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Giulio Savoini

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Giulio Savoini
Savoini-vinicio.PNG
Giulio Savoini che dà la mano, a sinistra Luís Vinício.
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1966 - giocatore
Carriera
Giovanili
Alessandria
Squadre di club1
1949-1953Alessandria110 (36)
1953-1966Lanerossi Vicenza317 (32)[1]
Carriera da allenatore
1977-1979Lanerossi Vicenza(vice)[2][3]
1981Lanerossi Vicenza
1990Lanerossi Vicenza
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 agosto 2007

Giulio Savoini (Cressa, 28 settembre 1930Vicenza, 25 luglio 2015[4]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Terzino, mosse i primi passi nel mondo del calcio professionistico nell'Alessandria, con cui esordì in Serie B nel campionato 1949-'50, retrocedendo in Serie C, dove giocò poi altri tre campionati ottenendo la promozione nell'ultimo.

Arrivò al Lanerossi Vicenza col centravanti Testa nel 1953, grazie alla fusione della società vicentina con il colosso laniero di Schio che portò una buona liquidità nelle casse della squadra. Per il resto della sua vita legò poi il suo nome ai colori biancorossi, prima come giocatore, poi come allenatore e collaboratore tecnico.

Titolare nel primo campionato, giocò un ruolo da comprimario nel secondo, quello della promozione in Serie A, tornando ad imporsi come titolare fisso solo nel 1957-'58, quando gli viene anche affidata la fascia di capitano. Proprio in quell'anno fu protagonista di un episodio curioso che ne segnò la carriera. Il 9 febbraio 1958, in occasione della trasferta a Bergamo contro l'Atalanta manca il terzino titolare Capucci e Savoini si propone scherzosamente di sostituirlo. Sceso in campo, è fra i migliori del pesante 4-2 inflitto ai nerazzurri, con le sue incursioni sulla fascia, tanto da essere riproposto come terzino d'attacco fino al termine della stagione.

L'anno successivo segna ben 10 reti, tornato alla sua posizione originaria, ma continuò ad alternare i due ruoli. Guidò il Vicenza al ruolo di provinciale di lusso, conquistando non solo ripetute salvezze ma anche ottimi piazzamenti come due sesti posti (1964 e 1966).

In carriera ha totalizzato complessivamente 278 presenze e 27 reti in Serie A e 33 presenze e 5 reti in Serie B.

AllenatoreModifica

Infortunatosi ad un ginocchio, terminò la carriera nel 1966 con il record assoluto di 317 presenze in maglia biancorossa. Iniziò ad allenare in provincia, dapprima all'Azzurra Sandrigo, quindi nelle giovanili del Vicenza, dagli allievi agli juniores fino alla Primavera. Entrò poi come collaboratore tecnico in prima squadra, ricoprendo per vari anni la carica di vice allenatore, fino ad essere chiamato in panchina nel 1980-81 in maniera molto frettolosa, senza poter nulla fare per salvare la squadra dalla retrocessione in Serie C1.

Rimase tuttavia nei ranghi della società, a cui è rimasto fedele per 50 anni, togliendosi una grande soddisfazione. Chiamato al difficile compito di una disperata salvezza al termine della stagione 1989-90, riesce a strappare la vittoria contro il Prato all'ultima di campionato, arrivando così allo spareggio sul neutro del Mazza di Ferrara ancora con i toscani, nuovamente battuti con la permanenza in Serie C1 per il Vicenza.

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ Il Giornale di Vicenza - Home - Sport - Vicenza
  2. ^ Calciatori 1977-78, Modena-Milano, Panini-L'Unità, 1994.
  3. ^ Calciatori 1978-79, Modena-Milano, Panini-L'Unità, 1994.
  4. ^ Il Vicenza piange Giulio Savoini, lo ricorda Sergio Campana Ilgazzettino.it

Collegamenti esterniModifica

  • Dario Marchetti (a cura di), Giulio Savoini, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.