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Greslania

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EtimologiaModifica

Il nome del genere è stato dato in onore di Evenor de Greslan (1838 - 1900), studioso francese di agronomia. Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico francese Benedict Balansa (1825-1891) nella pubblicazione "Bulletin de la Société Botanique de France. Paris - 19: 319." del 1873.[3] Il nome scientifico della sottotribù è stato definito dai botanici contemporanei Khoon Meng Wong e W.L. Goh nella pubblicazione "Sandakania. Sandakan - 22: 23. 2016" del 2016.[4]

DescrizioneModifica

 
Spighetta generica con tre fiori diversi
  • Le foglie lungo il culmo sono disposte in modo alterno, sono distiche e si originano dai vari nodi. Sono composte da una guaina, una ligula e una lamina. Le venature sono parallelinervie. La forma della lamina è lanceolata o oblunga o ovata; la consistenza delle foglie è coriacea. Le guaine, fimbriate oppure no, sono prive di padiglioni auricolari. Le ligule sono membranose e cigliate. Le foglie del fogliame sono simili alle foglie del culmo.
  • Infiorescenza secondaria (o spighetta): le spighette, con forme lanceolate o ovate e compresse lateralmente, sono formate da un fiore sotteso da due brattee chiamate glume (inferiore e superiore). Alla base di ogni fiore sono presenti due brattee: la palea e il lemma. La rachilla si estende oltre il fiore. La disarticolando avviene sotto ogni fiore fertile.
  • Glume: le glume sono persistenti, più corte delle spighette e più sottili dei lemmi. La glume abassiale ha delle forme ovate e una consistenza scariosa ed è priva di ciglia; possiede inoltre 7-8-9 venature longitudinali; l'apice è troncato o ottuso o acuminato. La glume superiore ha delle forme ellittiche o oblunghe o ovate; è scariosa senza ciglia e con 11 vene.
  • Lemmi: i lemmi hanno delle forme lanceolate o oblunghe o ovate; la consistenza è coriacea; sono privi di ciglia e di ali e possiedono 5-7-9 venature longitudinali. La superficie è priva di rughe e di solchi. L'apice è acuto o ottuso.
  • Palee: le palee sono lunghe come i lemmi; la consistenza è coriacea; le venature sono 4-5-6.
  • Formula fiorale. Per la famiglia di queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:[5]
  • , P 2, A (1-)3(-6), G (2–3) supero, cariosside.
  • Il perianzio è ridotto e formato da tre lodicule, delle squame, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3 sepali). Le lodicule sono glabre o cigliate.
  • I frutti sono del tipo cariosside, ossia sono dei piccoli chicchi indeiscenti, ovoidali o oblunghe, nei quali il pericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo, carnoso e succulento, è aderente ma facilmente può essere rimosso dal rivestimento del seme. L'endocarpo non è indurito e l'ilo è lungo e lineare. L'embrione è provvisto di epiblasto. I margini embrionali della foglia si sovrappongono. La fessura scutellare è assente.

RiproduzioneModifica

  • Impollinazione: in generale le erbe delle Poaceae sono impollinate in modo anemogamo. Gli stigmi piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il polline aereo.
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo (dopo aver eventualmente percorso alcuni metri a causa del vento –dispersione anemocora) a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitatModifica

Le specie di questo genere si trovano nella Nuova Caledonia con habitat tropicali.

TassonomiaModifica

La famiglia di appartenenza di questo genere (Poaceae) comprende circa 650 generi e 9.700 specie (secondo altri Autori 670 generi e 9.500[8]). Con una distribuzione cosmopolita è una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle monocotiledoni e di grande interesse economico: tre quarti delle terre coltivate del mondo produce cereali (più del 50% delle calorie umane proviene dalle graminacee). La famiglia è suddivisa in 11 sottofamiglie, il gruppo di questa voce è descritto al'interno della sottofamiglia Bambusoideae (tribù Bambuseae).[1][5]

FilogenesiModifica

Il genere Greslania (e quindi la sottotribù Greslaniinae) insieme ad alcune sottotribù della tribù Bambuseae (Bambusinae, Dinochloinae, Hickeliinae, Holttumochloinae, Melocanninae, Racemobambosinae e Temburongiinae) è descritto all'interno del "clade paleotropicale". All'interno di questo clade Greslaniinae risulta formare un "gruppo fratello" con la sottotribù Dinochloinae. Buona parte delle specie di questo gruppo sono esaploidi o superiori con una storia poliploide che coinvolge antenati che erano strettamente legati all'antenato delle Arundinarieae (la tribù "basale" della sottofamiglia Bambusoideae).[2]

In alcuni studi questo genere è descritto all'interno della sottotribù Bambusinae.[1]

Questo gruppo non ha sinapomorfie rilevanti.

Il seguente cladogramma, tratto dallo studio citato[11] e semplificato, mostra l'attuale conoscenza filogenetica del genere.


Greslania rivularis

Greslania montana

Greslania circinnata

Greslania multiflora

Elenco delle specie del genereModifica

Il genere contiene 4 specie:[12][13]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Kellogg 2015, pag. 177.
  2. ^ a b Soreng et al. 2017, pag.283.
  3. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 novembre 2018.
  4. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 novembre 2018.
  5. ^ a b c Judd et al 2007, pag. 311.
  6. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 451.
  7. ^ Motta 1960, Vol. 2. - pag. 346.
  8. ^ a b Strasburger 2007, pag. 814.
  9. ^ Pasqua et al 2015, pag. 467.
  10. ^ Kew - GrassBase - The Online World Grass Flora, su static1.kew.org. URL consultato il 18 novembre 2018.
  11. ^ A Global Phylogeny of the Paleotropical Woody Bamboos Revealed by 18 Plastid Regions, su english.cas.cn. URL consultato il 19 novembre 2018.
  12. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 novembre 2018.
  13. ^ The Plant List, http://www.theplantlist.org/tpl1.1/search?q=greslania. URL consultato il 18 novembre 2018.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica