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Castel d'Ario
comune
Castel d'Ario – Stemma
Castel d'Ario – Veduta
Il castello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoDaniela Castro (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate45°11′20″N 10°58′32″E / 45.188889°N 10.975556°E45.188889; 10.975556 (Castel d'Ario)Coordinate: 45°11′20″N 10°58′32″E / 45.188889°N 10.975556°E45.188889; 10.975556 (Castel d'Ario)
Altitudine24 m s.l.m.
Superficie22,58 km²
Abitanti4 635[2] (31-5-2017)
Densità205,27 ab./km²
FrazioniSusano, Villa, Villagrossa[1]
Comuni confinantiRoncoferraro, San Giorgio Bigarello, Sorgà (VR), Villimpenta
Altre informazioni
Cod. postale46033
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020014
Cod. catastaleC076
TargaMN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticasteldariesi
PatronoMaria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel d'Ario
Castel d'Ario
Castel d'Ario – Mappa
Posizione del comune di Castel d'Ario nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Castel d'Ario, scritto anche Casteldario (Castellaro fino al 1867, Castlàr in dialetto mantovano[3]) è un comune italiano di 4.635 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia.

Sito a 19 chilometri a est di Mantova, diede i natali a Tazio Nuvolari (1892-1953), pilota automobilistico e motociclistico di fama internazionale.

Centro agricolo e industriale che basa la propria economia sulla produzione di foraggi, riso e ortaggi, allevamento bovino e suino; industrie a carattere alimentare, meccanico, calzaturifici e materie plastiche. Parrocchia risalente alla metà del XVIII secolo e resti del castello medievale.

Indice

Origini del nomeModifica

L'antica denominazione Castellaro venne sostituita nella seconda metà del XIX secolo, in quanto ritenuta troppo comune e confondibile con altri villaggi omonimi o assonanti.
Fu il sindaco Luigi Boldrini, amico di Giosuè Carducci, a chiedere al poeta di trovare una nuova e più esclusiva denominazione: riferendosi al castello di epoca romana, che la tradizione voleva essere stato fondato dal centurione Dario o Ario, Carducci propose il nome di Castel d'Ario che venne adottato con Regio Decreto del 9 giugno 1867.[4]

StoriaModifica

Il borgo fu signoria feudale dei principi-vescovi di Trento dal 1082, e dal 1328 fu gestito dai Gonzaga in qualità di valvassori, tornando perciò ai proprietari originali all’estinzione di questi ultimi nel 1707, staccandosi dal Ducato di Mantova; fu quindi governato dai trentini fino all'abolizione dei feudi imperiali nel 1797.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Castello, dell'XI secolo
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, del XVII secolo
  • Ex convento domenicano ed ex chiesa di Santa Maria, nella frazione di Susano, del XVII secolo
  • campino da calcio all'interno della scuola media statale

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Tradizioni e folcloreModifica

A Castel d'Ario si può gustare un ottimo risotto, che è il piatto tradizionale della zona. Esso viene cucinato alla pilota ovvero 'in grani'. Il procedimento prevede di stenderlo su una stuoia e cuocerlo lentamente attraverso il vapore che proviene da sotto. Poi si aggiungeranno il 'pistume', carne di maiale salatissima, o i pesciolini cresciuti nelle risaie e fritti.

L'evento tradizionale più conosciuto di Castel d'Ario è la bigolada, che consiste nella distribuzione di bigoi con le sardele, cioè spaghetti fatti col torchio a pressione, con acciughe salate. La manifestazione si svolge il primo giorno di quaresima fin dal XIX secolo. Fonti storiche ne fanno risalire la nascita all'anno 1873 se non alla data del 7 marzo 1848 in pieno periodo pre-rivoluzionario[6].

CulturaModifica

La vivacità culturale di Castel d'Ario è attestata non solo dalla presenza di una biblioteca, ma anche dalla presenza di una casa editrice, Negretto Editore.

CucinaModifica

Etnie e minoranze straniereModifica

Gli stranieri residenti a Castel d'Ario al 1º gennaio 2011 sono 833 e rappresentano il 17,1% della popolazione residente.[senza fonte]
La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 29,1% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'India (26,7%) e dal Marocco (14,6%).[senza fonte]

Paese Numero
Romania 242
India 222
Marocco 122

fonte: tuttitalia.it

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.C. Castel d'Ario 1913 Calcio che milita nel girone D lombardo di Promozione. È nata nel 1913.
Don Enzo Verrini, parroco del paese dal 1969 al 2008, nel 1970 fonda l'Audace Castel d'Ario, la società calcistica della parrocchia. Basandosi sul volontariato, la società calcistica si occupa tutt'oggi della formazione dei più giovani calciatori casteldariesi, impegnando le sue formazioni nei campionati provinciali mantovani.

pattinaggioModifica

A castel d'ario vi è una società di pattinaggio artistico a rotelle a.s.d rotellistica casteldariese con allenatrice Katia Bellini. Questa società arriva a ottimi livelli sia provinciali regionali e internazionali. In particolare questa società si basa sulla solo dance

Un'altra cosa che caratterizza castel d'ario che si riferisce ai ragazzi è il gioco del calcio praticato dai ragazzi al cosiddetto "campino" un campo da sistemare all'interno della scuola media statale

NoteModifica

  1. ^ Comune di Castel d'Ario - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2017.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 162.
  4. ^ Atti ufficiali, in Gazzetta piemontese (Torino), 8 luglio 1867, p. 1.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Bertolotti, cit., pag. 23

BibliografiaModifica

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  • Maurizio Bertolotti, Le complicazioni della vita: storie del Risorgimento, Milano, Giangiacomo Feltrinelli editore, 1998.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN132989505
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