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Gianlucido Gonzaga
Signore di Ceresara
Stemma
In carica 1444-1448
Nascita Mantova, 1421
Morte Ceresara, 11 gennaio 1448
Dinastia Gonzaga
Padre Gianfrancesco I Gonzaga
Madre Paola Malatesta

Gianlucido (Giovan Lucido) Gonzaga (Mantova, 1421Ceresara, 11 gennaio 1448) è stato un nobile e religioso italiano.

BiografiaModifica

Era il quarto figlio maschio di Gianfrancesco Gonzaga, I marchese di Mantova e di Paola Malatesta.

All'età di quattro anni divenne discepolo di Vittorino da Feltre nella sua Ca' Zoiosa e appassionato di poesia compose un poemetto in versi descrivendo l'ingresso a Mantova dell'imperatore Sigismondo nel 1433.[1]

Affidato alla cura di uno dei più stretti collaboratori di Vittorino, Iacopo da San Cassiano[2], Gianlucido fu inviato a Pavia a studiare diritto dal 1438 al 1442 e divenne protonotario apostolico. Alla morte del padre nel 1444 ereditò le terre di Volta, Cavriana, Ceresara, San Martino Gusnago, Piubega, Rodigo e Castellaro.

È ricordato per avere commissionato nel 1442 a Belbello da Pavia il messale della cattedrale di San Pietro di Mantova (chiamato Messale di Barbara di Brandeburgo), ora custodito nel Museo diocesano Francesco Gonzaga. Diede incarico a Barbara di Brandeburgo di finire il messale in pergamena che, su suggerimento di Andrea Mantegna, portò a termine nel 1465 il miniatore Girolamo da Cremona, aiutante di Taddeo Crivelli.[3]

Debole di salute, morì nel suo feudo di Ceresara[4] all'età di ventisette anni e i suoi possedimenti passarono al fratello Ludovico.

Marchesato di Mantova
Gonzaga

Gianfrancesco
Figli
Ludovico III
Federico I
Francesco II
Federico II
Figli
Modifica

AscendenzaModifica

Gianlucido Gonzaga Padre:
Gianfrancesco Gonzaga
Nonno paterno:
Francesco I Gonzaga
Bisnonno paterno:
Ludovico II Gonzaga
Trisnonno paterno:
Guido Gonzaga
Trisnonna paterna:
Beatrice di Bar
Bisnonna paterna:
Alda d'Este
Trisnonno paterno:
Obizzo III d'Este
Trisnonna paterna:
Lippa Ariosti
Nonna paterna:
Margherita Malatesta
Bisnonno paterno:
Galeotto I Malatesta
Trisnonno paterno:
Pandolfo I Malatesta
Trisnonna paterna:
Taddea da Rimini
Bisnonna paterna:
Gentile da Varano
Trisnonno paterno:
Rodolfo II Da Varano
Trisnonna paterna:
Camilla Chiavelli
Madre:
Paola Malatesta
Nonno materno:
Malatesta IV Malatesta
Bisnonno materno:
Pandolfo II Malatesta
Trisnonno materno:
Malatesta III Malatesta
Trisnonna materna:
Costanza Ondei
Bisnonna materna:
Paola Orsini
Trisnonno materno:
Bertoldo Orsini
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Elisabetta da Varano
Bisnonno materno:
Rodolfo II Da Varano
Trisnonno materno:
Berardo II da Varano
Trisnonna materna:
Bellafiore da Brunforte
Bisnonna materna:
Camilla Chiavelli
Trisnonno materno:
Finuccio Chiavelli
Trisnonna materna:
?

NoteModifica

  1. ^ Vittorio Rossi, Storia letteraria d'Italia. Il Quattrocento, Padova, 1992.
  2. ^ Paolo d'Alessandro e Pier Daniele Napolitani, Archimede Latino. Iacopo da San Cassiano e il corpus archimedeo alla metà del Quattrocento, Paris, Les Belles Lettres, 2012.
  3. ^ Messale di Barbara
  4. ^ Pierino Pelati, Il castello di Ceresara, Asola, 2005.

BibliografiaModifica

  • Carlo Rosmini, Idea dell'ottimo precettore, Vittorino da Feltre, Milano, 1866.
  • Vittorio Rossi, Storia letteraria d'Italia. Il Quattrocento, Padova, 1992.
  • Pierino Pelati, Il castello di Ceresara, Asola, 2005.ISBN non esistente
  • Giacomo Capitanio, Rodigo, Cronistoria (1050-1866), 2ª ed., Mantova, 1995.

Collegamenti esterniModifica