobre 1902[1]. La Gürbetalbahn venne elettrificata il 16 agosto 1920[4].

Con delibera dell'assemblea generale del 2 agosto 1945 la GTB assorbì con effetto dal 1º gennaio 1944 la Bern-Schwarzenburg-Bahn (BSB), esercente l'omonima linea ferroviaria, cambiando ragione sociale in Gürbetal-Bern-Schwarzenburg-Bahn (GBS)[5].

Nel 1997 la GBS si fuse con la Berner Alpenbahn-Gesellschaft Bern-Lötschberg-Simplon (BLS), la Bern-Neuenburg-Bahn (BN) e la Simmentalbahn (SEZ) nella BLS Lötschbergbahn[6], fusasi a sua volta nel 2006 con la Regionalverkehr Mittelland (RM) nella BLS AG[7].

CaratteristicheModifica

La linea, a scartamento normale, è lunga 33,88 km. La linea è elettrificata a corrente alternata con la tensione di 15.000 V alla frequenza di 16,7 Hz; la pendenza massima è del 22 per mille. È a doppio binario tra Berna e Weissenbühl, tra Kehrsatz Nord e Kehrsatz, tra Falkenhaus e Belp e tra Toffen e Kaufdorf[8].

PercorsoModifica

Stazioni e fermate
 
linee FFS per Thun (via Münsingen), per Lucerna e per Olten
 
0,60 Berna
 
galleria Donnerbühl (401 m)
 
2,23 Bern Weyermannshaus Spw.
     
     
2,71 Holligen
     
linea BLS per Neuchâtel
     
linea FFS per Losanna
 
3,12 Bern Europaplatz
 
3,52 Bern Fischermätteli
     
linea BLS per Schwarzenburg
 
5,09 Bern Weissenbühl
 
6,57 Wabern bei Bern
 
8,77 Kehrsatz Nord
 
Staatsstrasse (40 m)
 
9,67 Kehrsatz
 
10,87 Falkenhaus
 
11,92 Belp Steinbach
 
12,70 Belp
 
16,13 Toffen
 
18,47 Kaufdorf
 
21,34 Thurnen
 
24,20 Burgistein-Wattenwil
 
25,72 Seftigen
 
29,30 Uetendorf
 
30,99 Uetendorf Allmend
 
32,08 Lerchenfeld († 2006)
     
linee FFS per Berna (via Münsingen) e BLS per Burgdorf
 
34,48 Thun
 
linea BLS per Spiez
 
Un convoglio alla stazione di Belp

La linea parte dalla stazione di Berna: fino ad Holligen è in comune con la ferrovia per Neuchâtel, mentre a Fischermätteli si distacca la linea per Schwarzenburg.

Da lì la ferrovia segue la valle della Gürbe, toccando Kehrsatz, Belp, Toffen, Kaufdorf, Thurnen, Burgistein, Uetendorf e terminando la corsa alla stazione di Thun.

NoteModifica

  1. ^ a b (DE) Belebung der Handelsbeziehungen erhofft, in Thuner Tagblatt, Thun, 29 ottobre 1982, p. 9. URL consultato il 18 settembre 2019.
  2. ^ (DE) Bureau Bern, in Foglio ufficiale svizzero di commercio, Berna, 24 dicembre 1897, p. 1300. URL consultato il 18 settembre 2019.
  3. ^ (DE) Eröffnung der Gürbethal-Bahn., in Thuner Wochenblatt, Thun, 17 agosto 1901, p. 1. URL consultato il 18 settembre 2019.
  4. ^ (DE) Stadt Thun, in Oberländer Tagblatt, Thun, 11 agosto 1920, p. 3. URL consultato il 18 settembre 2019.
  5. ^ (DE) Gürbethalbahn, in Foglio ufficiale svizzero di commercio, Berna, 5 febbraio 1946, p. 385. URL consultato il 18 settembre 2019.
  6. ^ (DE) BLS-Fusion beschlossene Sache, in Freiburger Nachrichten, Friburgo, 21 giugno 1997, p. 20. URL consultato il 18 settembre 2019.
  7. ^ (DE) BLS AG, in Foglio ufficiale svizzero di commercio, Berna, 29 giugno 2006, p. 3. URL consultato il 18 settembre 2019.
  8. ^ Streckendaten (PDF), su quadri-orario.ch. URL consultato il 17 settembre 2019.

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