Apri il menu principale

Virtus Viterbo

(Reindirizzamento da Gescom Viterbo)
A.S.D. Virtus Viterbo
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Kit body.png
Kit body basketball.png
Kit shorts.png
Kit shorts.svg
Casa
Kit body.png
Kit body basketball.png
Kit shorts.png
Kit shorts.svg
Trasferta
Colori sociali Blu e Giallo.svg Giallo e blu
Dati societari
Città Viterbo
Nazione Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Fondazione 1995
Scioglimento 2010
Impianto PalaMalè
( posti)
Palmarès
Coppa Italia
Coppa Italia 1

L'A.S.D. Virtus Viterbo è stata dal 1995 al 2010 la principale società di pallacanestro femminile di Viterbo.

Ha chiuso i battenti al termine della stagione 2009-10, in seguito ad alcuni anni di difficoltà economiche e insuccessi sul campo. I suoi colori sociali erano giallo e blu e la società aveva sede presso il PalaMalè di Viterbo. Ha raccolto la sua eredità il Basket Ants di Carlo Scaramuccia, club già attivo dal 2004 e nato per sviluppare il settore giovanile. Scaramuccia, storico allenatore e dirigente viterbese, a sua volta era stato tra i fondatori della Virtus.

StoriaModifica

Sisv ViterboModifica

L'Asd Pallacanestro Virtus Viterbo è nata nel 1995, sulle macerie della Sisv Viterbo, presieduta da Enzo Colonna, che dopo l'ultima retrocessione in A2 trasferì l'attività al settore maschile, assumendo la guida della Libertas Tuscia.

Per circa un quindicennio la vecchia Sisv aveva raggiunto i vertici italiani ed europei della pallacanestro donne, vincendo però solo una Coppa Italia (1984-1988) e ottenendo due secondi posti nel 1985, in campionato e in Coppa Ronchetti.

Virtus ViterboModifica

Dopo la chiusura della Sisv, la pallacanestro femminile a Viterbo venne ricostituita solo nel 1995, e nelle stagioni 1996-97 e 1997-98 vinse entrambi i campionati di Serie C e Serie B approdando così nella serie A2. Dopo tre stagioni, nel 2002 la Virtus Viterbo allenata da Carlo Scaramuccia batte Udine nei playoff e viene promossa in A1.

Nel 2002-03 la Virtus ottiene la salvezza, piazzandosi al dodicesimo posto, mentre il 2003-04 si presenta come un'annata negativa per la squadra, che retrocede in A2 dopo un ultimo posto nella prima fase e due penultimi posti nel doppio girone di playout. Nel 2004-05 la società allestisce un roster molto competitivo che domina la serie A2, tornando direttamente nel massimo campionato.

Nel 2005-06, si assiste a stagione in corso all'avvicendamento tra lo storico coach Carlo Scaramuccia e Antonio Marzoli, che dopo il dodicesimo posto in regular season salva la squadra ai playout battendo Vicenza. Nel 2006-07 sulla panchina gialloblu arriva Massimo Riga, che porta la Virtus all'undicesimo posto, ma serviranno gli spareggi per salvarsi, dove poi eliminerà la Comense.

Nel 2007-08 a guidare la squadra è Federico Xaxa, che però non avendo il tesserino da allenatore omologato per la categoria viene coadiuvato da Giorgio Fioretto. Xaxa a gennaio viene sostituito da Claudio Agresti, che nonostante un bel girone di ritorno non riesce ad evitare i playout. La Virtus perde entrambe le serie con Ribera e Pomezia e retrocede in A2.

Nell'estate 2008 Pomezia rinuncia al titolo di serie A1 cedendo i diritti alla Virtus Viterbo, che così torna subito in massima serie proprio al posto della squadra che l'aveva condannata alla retrocessione. L'allenatore è ancora Agresti, ma la squadra che deve affrontare la stagione 2008-09 è completamente rinnovata. Tra ottobre e novembre una crisi societaria porta a una consistente riduzione dell'organico e dello staff tecnico e la stagione terminerà con un'altra retrocessione in A2.

Nella stagione 2009-10 la Virtus Viterbo mantiene il titolo di serie A2, cambia interamente i quadri dirigenziali, fondendosi con la storica società del San Raffaele di Roma, che in passato ha vinto molti titoli a livello giovanile. Il nuovo presidente Giancarlo Cilo iscrive al campionato una squadra interamente composta da ragazze del vivaio romano ed allenata da Amedeo D'Antoni, un "guru" del basket femminile laziale. La squadra si allena nella capitale e gioca le partite casalinghe a Viterbo, ottenendo la salvezza. In estate i dirigenti romani decidono di non proseguire il progetto viterbese e cedono i diritti di serie A2 al Basket Ants, che sostituisce così dopo 15 anni il marchio Virtus.

PalmarèsModifica

1984 (vinta dalla Sisv Viterbo)

CestisteModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestiste della Virtus Viterbo

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestiste della Virtus Viterbo

Voci correlateModifica