Geraldine Peroni

montatrice statunitense

Geraldine Peroni, talvolta detta Gerri (Manhattan, 5 luglio 1953New York, 3 agosto 2004), è stata una montatrice statunitense, nota principalmente per il suo sodalizio artistico col regista Robert Altman nell'ultimo periodo della sua carriera. Nel 1993 è stata candidata al premio Oscar per il montaggio del film di Altman I protagonisti.

BiografiaModifica

Nata a Manhattan, Peroni è cresciuta a Rockaway Beach, nel distretto newyorkese del Queens.[1][2] Da giovane ha svolto una serie di lavori per mantenersi, tra cui quello di cameriera, assistente in una casa delle donne, impiegata alle poste e, nel 1977, è stata tra le prime donne che hanno potuto accedere all'esame per diventare vigile del fuoco di New York.[1][3][4] Mentre lavorava come tassista per l'Ann Service Corp, un suo collega, un aspirante sceneggiatore, le ha suggerito di iscriversi all'Hunter College, dove studiava cinema.[2][3]

Dopo la laurea, ha cominciato a lavorare come assistente al montaggio di diversi film negli anni ottanta, tra cui Matewan, L'ultima tentazione di Cristo e Non giocate con il cactus.[2][5] Il regista di quest'ultimo film, Robert Altman, l'ha richiamata a lavorare con sé, stavolta come montatrice, durante la post-produzione di Vincent & Theo (1990), trovandosi in difficoltà col montatore del film, il francese Françoise Coispeau, a causa della barriera linguistica.[5] Da lì in poi, Peroni è stata la montatrice di tutti i film del regista, fatta eccezione per La fortuna di Cookie (1999) e Gosford Park (2001).[2] Altman la considerava "una parte essenziale" della lavorazione dei suoi film, dichiarando in un'occasione: «sono arrivato a un punto in cui potrei star girando una scena e un uccellino mi salterebbe all'orecchio per dirmi: "A Gerri questo non piacerà"».[1]

I frutti più apprezzati di questo sodalizio sono stati il film corale America oggi (1993)[6] e la satira sull'industria cinematografica I protagonisti (1992), per la quale Peroni è stata candidata all'Oscar al miglior montaggio, il BAFTA al miglior montaggio e un premio dell'American Cinema Editors.[2][4] Il critico e cineasta Anthony B. Sloman ha definito il suo montaggio de I protagonisti:[4]

«un magnifico esempio di montaggio collaborativo, in cui Peroni si adatta con precisione al tono di Altman. Verso l'inizio, un stacco da uno zoom in avanti sulla pistola impugnata da Humphrey Bogart ad una lettera inviata a Tim Robbins è poi abbinato perfettamente a quella che sembra essere un'inquadratura nera, ma che si scopre è il cassetto in cui è stata messa la lettera. Un'altra sequenza particolarmente felice è quella della centrale di polizia [...] montata a regola d'arte; certo, è anche ben girata, ma il ritmo è costruito dal montaggio.»

Così come Thelma Schoonmaker, a cui aveva fatto da assistente diverse volte all'inizio della propria carriera, con l'avvento del digitale Peroni ha effettuato la transizione al montaggio video digitale, in particolare sperimentando con il girato di più macchine da presa e videocamere diverse nell'ultimo film di Altman da lei montato, The Company (2003).[4]

Peroni è stata ritrovata morta nella sua abitazione a New York nell'agosto 2004, a 51 anni, apparentemente suicida,[2] nonostante la sua famiglia abbia espresso dei dubbi a riguardo.[4] Si trovava nel mezzo del montaggio del film I segreti di Brokeback Mountain, che è stato quindi completato da Dylan Tichenor, suo ex-assistente in molti altri film.[7] L'episodio La rete della serie televisiva The Wire, di cui era stata una dei montatori, andato in onda tre mesi dopo la sua morte, è stato dedicato alla sua memoria, così come I segreti di Brokeback Mountain l'anno seguente, per il cui montaggio ha ricevuto una seconda candidatura, postuma, ai premi BAFTA.[7]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Geraldine Peroni, in Variety, 7 agosto 2004. URL consultato il 28 settembre 2020.
  2. ^ a b c d e f (EN) Ben Sisario, Geraldine Peroni, 51; Film Editor Worked With Robert Altman, in The New York Times, 7 agosto 2004, p. 7. URL consultato l'8 marzo 2008.
  3. ^ a b (EN) Geraldine Peroni, su blogofdeath.com, 9 agosto 2004. URL consultato il 28 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2011).
  4. ^ a b c d e (EN) Anthony "Tony" B. Sloman, Geraldine Peroni Obituary: Oscar-nominated film editor on 'The Player', in The Independent, 31 agosto 2004 (archiviato dall'url originale il 29 agosto 2008).
  5. ^ a b (EN) David Thompson, Altman on Altman, Londra, Faber & Faber, 2011, p. 1991, ISBN 9780571261642.
  6. ^ (EN) Krin Gabbard, Jammin' at the Margins: Jazz and the American Cinema, Chicago, University of Chicago Press, 1996, p. 291, ISBN 0-226-27788-7.
  7. ^ a b (EN) Debra Kaufman, Pieces of Dylan Tichenor, su studiodaily.com, 1º dicembre 2005.

Collegamenti esterniModifica

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