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Ha da venì… don Calogero
Paese di produzioneItalia
Anno1951
Durata94 min
Dati tecnicibianco e nero
Generecommedia
RegiaVittorio Vassarotti
SoggettoAndrea Maroni
SceneggiaturaAndrea Maroni, Vittorio Vassarotti, Piero Tellini
Produttore esecutivoVittorio Vassarotti
Casa di produzioneVi-Va Film
Distribuzione in italianoMinerva Film
FotografiaGábor Pogány
MontaggioRenzo Lucidi
MusichePiero Giorgi
ScenografiaGastone Medin
TruccoMario Paoletti
Interpreti e personaggi

Ha da venì… don Calogero è un film del 1951, diretto da Vittorio Vassarotti.

Indice

TramaModifica

Un bonario sacerdote eredita una grossa somma di denaro da un allievo della sua scuola elementare, che ha fatto fortuna in America. Immediatamente, tutta la gente del paese inizia per proprio conto a fare progetti, ma il prelato sorprende tutti e decide di destinare la somma al primo della classe, un allievo che sta per espatriare con la sua famiglia in Belgio. Unica condizione posta è una catena di solidarietà; infatti, il bambino, una volta diventato maggiorenne, dovrà passare la somma a un altro "primo della classe" di quell'Istituto.

CommentoModifica

Il film, girato in esterni nel comune di Montopoli di Sabina, venne iscritto al Pubblico registro cinematografico con il n. 1.050. Il film ottenne due visti di censura: la prima presentazione alla Commissione di Revisione Cinematografica avvenne l'8 gennaio 1952, e ottenne il visto n. 11.307 del 23 gennaio 1952, con una lunghezza della pellicola di 2.100 metri. Venne ripresentato in Commissione il 23 dicembre 1952 e ottenne il secondo visto n. 13.433 il 29 dicembre 1952 con una lunghezza di 2.249 metri.[1]. Incassò appena 32.000.000 di lire. Conosciuto con tre titoli diversi, Il filo d'erba, L'inganno della sposa e Benvenuto reverendo.

NoteModifica

  1. ^ Come si evince dal secondo visto di censura tratto dal sito Italia Taglia.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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